Addio a Gianpaolo Silvestri: “Omosessuale è naturale”, la comunità LGBTIAQ+ piange la scomparsa dello storico attivista, politico e pioniere del movimento

Tra i fondatori di Arcigay, senatore dei Verdi: fondamentale il suo ruolo per la 'protezione internazionale' dei rifugiati LGBTIAQ+ che scappano dai paesi d'origine che li perseguitano.

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Gianpaolo Silvestri Morto 1 Novembre 2024 Gay.it
Lo storico attivista LGBTIAQ+ e politico Gianpaolo Silvestri è scomparso il 1° Novembre 2024 - Gay.it
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Giampaolo Silvestri, storico attivista e tra i padri fondatori di Arcigay, è scomparso il 1º novembre 2024 all’età di 70 anni. Figura di spicco nella lotta per i diritti civili, Silvestri ha dedicato la sua vita alla difesa della comunità LGBTQIA+ e all’impegno politico con i Verdi. Suo lo storico slogan “Omosessuale è naturale“. Tra i suoi contributi più importanti, il ruolo centrale nel 2007, durante il governo Prodi, nell’approvazione del Decreto Legislativo n. 251, che ha riconosciuto lo status di rifugiato alle persone LGBTQIA+ perseguitate nei loro Paesi d’origine. Un provvedimento che segnò una svolta storica per la protezione internazionale e che rimane un pilastro nella tutela dei diritti umani.

Pioniere dei diritti LGBTQIA+ in Italia, chi era Gianpaolo Silvestri

Gianpaolo Silvestri nacque il 16 febbraio 1954 a Villanuova sul Clisi, un piccolo comune della provincia di Brescia di circa mille abitanti. Fin da giovane, mostrò un profondo spirito di ricerca e una tensione verso obiettivi ampi e libertà di pensiero. Si laureò in filosofia e comunicazione di massa, dedicandosi allo studio dei grandi interrogativi esistenziali e sviluppando una capacità critica che lo portò a porsi costantemente nuove domande sulla complessità del contemporaneo e sull’importanza della comunicazione nella rappresentanza democratica delle fasce più deboli. Per sostenersi, Silvestri svolse vari lavori umili: manovale, cameriere e lavapiatti. Queste esperienze, seppur lontane dai suoi studi, contribuirono a rafforzare la sua comprensione delle dinamiche sociali e delle difficoltà quotidiane della gente comune.

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Tra i fondatori di Arcigay

La sua vera vocazione emerse nell’impegno per i diritti della comunità LGBTQIA+. In un periodo in cui i diritti delle persone omosessuali, bisessuali e intersessuali erano ancora oggetto di lotta, Silvestri giocò un ruolo cruciale. Fu tra i fondatori di Arcigay, dimostrando una capacità di unire idealismo e pragmatismo in un’azione concreta che avrebbe lasciato un segno profondo nella storia del movimento LGBTQIA+ in Italia. Nel 2001, l’allora direttore Giulio Maria Corbelli, intervistò Gianpaolo Silvestri per il nostro giornale. Di seguito un passaggio (qui l’intervista integrale):

Penso che vi sia un blocco fatto di bigottismo e di stupidità all’interno della politica e delle rappresentanze. E devo dire che molte volte il problema del movimento non è se un deputato o una deputato sono o non sono gay, vanno o non vanno a letto con qualcuno; è se sono coerenti con quello che dicono rispetto alle aspettative del movimento. Io credo che il movimento avrà grandi alleanze perché avrà le alleanze della gente che vuol essere libera, che vuole uno stato laico e vuole che nel rispetto di tutti siano rispettate anche gli stili di vita diversi, siano gay o siano di altro genere. Ovviamente nel rispetto delle altre persone.

L’impegno politico con i Verdi, sempre al fianco della “sua comunità”

Gianpaolo Silvestri fu anche politico attivo nella Federazione dei Verdi, di cui fu tra i padri fondatori. Nel 2006, fu eletto al Senato nella lista “Insieme con l’Unione“, dove ricoprì ruoli importanti come vicepresidente della Commissione Igiene e Sanità e membro della Commissione per i diritti umani. Durante il suo mandato, si distinse per la sua posizione contro la pena di morte in ambito militare. In quell’occasione, fu fatto oggetto di un insulto omofobico da parte del giornalista Vittorio Feltri, che fu in seguito condannato a risarcirlo. Fu proprio Silvestri negli anni ’90 a inventare il popolare slogan dei Verdi: “Omosessuale è naturale“, come ricorda il GayCenter di Roma.
Nel 2008, interrogato da Stefano Bolognini per Gay.it su come il movimento LGBTIAQ+ italiano dovesse approcciare la battaglia delle unioni civili (all’epoca chiamati “CUS”, mai approvati, la comunità dovette attendere altri 8 anni il Governo Renzi), rispose con la tempra concreta dell’attivista non allineato:

“In autunno ci sarà la finanziaria e non credo che si troveranno grandi spazi per altre proposte. I CUS arriveranno probabilmente in aula a fine novembre, ma non so ancora che cosa voterò. La militanza deve fare ancora di più. Penso a proteste mirate. Dobbiamo chiedere tutto a tutti, a destra e a sinistra ed è assolutamente necessario incalzare Veltroni, sarà il probabile leader del maggior partito di centrosinistra, che cosa pensa delle unioni civili?”

La battaglia per la protezione internazionale dei rifugiati LGBTI+

Nel 2007, durante il secondo governo Prodi, Giampaolo Silvestri fu protagonista nell’approvazione del Decreto Legislativo 19 novembre 2007, n. 251, che recepiva la direttiva europea 2004/83/CE. Fu un decreto cruciale, che rappresentò un passo storico per i diritti umani in Italia, riconoscendo lo status di rifugiato alle persone LGBTQIA+ perseguitate nei loro Paesi d’origine a causa dell’orientamento sessuale o dell’identità di genere. L’articolo 8 del decreto sanciva che l’orientamento sessuale potesse essere motivo di persecuzione, garantendo protezione internazionale a chi fuggiva da discriminazioni e violenze. Silvestri, con il suo impegno, contribuì a sensibilizzare il Parlamento su questa necessità, assicurando una tutela inclusiva e rispettosa delle diversità. Questo risultato collocò l’Italia tra i primi Paesi europei a offrire protezione legale a persone LGBTQIA+ in cerca di asilo.

 

Il ricordo di Franco Grillini, compagno di tante battaglie

Questa notte ci ha lasciato il senatore Gianpaolo Silvestri. Tra i fondatori di Arcigay, militante di lungo corso per i diritti civili e per l’ambiente.
Con Giampaolo abbiamo fatto mille battaglie, partecipato ai Pride, organizzato eventi in tutto il territorio nazionale. Ci conoscevamo fin dagli anni settanta quando siamo stati insieme nel Manifesto prima e nel Pdup poi. Assieme a Lidia Menapace avevamo costruito la componente libertaria, femminista e per i diritti civili del partito. In Parlamento abbiamo fatto assieme la legge per la protezione internazionale che ha consentito a migliaia di persone lgbt+ di poter ottenere asilo nel nostro paese e sfuggire alle leggi criminali delle nazioni di origine.
Con Gianpaolo se ne va un grande militante, una persona colta e per bene, ma soprattutto se ne va un grande amico.
C’eravamo sentiti quattro giorni fa quando nonostante il tumore che l’aveva colpito riusciva ancora a parlare ed era sereno nonostante i forti dolori. Avevamo organizzato con l’amico Augusto una visita proprio nella giornata di oggi ma non abbiamo fatto in tempo. Addio Gianpaolo abbiamo fatto insieme belle e importanti battaglie che non saranno dimenticate.

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Il ricordo di Arcigay per la morte di Gianpaolo Silvestri

“Con dolore apprendiamo la notizia della scomparsa di Giampaolo Silvestri, attivista, ex parlamentare e tra i fondatori di Arcigay. La vita di Gianpaolo, in ogni sua dimensione, da giornalista, attivista e da parlamentare, è stata sempre testimonianza di un impegno tenace nella battaglia per i diritti umani e civili. Nel 2007, durante il governo Prodi, fu tra i protagonisti della battaglia parlamentare per l’approvazione della legge per la protezione internazionale, la prima a riconoscere lo status di perseguitato alle persone LGBTI in fuga dai Paesi omofobi. Un provvedimento che negli anni ha messo al sicuro migliaia di persone. Anche dopo l’attività parlamentare, Gianpaolo ha continuato a lungo a portare il suo prezioso contributo, con assiduità e generosità, all’interno dell’associazione, guidando lo sguardo di una nuova generazione di attivist*. Oggi per noi è un giorno triste, di grande dolore. Ci stringiamo con commozione a tutte le persone che gli hanno voluto bene.”
(Gabriele Piazzoni, Segretario Generale Arcigay)

Il cordoglio del Circolo Mario Mieli per la perdita di Gianpaolo Silvestri

Il Circolo Mario Mieli si unisce con affetto e commozione al cordoglio per la scomparsa di Gianpaolo Silvestri, figura storica della comunità LGBTQIA+ e tra i fondatori di Arcigay.
La vita di Gianpaolo è stata testimonianza di una dedizione instancabile per i diritti umani e civili. Come giornalista, attivista e parlamentare, ha lottato per costruire una società più giusta e inclusiva.
La sua perdita lascia un vuoto profondo, ma anche un’eredità importante e preziosa.

Gianpaolo Silvestri - L'addio dei Verdi
Gianpaolo Silvestri – L’addio dei Verdi

L’addio dei Versi all’ambientalista Gianpaolo Silvestri

Addio a Gianpaolo Silvestri, già senatore dei Verdi. Una malattia feroce lo ha portato via con una velocità incredibile e inaccettabile!
È stato fondatore delle Liste Verdi e dell’Arci Gay, e ha dato un contributo fondamentale al pensiero politico verde.
È stato per due anni senatore dei Verdi ed ha fatto approvare leggi importanti come quella a tutela dei migranti fuggiti per discriminazioni sessuali.
Buon viaggio Gianpaolo, ci mancherai.
(Angelo Bonelli)

Dopo una malattia breve e fulminante Giampaolo Silvestri, carissimo amico e mente fervida dell’ambientalismo italiano, ci lascia. Cofondatore dei Verdi, dopo aver partecipato alla fondazione dell’Arcigay, Giampaolo è stato un intellettuale che ha saputo evitare qualsiasi schematismo e semplificazione esplorando con profonda sensibilità questioni etiche come quelle dell’identità sessuale e di una visione della persona all’interno del pensiero ecologista. Abbiamo condiviso tante battaglie e affrontato a fondo temi cruciali come la maternità surrogata e la prostituzione. Si schierava sempre fuori da ogni omologazione. Aveva solo 70 anni e tanto da fare e da dire. Buona strada Giampaolo, grazie, sarai sempre nel mio cuore.
(Luana Zanella)

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