Mancano ancora 269 giorni al via, ma a Valencia si sta da tempo lavorando alla 13esima edizione dei Gay Games, “olimpiadi queer” andate per la prima volta in scena a San Francisco nel 1982, da un’idea dell’ex atleta Tom Waddell. Nati per promuovere lo spirito di inclusione e partecipazione, i Gay Games di Valencia si terranno dal 27 giugno al 4 luglio, tre anni dopo l’edizione di Hong Kong del 2023. Sarà la prima edizione spagnola e la 4a europea, dopo Amsterdam 98, Colonia 2010 e Parigi 2018.
“Per l’uguaglianza, la diversità e l’inclusione, vieni a partecipare ai Gay Games XII di Valencia 2026“, si legge sul sito ufficiale. “Nel 2026 la nostra città sarà lo scenario di un grande evento sportivo e culturale che è aperto a tutto il mondo. Un’occasione unica per vivere la diversità, il rispetto e la celebrazione in un incontro in cui ogni persona sarà la benvenuta“.
Gay Games 2026 di Valencia, gli sport in cartellone
37 sport aperti a tutti i generi caratterizzeranno i GayGames 2026, con l’aggiunta di due sport locali aperti e inclusivi come il Colpbol e la Pilota Valenciana.
Il Colpbol è uno sport di squadra inventato nel 1997 dall’insegnante di educazione fisica valenciano Juanjo Bendicho. Caratterizzato da grande dinamismo, integrazione ed equità, con tutti i membri della squadra che hanno pari importanza e squadre miste che rappresentano la regola piuttosto che l’eccezione, nel Colpbol i giocatori possono toccare la palla una sola volta e solo con una sola mano. La palla non può mai essere toccata con i piedi nè con due mani. Il Colpbol si è diffuso da Valencia al resto della Spagna, dove esiste un campionato con oltre 30.000 partecipanti, e ad alcuni paesi del Sud America.
La palla valenciana o pilota valenciana è invece uno sport tradizionale, essenziale per la storia e la cultura valenzana, le cui origini risalgono ai greci e ai romani. Dal 2022 diventato Bene di Interesse Culturale della Comunità Valenciana, la Pilota Valenciana ha più stili di gioco. Uno diretto, in cui due squadre giocano l’una contro l’altra mandando la palla all’estremità opposta, e uno indiretto, in cui le due squadre lanciano la palla contro un muro.
Ma ai GayGames di Valencia vedremo tantissimi altri sport. Il nuoto, tra acque libere, immersioni, l’artistico, gli sport acquatici e la pallanuoto; l’atletica leggera, tra maratone, 5000 e 10.000 metri; ma anche le arti marziali, gli scacchi, il badminton, la danza sportiva, il basket, il bowling, il cheerleading, il dodgeball, gli e-sport, la scherma, il calcio a 7 e a 11, il golf, il grappling, la lotta, l’hockey su prato, il tennis e il paddle, il pattinaggio artistico e su ghiaccio, il canottaggio, il powerlifting, lo squash, il softball, il tennis da tavolo, il triatlón, la vela, la pallavolo e il beach volley.
Gli eventi collaterali
Valencia, città della luce ma anche della creatività e del talento, tra i centri più vibranti del Paese, ospiterà inoltre eventi collaterali. Il programma culturale punterà a rispettare la tradizione degli avvenimenti radicati nella storia dei Gay Games e, allo stesso tempo, a far conoscere ai partecipanti alcuni dei tratti che rappresentano l’identità culturale della città.
Sono in cartellone festival delle bande musicali e dei cori, uno show di cheerleader, una maratona commemorativa per le strade principali di Valencia, uno show con i fuochi d’artificio, un Festival di arti visive dal titolo “Colorare il mondo”, una Mostra sulla diversità nel Cinema e nel disegno grafico, video mapping sulle iconiche Torri di Serranos e un gigantesco memoriale di stampo artistico.
Come partecipare ai Gay Games 2026?
Chiunque potrà partecipare ai GayGames 2026 di Valencia. Che voi siate atleti o semplici spettatori, basterà registrarvi andando su questa pagina, dove troverete tutte le informazioni e l’annesso tariffario.
La cerimonia di apertura dei GayGames 2026 si terrà il 27 giugno, mentre quella di chiusura il 4 luglio. Nel mezzo 10 giorni di sport, inclusione, benessere, cultura e amicizia, con la comunità trans sotto attacco in tutto il mondo chiaramente ben accolta, in un momento storico in cui i principali sport globali hanno deciso di vietare la partecipazione alle atlete transgender.
In attesa delle Olimpiadi di Los Angeles 2028, che il CIO potrebbe ufficialmente vietare alle sportive trans, Valencia scende in campo con l’evento sportivo LGBTQIA+ più atteso e partecipato del 2026.


