85 anni da poco compiuti, Sir Ian McKellen è stato portato d’urgenza in ospedale nella serata di ieri, dopo essere caduto dal palco del Noël Coward Theatre di Londra
McKellen stava recitando una scena di battaglia in Player Kings. Due medici presenti tra il pubblico sono accorsi in suo aiuto, mentre la sala veniva evacuata. I produttori dello spettacolo hanno precisato che Ian sta bene, sicuri che si riprenderà completamente. La replica di Player Kings di oggi è stata ovviamente annullata.
Uno spettatore ha riferito alla BBC che la caduta è stata “molto scioccante. Spero davvero che stia bene. Per quanto ho visto, era cosciente perché stava chiedendo assistenza”.
In una dichiarazione condivisa da Matt Hemley, vicedirettore di The Stage, su X, i produttori di Player Kings hanno dichiarato: “Grazie al nostro pubblico e al pubblico in generale per i loro auguri di pronta guarigione dopo la caduta di Ian. Il brillante team del Servizio Sanitario Nazionale ci ha assicurato che avrà un recupero rapido e completo, Ian è di buon umore. La produzione ha deciso di annullare lo spettacolo di martedì 18 giugno, in modo che Ian possa riposarsi. Grazie ai dottori che erano presenti tra il pubblico e a tutto lo staff del locale per il loro supporto.”
McKellen interpreta il personaggio di Falstaff in Player Kings, adattamento moderno delle opere teatrali di Shakespeare Enrico IV, parte 1 e Enrico IV, parte 2, diretto da Robert Icke. Lo spettacolo aveva iniziato un tour di 12 settimane nell’aprile del 2024.
Recentemente tornato single dopo l’addio a Oscar Conlon-Morrey, McKellen, gay dichiarato dal 1988, è stato in passato compagno di Brian Taylor, un professore di storia di Bolton, dal 1964 al 1972. Nel 1978 ha invece abbracciato una lunga relazione con Sean Mathias, conosciuto al Festival di Edimburgo e lasciato nel 1988. Lo scorso anno l’attore ha rivelato quanto il mancato coming out con i propri genitori lo abbia fatto soffrire. Sua madre Margery morì quando McKellen aveva solo 12 anni, mentre suo padre Denis quando ne aveva 22.
Da decenni autentica icona queer, nonché fiero attivista LGBTQIA+, Ian ha più volte ribadito come il coming out gli abbia cambiato la vita, “in meglio”, difendendo pubblicamente quegli attori eterosessuali chiamati ad interpretare ruoli gay. In questo 2024 McKellen è tornato al cinema con un Amleto reinventato in moderno thriller psicologico firmato Sean Mathias, suo storico ex che l’aveva già diretto nel cult queer Bent, nel 1997.
