Nessuna nomination per Miley Cyrus, per quanto autrice di un album particolarmente apprezzato dalla critica, ma candidature per personaggi accusati di misoginia e omotransfobia. La cosiddetta ‘cancel culture’ ha mietuto vittime celebri negli ultimi anni, soprattutto all’interno dell’ipocrita Hollwyood (basti pensare a Kevin Spacey e Woody Allen), ma DaBaby, Louis CK, Marilyn Manson e Dave Chappelle sono stati tutti candidati ai Grammy del 2022.
Manson, accusato di abusi sessuali dall’ex Evan Rachek Wood, e DaBaby, accusato di omofobia lo scorso luglio con indecenti parole nei confronti delle persone sieropositive, sono stati entrambi nominati per essere apparsi in Donda di Kanye West, che ha ricevuto una candidatua come miglior album dell’anno. Il comico Louis CK, accusato da cinque donne di molestie sessuali, e Chapelle, accusata di transfobia con il suo ultimo spettacolo Netflix, sono stati rispettivamente nominati per best comedy album e best-spoken word album. DaBaby ha strappato ancha un’altra nomination nella stessa categoria del miglior album del 2021 per Justice (Triple Chucks Deluxe) di Justin Bieber.
Eppure l’immagine che si vuol passare, dinanzi alla cosiddetta ‘cancel culture‘, sarebbe quella di carriere letteralmente cancellate, opinioni affondate al cospetto del “politicamente corretto”. Peccato che Dave Chappelle continui a tenere strapagati spettacoli in giro per l’America, lamentandosi dal palco di quella comunità transgender che l’avrebbe messo a tacere. Parlare di censura mentre si parla dei motivi che avrebbero condotto alla censura. Surreale. Anche DaBaby si è pubblicamente lamentato di essere stato ‘cancellato’, per poi intraprendere un tour nazionale da headliner. Nel dubbio, il prossimo 31 gennaio prossimo potrebbero tutti vincere un Grammy. La speranza è che Lil Nas X, pluri-nominato con Montero, possa metterli tutti a tacere con quello che sarebbe un più che meritato trionfo.
