Giorni di burrasca per HBO Max, piattaforma per il servizio di streaming che ha donato ben 20.000 dollari a un’associazione chiamata Exodus Cry.
La donazione è avvenuta nel corso della promozione del film “Superintelligence” di Melissa McCarthy, per il quale era stata avviata la campagna “20 days of Kindness“, in cui HBO si impegna a donare ad associazione benefiche 20.000 dollari, ogni giorno per 20 giorni. Tra le associazioni che appoggiano la campagna c’è anche Human Rights Campaign e The Trevor Project.
A scatenare la polemica, è stata appunto l’organizzazione Exodus Cry, che si presenta come un’organizzazione cristiana, impegnata nell’abolire il traffico sessuale e bloccare lo sfruttamento sessuale commerciale.
Di cosa si occupa Exodus Cry?
Ma basta scavare un po’ più a fondo per scoprire che Exodus Cry non si occupa solo di questo, ma tra le sue lotte ci sono ideali anti-LGBT e contrari all’aborto. Exodus Cry sta inoltre portando avanti una battaglia contro la pornografia online (che loro dipingono come industria del lavoro sessuale), e recentemente ha attaccato anche il sito PornHub.
Il CEO del gruppo, Benjamin Nolot, è noto proprio per le sue posizioni contro la comunità LGBT, definendo gli omosessuali “un’indicibile offesa a Dio“, paragonando l’aborto all’Olocausto. E nonostante secondo il The Daily Beast le sue opinioni a riguardo si siano evolute nell’ultimo periodo, rimane il fatto che sono ancora le posizioni condivise dall’organizzazione.
HBO Max ritira la donazione
La notizia è uscita ieri, giovedì 12 novembre. Per tutta la giornata, HBO Max non ha chiarito la faccenda, così come non ci sono state dichiarazioni dall’organizzazione o dalla produzione di “Superintelligence”.
Solo in serata, Melissa McCarthy si è scusata per la donazione a Exodus Cry, confermando il ritiro dei 20.000 dollari, che saranno donati ad altre realtà, con una posizione più inclusiva e aperta.
È poi arrivato l’aggiornamento da HBO Max:
Siamo stati informati dei problemi che circondano Exodus Cry e li abbiamo rimossi dall’elenco dei partner associati alla campagna 20 Days of kindness.
Ma nella giornata di giovedì, i social sono impazziti attaccando la piattaforma di streaming.



Ora che Netflix ha aumentati i Paesi dove opera , per pura coincidenza , chiudono siti " pirata" , mai disturbati ed esce fuori questa storia .