Lo scorso 17 febbraio il Real Madrid vinceva 1-0 in casa del Benfica nei playoff di andata di Champions League ma la copertina se la prese suo malgrado Gianluca Prestianni, 20enne attaccante argentino della squadra portoghese che al goal decisivo dei Blancos si avvicinò al rivale Vinicious per dirgli qualcosa, coprendosi la bocca con la maglietta. Apriti cielo. L’attaccante brasiliano accusò Prestianni di avergli dato della “scimmia”, mentre Aurelien Tchouameni, 26enne centrocampista del Real Madrid e della nazionale francese, disse che Prestianni negò quell’insulto sostenendo di avergli detto “‘maricones’ (fr*cio)”. Come se l’omofobia fosse meno grave del razzismo.
L’UEFA squalifica Gianluca Prestianni
Argentina’s Gianluca Prestianni could miss the opening two matches of this summer’s World Cup after FIFA accepted UEFA’s request to extend his ban for homophobia worldwide.
The Benfica forward was involved in an incident with Real Madrid forward Vinicius Junior during a… pic.twitter.com/em0AgNH0cu
— The Athletic | Football (@TheAthleticFC) May 6, 2026
Dopo 8 minuti di caos la partita riprese, Prestianni continuò a negare di aver mai dato della scimmia a Vinicious ma dopo una lunga indagine l’UEFA l’ha poi stangato con 6 giornate di squalifica, perché colpevole di condotta discriminatoria nei confronti di Vinicius. Nel comunicato ufficiale l’UEFA parla esplicitamente di “insulti omofobi” pronunciati da Prestianni.
“La sospensione relativa a tre di queste partite è soggetta a una condizionale di due anni, a partire dalla data della presente decisione“, ha precisato l’Uefa, aggiungendo che una partita di squalifica è già stata scontata nel ritorno dei play-off tra Benfica e Real Madrid, al Santiago Bernabéu. Poiché il Benfica è poi stato eliminato Prestianni sconterà le restanti due giornate di squalifica con la nazionale argentina, qualora dovesse essere convocato per il Mondiale 2026 che si giocherà tra un mese negli USA, in Messico e in Canada.
Gianluca Prestianni nega gli insulti razzisti e giustifica l’omofobia in campo

Una macchia quasi indelebile sulla giovane carriera dell’attaccante argentino, che non ha mai pubblicamente ammesso le proprie colpe, cercando persino di giustificarsi in un’intervista con Telefe: “Mi chiamano razzista, anche se non lo sono mai stato e non lo sarò mai. Ho avuto compagni di squadra dello stesso colore di pelle di Vinicius, e con nessuno di loro è mai successo niente, anzi, tutt’altro. Poi hanno iniziato ad accusarmi di omofobia, il che è eccessivo. Ho avuto la sensazione che la gente volesse solo creare un dramma da cose che non erano vere”.
A domanda diretta se Kylian Mbappé del Real Madrid lo abbia chiamato “fr*cio razzista” durante la partita, Prestianni ha risposto. “L’ho sentito e per noi argentini è un insulto normale, come “checc* o fr*cio”. Ti insultano per destabilizzarti, ma io non reagirei mai; al contrario, si tratta di dimostrare il proprio valore in campo”, ha precisato Prestianni a proposito dell’alterco con l’attaccante francese. “Sono anche molto grato alla società, perché ha creduto in me e mi ha supportato in ogni modo. I miei compagni mi hanno dimostrato il loro sostegno a porte chiuse, e questo per me significa molto di più di una storia su Instagram“.
Gianluca Prestianni e il rischio Mondiale di Calcio
In caso di convocazione mondiale Prestianni salterà le partite contro l’Algeria a Kansas City il 16 giugno e contro l’Austria ad Arlington, in Texas, il 22 giugno. Prestianni potrebbe iniziare a giocare solo e soltanto a partire dal match contro la Giordania, nell’ultima partita della fase a gironi dell’Argentina campione del mondo in carica. Con la nazionale maggiore il 20enne attaccante ha giocato una sola partita, contro l’Angola nel 2025 entrando in campo negli ultimi minuti, per poi strappare una convocazione per un’amichevole a inizio 2026. L’anno scorso ha fatto sua la medaglia d’argento ai Mondiali di Calcio Under-20, perdendo in finale contro il Marocco.
Proprio a causa di Prestianni l’International Football Association Board ha ufficializzato una nuova regola, il mese scorso, che prevederà il cartellino rosso diretto per chi si copre la bocca mentre parla con un avversario. “Chi non ha nulla da nascondere non ha motivo di celare il labiale, quindi se il gesto serve a coprire un’offesa discriminatoria, il cartellino rosso deve diventare la conseguenza naturale per ripulire il calcio da questi comportamenti inaccettabili“, ha precisato Infantino. La squalifica di 6 giornate a Prestianni per un insulto omofobo da parte dell’UEFA è un segnale importante, che ribadisce come certi insulti non possano più essere tollerati, tanto in campo quanto sugli spalti.
Mondiali di Calcio 2026, un mese al via
La Coppa del mondo FIFA 2026 inizierà l’11 giugno, con l’incontro tra Messico e Sudafrica che si disputerà allo Stadio Azteca di Città del Messico. Un mondiale di calcio che la Fifa di Gianni Infantino ha disegnato sui lineamenti di Donald Trump, con tanto di “Nobel Prize” ad hoc ideato unicamente per compiacere il presidente statunitense, tra il bombardamento ad un Paese e le minacce ad un altro. In di sapere se Iran ed Egitto scenderanno in campo per il tanto atteso e a rischio boicottaggio Pride Match di Seattle del 26 giugno, è montato il boicottaggio dei tifosi LGBTQIA+ causa “serie preoccupazioni” sul trattamento delle minoranze. Sia il Three Lions Pride, gruppo di tifosi LGBTQ della nazionale inglese di calcio, che i tedeschi del Queer Football Fanclubs hanno ufficialmente sconsigliato ai propri membri di volare negli Stati Uniti, con le milizie dell’ICE tra le strade e la sempre più crescente transfobia che potrebbe andare a colpire i tifosi e le tifose trans del vecchio continente dopo tutti gli ordini restrittivi approvati dal tycoon nell’ultimo anno e mezzo.
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