
Blanco, all’anagrafe Riccardo Fabbricone, è nato il 10 Febbraio 2003 a Calvagese, piccolo paese in provincia di Brescia. Il ragazzo che sta scalando il pop nostrano, mescolando sfacciataggine, nudità, testi sontuosi, punk e un amore incondizionato per la canzone italiana, ha scalato le classifiche di streaming della seconda metà del 2021. Tra Ottobre e Novembre su Spotify c’erano 5-6 suoi brani tra i 10 più ascoltati: “Mi fai impazzire“, “Blu celeste“, “Notti bianche” sono diventati tormentoni cantati dalle nonne e dai nipoti. Una vena punk contagiosa, una penna talentuosa stimata dai più grandi nomi della scena discografica contemporanea, per una febbre collettiva che non si vedeva da tempo. Blanco unisce tinelli e dancefloor, ragazzini GenZ e signorotte di provincia. Sua anche la hit prodotta da Mace – feat. Salmo – che la scorsa estate ha incendiato le radio: La canzone nostra. A Febbraio lo vedremo a Sanremo con Mahmood nel brano Brividi. La sua presenza in questa classifica di “bonazzi” rappresenta quella nuova frontiera di hotness nella quale, grazie al cielo, anche se sei magro, hai il petto escavato con zero muscoli e un’acne spaventosa, sei bonazzo lo stesso. Leggi: Le mutande di Blanco >


