15 anni di carriera iniziano a diventare difficili da riassumere in un concerto. Emma però sa bene come confezionare uno show che ripercorra le tappe principali del proprio percorso nel mondo della musica. Lo sta facendo in questi giorni con Emma In Da Town, 3 eventi nei palazzetti di Milano, Roma e Bari per chiudere il capitolo Souvenir, l’ultimo album pubblicato lo scorso anno e che da ottobre è disponibile in una “extended edition” con 6 nuovi brani.
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Emma in tour non rinuncia alle proprie battaglie
Sul palco Emma non manca di portare avanti le proprie battaglie. Così, durante la performance di In Italia, brano di Fabri Fibra che vede la partecipazione della stessa Emma per una nuova versione, compaiono sugli schermi articoli sul femminicidio e sulla bocciatura del Ddl Zan:
“Cerco sempre di puntare la lente di ingrandimento sui temi dei diritti civili, del razzismo, dell’omofobia… Provo a riportare il dibattito su un piano umano ed empatico. Dare diritti a qualcuno non significa toglierli ad altri” (dalle pagine del Corriere della Sera)
Eppure il clima che si respira, non solo in Italia, sembra dirci che persino diritti fin qui acquisiti potrebbero vacillare. Negli Stati Uniti d’America, all’indomani della vittoria di Donald Trump alle elezioni, c’è stato un vero e proprio boom di richieste di pillole abortive. Le donne temono che una volta che il tycoon si sarà insediato alla Casa Bianca il prossimo 20 gennaio, possa limitarne la vendita.
https://www.tiktok.com/@emmarealbrown/video/7436551823881686294?q=emma%20marrone&t=1731662265742
Un impegno costante
“Fingiamo di vivere in una società emancipata ma torniamo indietro” commenta la cantante. “Sembra che la battaglie femministe degli anni 60 e 70 non abbiano portato a nulla. Ci scandalizziamo per il burqa perché ha un impatto visivo immediato, ma anche da noi ci sono limiti. Oppure pensiamo alla legge che ha reso crimine universale la gestazione per altri in un Paese come il nostro dove la nascite sono pari a zero e i single non possono adottare… Le donne pagano più di tutti“.
D’altronde l’artista salentina si è sempre fatta sentire quando si è trattato di prendere posizione su tematiche di attualità. Innumerevoli le volte in cui ha preso di petto la questione dei diritti civili, su e giù dal palco. Sui social mette a tacere chi prova a zittirla sul tema dell’omofobia, e ai propri concerti non di rado si assiste a proposte di matrimonio tra persone LGBTQ+.
La rinascita di Emma
L’ultimo anno per Emma ha avuto il sapore di una rinascita sia personale che professionale. La perdita, nel 2022, del padre Rosario ha rappresentato per lei il punto più basso. Ma una volta toccato il fondo non si può che risalire. Lei lo ha fatto (anche) con la musica, riuscendo a dare il via a una nuova stagione fortunata dopo un periodo un po’ in salita artisticamente parlando.
Tutto è ripartito da Mezzo mondo, singolo con cui ha capito di voler riprendere la propria strada. Non sorprende, dunque, che definisca Souvenir “un disco di reset”:
“Mi sono rimessa in piedi sotto tutti i punti vista“
L’album le ha permesso di tornare a Sanremo con Apnea, cui è seguito il buon riscontro estivo di Femme Fatale, un tour nei club e nei festival italiani prima di riprendersi, dopo 5 anni, i palazzetti.
https://www.tiktok.com/@omayemak/video/7436765198590971169?q=emma%20marrone&t=1731662265742
È tempo di fermarsi
Un anno e mezzo impegnativo che però sta per concludersi. Dopo lo show previsto il 17 novembre a Bari, Emma si ferma. Una decisione che – inspiegabilmente – sta creando scalpore. Ma com’è possibile pensare di creare nuova musica se non si torna a respirare e vivere secondo ritmi meno frenetici? “Ho bisogno di dormire, di fare cene con gli amici, di respirare e di godermi quello che è accaduto dall’uscita del disco in poi” fa sapere l’artista ad Andrea Laffranchi.
Da escludere dunque un suo coinvolgimento al prossimo Sanremo in qualsivoglia veste: “Non ce la faccio proprio. Ho bisogno di un momento per me” spiega. Un capitolo si è chiuso e prima di aprirne un altro bisogna far decantare tutte le emozioni e le esperienze vissute.
