È uno dei più originali e frizzanti cinefestival italiani: si chiama Fish&Chips International Erotic Film Festival, è diretto dall’ottima Chiara Pellegrini ed è arrivato alla quarta edizione che si aprirà col botto giovedì prossimo al cinema Massimo di Torino. Sì, perché per la cerimonia inaugurale è prevista la proiezione dello sperimentale Touch Me Not di Adina Pintilie, l’Orso d’Oro più divisivo degli ultimi vent’anni, esaltato e stroncato alla stessa stregua. Un insolito ibrido fra documentario e finzione su una donna che soffre di afefobia, cioè non sopporta di essere toccata, e viene presa in cura da un terapista transessuale. Uscirà per I Wonder Pictures il 14 febbraio.


Tra i documentari spicca l’anteprima nazionale di Love Express. The Disappearance of Walerian Borowczyk di Kuba Mikurda sul grande regista polacco autore di capolavori erotici quali I racconti immorali e Interno di un convento con testimonianze del calibro di Terry Gilliam, Neil Jordan e Andrzej Wajda. In Samantha Hudson, una storia di sesso, fede ed elettroqueer di Joan Porcel scopriamo quest’artista sui generis diventata una star su Instagram.

Non perdetevi inoltre il nuovo lavoro del sempre più anarchico Bruce Labruce, Scotch Egg, un cortometraggio hard in cui si realizza la fantasia di una donna desiderosa di partecipare a un film porno leather gay. Si preannunciano “muscoli, tatuaggio, cuoio, borchie e fist fucking per raggiungere il giusto gradiente di fetish”.

Molti gli eventi collaterali del festival che potete trovare all’indirizzo www.fish&chipsfilmfestival.com.
In giuria il critico cinematografico Sandro Avanzo, il regista Davide Ferrario e la filmmaker Titta Cosetta Raccagni.
