Inghilterra e Galles, i crimini d’odio contro la disabilità e la comunità LGBTQ+ diventeranno reati aggravati

Galop, associazione LGBTQIA+, ha descritto l'emendamento ancora in discussione alla Camera come un "momento storico" per l'uguaglianza.

Ascolta:
0:00
-
0:00
regno unito
3 min. di lettura

I crimini d’odio che prendono di mira le persone in base alla loro sessualità, identità di genere o disabilità diventeranno reati aggravati in base a una nuova proposta di legge da parte del governo britannico.

Un emendamento al disegno di legge sui crimini e le attività di polizia renderà aggravato il reato se una vittima verrà presa di mira a causa di tali “caratteristiche”, comportando una pena più elevata. Galop, associazione LGBTQIA+, ha descritto l’emendamento come un “momento storico” per l’uguaglianza.

Inghilterra e Galles, passi avanti contro abilismo e omobitransfobia

Il disegno di legge, attualmente in fase di approvazione alla Camera dei Lord e non ancora entrato in vigore, mira a introdurre misure per contrastare la criminalità e i comportamenti antisociali e si applicherà a Inghilterra e Galles. Oggi come oggi i reati che includono un elemento di ostilità contro la “condizione” LGBT o di disabilità di una persona possono essere riconosciuti con un “aumento” della pena. Il nuovo emendamento li definirà come reati definiti a sé stanti, il che comporterà una pena massima più elevata. I crimini di odio contro le persone LGBTQIA+ e le persone disabili saranno così equiparati a quelli che riguardano etnia e religione, che hanno già reati definiti.

Jasmine O’Connor, co-amministratrice delegata di Galop, ha dichiarato alla BBC: “In un momento in cui i nostri servizi registrano un aumento costante delle vittime di crimini d’odio LGBT+ che cercano supporto, questa modifica attesa da tempo invia un messaggio chiaro: i crimini d’odio contro la comunità LGBT+ meritano giustizia tanto quanto i crimini motivati ​​dall’odio religioso o razziale”.

La deputata laburista Rachel Taylor, che per prima ha presentato l’emendamento, ha ricordato come tra marzo 2024 e marzo 2025 la polizia abbia registrato più di 20.000 crimini d’odio in Inghilterra e Galles riconducibili all’orientamento sessuale, all’identità transgender o alla disabilità. Taylor ha affermato di essere “assolutamente lieta” del “cambiamento fondamentale della legge“, aggiungendo che “questo rappresenta un grande passo avanti verso l’uguaglianza per le persone disabili e LGBT+”.

Aggiungi Gay.it come fonte preferita in Google!

Il governo Starmer, da mesi accusato di transfobia, ha precisato di aver reagito all’emendamento di Taylor nell’ambito di un impegno assunto all’interno del proprio programma elettorale. Stonewall, associazione LGBTQIA+ che aveva fatto pressioni per la modifica della legge, l’ha definita un “messaggio potente” che dimostra come le persone “meritino pari accesso alla giustizia“. Il direttore generale Simon Blake ha ricordato come Stonewall e altre associazioni abbiano per anni portato avanti “una dura campagna per questo cambiamento”. “Accogliamo con favore il fatto che il governo stia rispettando l’impegno elettorale per le persone LGBTQ+ in un momento in cui molti membri della comunità si sentono sempre più minacciati”.

Oltre a orientamento sessuale, identità di genere e disabilità, l’emendamento riguarda anche le vittime prese di mira a causa del proprio genere, perché entro fine decennio il governo vuole dimezzare la violenza contro le donne.

Inghilterra e Galles, è allarme omobitransfobia

I dati del Ministero dell’Interno dimostrano che nell’anno conclusosi a marzo 2025, la polizia inglese ha registrato un totale di 137.550 crimini d’odio in Inghilterra e Galles. Nell’anno 2024/25 si sono verificati 18.702 crimini d’odio contro persone in base al loro orientamento sessuale e 3.809 contro persone transgender in base alla loro identità di genere, con un calo rispettivamente del 2% e dell’11% rispetto al 2023/24. Per quanto riguarda i crimini d’odio contro la disabilità, nel 2024/25 sono stati registrati 10.224 episodi, rispetto agli 11.131 del 2023/24. Cifre superiori a quelle di cinque anni fa, nel 2020/21, quando si verificarono 15.668 crimini d’odio per orientamento sessuale, 2.510 per identità di genere e 9.418 per disabilità.

Il disegno di legge è attualmente in fase di relazione alla Camera dei Lord e deve ancora essere convertito in legge.

Quello che sta facendo il governo inglese è quello che non riuscì nel 2021 al Governo Draghi con il famigerato DDL Zan, che mirava ad estendere le tutele previste dalla Legge Mancino (reati di discriminazione razziale e religiosa) anche ai crimini d’odio omotransfobici, abilisti e misogini.

© Riproduzione riservata.

Mi piace
Commenta
Salva
Condividi

Partecipa alla discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.