Elon Musk rilancia la teoria del “virus woke” contro la figlia trans dopo lo scontro con Gavin Newsom: la replica di Vivian Jenna Wilson

"Mi spiace che tua figlia ti odi". Dopo lo scontro con Gavin Newsom, Elon Musk rilancia la teoria del “virus woke” contro la figlia trans Vivian Jenna Wilson. La risposta pubblica della giovane.

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Scontro tra Elon Musk e Gavin Newsom dopo le parole sulla figlia Vivian
Scontro tra Elon Musk e Gavin Newsom dopo le parole sulla figlia Vivian
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Elon Musk torna ancora una volta al centro di una polemica che intreccia politica, identità di genere e rapporti familiari profondamente compromessi. Il patron di Tesla e X (ex Twitter) ha rilanciato la controversa teoria del cosiddetto “virus woke”, attribuendogli la causa dell’identità transgender della figlia Vivian Jenna Wilson, che lo stesso ha considerato “morto”, dopo il suo coming out. Le sue dichiarazioni arrivano nel contesto di uno scontro pubblico con lo staff del governatore della California Gavin Newsom e riportano al centro del dibattito politico statunitense il tema delle persone trans.

Lo scontro tra Musk e lo staff di Gavin Newsom su X

La miccia si è accesa online, su X, dopo che l’account ufficiale dello staff di Gavin Newsom ha commentato con sarcasmo un contenuto rilanciato dal super PAC legato a Elon Musk, America, fondato per sostenere la corsa di Trump alle presidenziali Usa. Lo scorso 11 dicembre, lo stesso aveva condiviso un estratto di una recente intervista in cui Newsom parlava di diritti delle persone trans e, in particolare, di giovani trans.

Alla provocazione dello staff del governatore – che aveva scritto di essere “dispiaciuto che tua figlia ti odi, Elon”Musk ha risposto personalmente, usando ancora una volta parole sconvenienti. Nel dettaglio, nel suo tweet, l’imprenditore ha fatto deadnaming e misgendering della figlia Vivian Jenna Wilson, attribuendo la sua identità a una presunta patologia mentale.

“Immagino che ti riferisca a mio figlio Xavier, affetto da una tragica malattia mentale causata dal malvagio virus woke della mente che propinate ai bambini vulnerabili. Voglio molto bene a Xavier e spero che guarisca”, ha scritto Musk, aggiungendo poi, “Le mie figlie sono Azure, Exa (si fa chiamare Y) e Arcadia, e mi amano davvero tanto”.

Un intervento che, per toni e contenuti, si inserisce in una narrazione già nota, spesso utilizzata in ambienti conservatori per delegittimare l’esistenza stessa delle persone transgender, presentandola come il frutto di un’ideologia o di una manipolazione esterna.

Vivian Jenna Wilson e la rottura definitiva con il padre

vivian musk

Vivian Jenna Wilson aveva ufficializzato il distacco dal padre già nel 2022, quando ha cambiato legalmente nome e cognome, assumendo quello da nubile della madre, Justine Wilson. Nei documenti legali, la giovane ha indicato due motivazioni precise: “l’identità di genere” e “il fatto che non vivo più con né desidero essere in alcun modo legata a mio padre biologico”.

In più occasioni, Wilson ha risposto pubblicamente alle dichiarazioni di Musk, senza mai rinunciare a un tono diretto e ironico. Dopo un’intervista rilasciata da Musk al commentatore conservatore Jordan Peterson, in cui l’imprenditore aveva affermato: “Lo chiamano deadnaming per un motivo. Si chiama così perché il figlio è morto”, Wilson aveva replicato su Threads con parole chiarissime.

“Sono legalmente riconosciuta come donna nello Stato della California e non mi preoccupo delle opinioni di chi considero inferiore”, aveva scritto.

Negli ultimi anni, Vivian Jenna Wilson ha continuato a criticare apertamente il padre, definendolo più volte un “piccolo buffone insicuro” e accusandolo di costruire un’immagine pubblica falsa. “Ha mentito al mondo presentandosi come un grande innovatore, quando in realtà non progetta nulla”, ha dichiarato in una recente intervista.

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Il precedente: le parole di Musk sulla “morte” del figlio

Non è la prima volta che Elon Musk utilizza la retorica della “perdita” o della “morte simbolica” riferendosi alla figlia. Nell’intervista con Jordan Peterson, aveva parlato esplicitamente di un “figlio morto”, sostenendo che fosse stato “ucciso dal virus woke”.

Un linguaggio fortemente violento, stigmatizzante e pericoloso, soprattutto perché proveniente da una delle figure più influenti al mondo nel campo della tecnologia e dei media.

Gavin Newsom, tra dichiarazioni pro-trans e scelte controverse

Al centro dello scontro con Musk c’è anche Gavin Newsom, governatore democratico della California, che negli anni ha firmato numerose leggi a tutela delle persone LGBTQIA+. In una recente intervista al New York Times, Newsom aveva rivendicato il proprio impegno, affermando: “Voglio vedere i ragazzi e le ragazze trans… Ho un figlioccio trans. Non c’è nessun governatore che abbia firmato più leggi a favore delle persone trans di me”.

Il figlioccio in questione è Nats Getty, modello e socialite, figura ben nota nel panorama LGBTQIA+ statunitense. Tuttavia, le parole di Newsom non sono state accolte senza critiche.

Negli ultimi mesi, infatti, il governatore è finito al centro delle polemiche per alcune prese di posizione considerate ambigue o addirittura in contrasto con i diritti delle persone trans. In particolare, a marzo aveva espresso perplessità sull’inclusione delle atlete trans nello sport femminile. “Penso che sia una questione di equità. È profondamente ingiusto”, aveva dichiarato, suscitando la reazione negativa di parte della sua stessa base elettorale.

Le contraddizioni di Newsom emergono anche sul piano legislativo. Nell’ottobre 2025, il governatore ha respinto una proposta di legge che avrebbe garantito alle persone trans e a chi segue terapie ormonali una scorta di farmaci per 12 mesi. Il provvedimento era stato pensato per proteggere i cittadini californiani dagli effetti delle restrizioni federali sulle cure di affermazione di genere.

Newsom ha giustificato il veto parlando di possibili costi per il sistema sanitario. Un’argomentazione che è stata però smentita dalla giornalista Erin Reed, che ha ricordato come la terapia ormonale sia “tra le forme di farmaci su prescrizione meno costose” negli Stati Uniti.

Le persone trans come terreno di scontro ideologico: la replica di Vivan

Vivian

Il nuovo scontro tra Elon Musk e Gavin Newsom non è solo una faida personale o politica. È l’ennesimo esempio di come le persone trans vengano utilizzate come terreno di scontro ideologico, spesso senza alcun rispetto per le vite reali coinvolte.

Nel caso di Vivian Jenna Wilson, la questione assume contorni ancora più dolorosi: una giovane donna transgender costretta a difendere la propria esistenza pubblicamente, contro uno dei padri più potenti e influenti del pianeta.

Nel frattempo, la ragazza ha scelto di rispondere senza nominare direttamente il padre. Poco prima della replica di Elon Musk allo staff di Gavin Newsom, la giovane ha pubblicato su Threads una serie di messaggi dal tono netto e sarcastico. “Se hai intenzione di sparlare di me, fallo direttamente, perché se non lo fai lo farò io”, ha scritto, aggiungendo poco dopo: “La mia tolleranza verso gli uomini codardi si assottiglia ogni giorno che passa”

In seguito, Wilson ha aggiornato la biografia dei suoi profili Instagram e Threads con la frase “tragica malattia mentale causata dal malvagio virus woke”, riprendendo e ribaltando con ironia le parole usate da Musk.

© Riproduzione riservata.

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