“Gay morti, fucilati e bruciati”, assalto omofobo e fascista ad Associazione studentesca di Venezia

Non una parola è stata spesa da Anna Maria Bernini, Ministra dell’Università e della Ricerca, e Giuseppe Valditara, Ministro dell’Istruzione.

Ascolta:
0:00
-
0:00
"Gay morti, fucilati e bruciati", assalto omofobo e fascista ad Associazione studentesca di Venezia - Venezia - Gay.it
2 min. di lettura

Un attacco fascista in piena regola, andato avanti per giorni. UDU Venezia, Associazione studentesca universitaria, ha denunciato sui social quanto avvenuto 24 ore prima dell’annunciato presidio antifascista in Campo Saffa dell’8 marzo.

I muri della sede UDU Venezia sono stati infatti imbrattati con frasi fasciste, omofobe e con minacce di morte. “Viva il duce, gay morti, gay fucilati, Benito grande uomo e gay fucilati“, tra le oscenità scritte.

Il nostro spazio, che per moltɜ ormai è casa, è stato vandalizzato per l’ennesima volta e la maniglia della porta è stata divelta per impedirci di entrare“, hanno scritto su Instagram.

“La rabbia che proviamo dopo questi attacchi è tanta e difficile da esprimere in un post. La nostra risposta la daremo con le piazze. Non saranno queste persecuzioni a zittirci”.

3 giorni di violenze e intimidazioni

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da UDU Venezia (@uduvenezia)

Gli studenti e le studentesse di UDU Venezia hanno depositato tutta una serie di denunce per gli atti intimidatori subiti per tre giorni consecutivi. “Chiediamo alle istituzioni competenti di attivarsi a nostra tutela e a quella delle centinaia di famiglie e cittadinɜ che insieme a noi vivono lì. Venezia è e sarà sempre una città antifascista!”.

L’episodio del 7 marzo è stato infatti preceduto 24 ore prima da un altro assalto, con la sede di UDU Venezia imbrattata con croci celtiche, simboli inequivocabili dell’ideologia neofascista. Due persone incappucciate hanno tentato di irrompere nella sede lanciando un oggetto simile ad una bomba carta proprio davanti alla porta d’ingresso.

Aggiungi Gay.it come fonte preferita in Google!

Un atto vile e intimidatorio, che rappresenta l’ennesimo segnale di un clima politico sempre più ostile verso chi ogni giorno si batte per una società più giusta e democratica. A pochi mesi dalle elezioni per la rappresentanza studentesca in Università, questa intimidazione è un chiaro segnale: c’è chi ha paura di chi lotta, di chi propone un’alternativa, di chi non accetta passivamente un’università modellata su logiche autoritarie ed escludenti. Non ci faremo intimidire. Non ci faremo zittire. Continueremo a essere presenti, nelle scuole, nelle università, nelle piazze, con ancora più determinazione“, hanno aggiunto studenti e studentesse.

Vicinanza a UDU Venezia da parte di Alessandro Zan, eurodeputato Pd che ha parlato di “intimidazioni inaccettabili, a maggior ragione se contro chi difende e promuove i valori di libertà e inclusione nei luoghi del sapere“.

Ad oggi non una parola è stata spesa da Anna Maria Bernini, Ministra dell’Università e della Ricerca, e Giuseppe Valditara, Ministro dell’Istruzione.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da UDU Venezia (@uduvenezia)

© Riproduzione riservata.

Mi piace
Commenta
Salva
Condividi

Partecipa alla discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.