Intervista al leghista Mauro Bonato: ‘in piazza contro il Congresso delle Famiglie. La comunità LGBT esiste e ha diritto di parola’

Gay.it lo ha intervistato per conoscere la sua posizione nei confronti del Congresso e della comunità LGBT. 

mauro bonato
2 min. di lettura

Mauro Bonato, capogruppo leghista al comune di Verona, ha dato le dimissioni dal proprio incarico per la sua contrarietà al Congresso delle Famiglie.

La redazione di Gay.it lo ha intervistato per conoscere la sua posizione nei confronti del Congresso e della comunità LGBT.

Intervista a Mauro Bonato sul Congresso delle Famiglie

Ecco le sue risposte alle nostre domande.

Quando ha preso la sua decisione di lasciare il ruolo di capogruppo e qual è la sua opinione sul Congresso?

Ho preso la mia decisione di lasciare la carica da capogruppo per due motivi. Il primo perché avevano detto ad uno dei consiglieri che mi sosteneva, Roberto Simeoni, che se avesse voluto la candidatura per le elezioni provinciali doveva togliermi l’appoggio. Secondo il consigliere Alberto Zelger è andato nel direttivo cittadino della Lega a dire che lui riteneva la mia figura di capogruppo imbarazzante per la Lega. Ho preso carta e penna e ho detto non voglio essere d’intralcio per Simeoni e non volevo essere imbarazzate per Zelger, visto che sarebbe stato lui a scuotere gli animi della nostra città con il suo Congresso.

Vi ricordo che Zelger aveva dato gran prova di sé ai microfoni de La Zanzara e io in consiglio comunale avevo proposto un ordine del giorno contro le sue dichiarazione su omosessualità e contro le donne e l’avevo fatto votare quasi all’unanimità.

Ha ricevuto messaggi o chiamate dai suoi colleghi o politici vicino alla Lega per darle sostegno o critiche?

Ho ricevuto molti messaggi di vicinanza sulla mia battaglia nei confronti del congresso. Perché lo ricordo a tutti. La mia battaglia è sul fatto che il comune di Verona è coorganizzatore della manifestazione.

E un’amministrazione pubblica ha il dovere di controllare i relatori che invita. E a questo convegno ci sono dei relatori che hanno fatto dichiarazioni agghiaccianti sul rispetto della dignità della persona umana. Ho anche ricevuto messaggi indecorosi sui quali stendo un velo pietoso.

Vista la sua posizione, sarà presente alla manifestazione del 30 marzo?

Sarò presente alla manifestazione organizzata dove ci sarà la partecipazione degli uomini di buona volontà che affermano che le conquiste civili in Italia non vanno toccate. Non posso condividere la presentazione della proposta di legge primo firmatario Stefani dove si vuole legalizzare l’adozione del feto….Ma di che stiamo parlando? Vi pare che la donna debba essere ridotta ad un incubatoio?

Qual è la sua opinione sulla comunità LGBT e le famiglie arcobaleno?

Penso che i tradizionalisti si debbano rassegnare. La comunità LGBT esiste e ha diritto di parola al pari dei tradizionalisti cattolici. Sulle famiglie penso che si dovrebbe fare un’attenta riflessione su tutti i tipi di famiglia e comunità che dir si voglia. C’è la famiglia tradizionale, ci sono le unioni civili che non vanno toccate e ci sono migliaia di famiglie in cui c’è un unico capofamiglia uomo o donna che sia con i propri figli. Ci sono famiglie con i coniugi che non sono sposati e hanno figli. Di che cosa stiamo parlando? Siamo nel terzo millennio per cui ogni comunità ha diritto di esistere purché all’interno non ci sia violenza e soprusi.

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