Andrew Holness, 53enne Primo ministro della Giamaica dal 2016, ha dichiarato che le transfobiche politiche del Paese non cambieranno.
Giovedì 19 marzo Holness è intervenuto in Parlamento, dichiarando: “Un uomo è un uomo e una donna è una donna. Su questo non cambieremo idea”.
Da quando ha iniziato il suo secondo mandato da premier 10 anni or sono, dopo la prima esperienza vissuta tra il 2011 e il 2012, Holness ha dimostrato un apparente sostegno alla comunità LGBTQIA+, precisando come l’orientamento sessuale non dovrebbe precludere a nessuno la possibilità di ricoprire una carica in Parlamento.
Giamaica, l’omotransfobia legale nel Commonwealth
Cosa tutt’altro che scontata in un Paese come la Giamaica dove i diritti LGBTQIA+ sono di fatto inesistenti, con l’omosessualità maschile ancora oggi ritenuta illegale e un’omofobia diffusissima. Ad oggi non vi è alcuna protezione legale contro le discriminazioni, unioni civili e matrimonio egualitario non esistono e le persone transgender non possono cambiare il proprio genere legale o l’indicazione di genere sui propri documenti ufficiali.
Secondo la legge giamaicana, “il genere assegnato alla nascita prevale sull’identità di genere. Nessuno ha il diritto di cambiare il proprio genere legale“.
In Parlamento Holness ha ribadito tale posizione: “Ci sono cose a cui dobbiamo resistere quando si tratta dei nostri valori. Ci sono cose che ci definiscono come giamaicani e su cui non cambieremo”. “La politica estera si basa su un quadro chiaro di principi e valori entro i quali perseguiamo i nostri interessi, tenendo conto degli interessi e del potere degli altri con cui interagiamo“.
La Giamaica fa parte del Commonwealth delle nazioni, un’associazione di 56 paesi indipendenti e uguali che dovrebbero condividere valori simili in materia di uguaglianza e diritti umani. A seguito della morte della Regina Elisabetta II, il governo ha accelerato il processo per diventare una Repubblica, puntando a rimuovere il monarca britannico come capo di Stato.
Nel 2021 la Commissione interamericana sui diritti umani, organo dell’Organizzazione degli Stati Americani nata 60 anni or sono per promuovere il rispetto dei diritti umani in tutti gli Stati membri, invitò la Giamaica a rimuovere immediatamente le arcaiche leggi dell’era coloniale britannica che vietano il sesso gay, con pene che fanno fino a dieci anni di reclusione e ai lavori forzati. Le leggi giamaicane sono descritte dall’Atto sui Delitti della Persona, articoli 76, 77, 78, 79: Chiunque sia condannato all’abominevole crimine di sodomia (rapporto anale) commesso sia con gli esseri umani che con un qualsiasi animale, è punibile con l’imprigionamento ai lavori forzati. Lo stesso vale per chiunque tenti di commettere il suddetto abominevole crimine, o sia colpevole di un qualsivoglia assalto con l’intento di commettere lo stesso, o di un qualsivoglia assalto indecente su una qualsiasi persona maschile.
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