23enne attrice statunitense da poche settimane al fianco di Bella Ramsey nella 2a stagione di The Last of Us, Isabela Merced ha fatto coming out come persona queer, confermando di far parte della comunità. 5 anni dopo aver preso parte al live-action Dora e la città perduta, Isabela ha fatto suo l’ambitissimo ruolo di Dina in The Last of Us 2, personaggio centrale del videogame nonché grande amore della protagonista Ellie.
Il coming out di Isabela Merced

Nel quarto episodio andato in onda ieri su Sky, la storia d’amore tra Ellie (Bella Ramsey) e Dina (Isabela Merced) ha finalmente preso il sopravvento, con una bellissima e dolce scena di intimità che ha suscitato entusiasmo. Nel parlarne con Variety, Merced ha confessato che lavorarci con una coordinatrice dell’intimità ha reso il tutto “davvero confortevole“.
“Si chiamava Kathy [Kadler] ed è stata davvero fantastica. Ci ha fatto sentire davvero a nostro agio, ma a quel punto avevamo già lavorato insieme per più di metà stagione. Anche io ed Ellie ci siamo sentite a nostro agio. Credo che volessimo assicurarci che nella scena si percepisse soprattutto una sorta di consenso, perché ovviamente entrambe si trovano in posizioni molto vulnerabili. Quindi siamo state molto dettagliate su quella scena”. “Volevamo che fosse emozionante e carico, ma anche intelligente e che mostrasse la loro relazione e come cambierà nel momento in cui questa barriera è stata abbattuta. Nello specifico, volevo che fosse Dina a slacciarsi i pantaloni, prendere la mano di Ellie e guidarla lungo il suo corpo. Perché anche se tecnicamente era Ellie ad essere sopra di lei, questo mostrava come entrambe avessero la capacità di agire in questa decisione, nel fare il passo successivo. E penso che sia stato bellissimo“.
Merced ha poi spiegato come il feeling tra Ellie e Dina sia stato in qualche modo facilitato dal legame che si è creato tra lei e Ramsey.
“Penso che tutto sia sembrato così tenero quel giorno, anche mentre giravamo, io e Bella eravamo così a nostro agio l’una con l’altra. E poi, entrambe abbiamo esperienza in relazioni queer: si capisce subito quando una ragazza non ha mai baciato un’altra ragazza prima. Lo si percepisce”. “Eravamo entrambe già a nostro agio, abbiamo potuto esplorare. Abbiamo aggiunto dei baci che non erano presenti nella sceneggiatura originale. Non mi aspettavo un ruolo così importante, ma ne sono davvero felice. Mi piace molto anche il fatto che la storia d’amore si sviluppi lentamente, mentre nel gioco era più immediata. Penso che stiano facendo molta attenzione a come presentano la storia saffica e alla sua autenticità“.

Un coming out semplice, tra le righe, da parte di Isabela, che ha così confermato di far parte della comunità LGBTQIA: “Nessuno pensa davvero che io sia queer, il che va bene. Non mi interessa. Sono un’attrice, quindi posso interpretare chiunque, giusto? Ma che significhi così tanto per me personalmente è fantastico e grandioso”. “Penso alle persone della mia città natale che forse non hanno mai visto questo lato di me, che in un certo senso mi conoscono e mi capiscono e che ora lo vedono davvero su larga scala”.
L’anno scorso vista in Alien: Romulus e in Madame Web, Isabela è lanciatissima in quel di Hollywood. Sarà infatti Kendra Saunders – Hawkgirl nel nuovo Superman di James Gunn nonché la protagonista di Dutch and Razzlekhan di Jon S. Baird.
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