Nel corso degli anni, Gilles Rocca ha dimostrato più volte di essere una voce vicina alla comunità LGBTQIA+, schierandosi apertamente contro l’omofobia e sostenendo la necessità di un cambiamento culturale reale.
Lo ha fatto anche dopo aver presieduto la giuria del concorso Miss Italy Queen a maggio 2024, esperienza che lo ha segnato profondamente e che gli ha confermato quanto lavoro ci sia ancora da fare per una società in cui i diritti non siano concessi “a qualcuno”, ma riconosciuti a tutte le persone.

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Gilles Rocca: “Io con un uomo? Se mi piacesse perché no!”
“Ho avuto l’onore di essere in giuria a Miss Italy Queen. Ho visto ancora più da vicino un mondo di passione, talento, sofferenza e amore… ogni performance non era fine a se stessa… aveva un significato ben preciso… la rinascita, la consapevolezza, l’affermazione! Sì, l’affermazione! In un mondo così brutto nel quale viviamo abbiamo ancora bisogno di affermare i nostri diritti e se priviamo questi diritti a qualcun altro non ci lamentiamo quando poi ce li priveranno a noi. L’amore non ha sesso, razza… l’amore è amore e basta”.
Un ragazzo che ho conosciuto alla finale, Mirko, mi ha raccontato che ha capito di essere gay guardandomi a Ballando con le stelle. Mi ha detto che si è sentito finalmente libero nel capire e nel non nascondere il suo orientamento. Grazie a Mirko, grazie a tutte le drag, alle persone trans, lesbiche, gay, etero, grazie a chi ama e vuole amare”.
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“Ho un lato femminile molto forte”: l’intervista a Ciao Maschio
Ospite di Nunzia De Girolamo a Ciao Maschio, Gilles Rocca ha raccontato di avere un lato femminile molto sviluppato, frutto dell’ambiente matriarcale in cui è cresciuto:
“Mi sento quasi più una donna che un uomo, ho un lato femminile preponderante, sì l’estetica è molto mascolina, ma dentro è diverso. Forse avendo avuto un’educazione molto forte da parte di mia madre ho appreso tanto, quella che comanda in casa è mia madre. L’educazione di mia madre mi ha fatto capire quanto è importante tirar fuori il lato femminile”.
E ancora:
“Sono stato maschio fino a un certo punto della mia vita, dove non facevo vedere le mie fragilità, dove volevo far vedere che ero quello muscoloso, quello forte, ma in realtà nascondevo tantissime fragilità che con il passare degli anni sono riuscito a tirare fuori, non a combatterle, ma ad accoglierle. E dopo i 40 anni la mia vita è diventata una valle di lacrime…”.
“Se io dovessi avere un’attrazione verso un uomo, non ci sarebbero problemi. Se mi concederei? Beh, se mi piacesse un uomo sì, assolutamente, accetterei le sue avance, non avrei problemi. Mi piacciono le donne. Però sono assolutamente aperto… rispettare quello che è la tua pulsione, quello che ti piace, ciò che senti”, ha aggiunto.
Le avances respinte e la coerenza nel lavoro
In una intervista dello scorso aprile al settimanale Oggi, Gilles Rocca ha raccontato episodi che mostrano la complessità del mondo dello spettacolo, soprattutto quando si decide di non scendere a compromessi:
“C’è stato un regista che mi chiese di andare a casa sua per leggere la sceneggiatura insieme. Mi sono sentito come si sentono tante donne con alcuni produttori o registi. È successo anche che mi staccassero degli assegni, con sopra scritta una cifra alta, in un bagno di una discoteca: li ho strappati davanti a chi l’ha fatto perché non sono in vendita”.
“La vita è incredibile. Ogni volta che ho avuto queste proposte indecenti, subito dopo mi hanno offerto un lavoro o qualcosa di significativo, quasi a voler dire ‘Hai fatto la scelta giusta’”, ha concluso.
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