Jacopo Coghe sbanda con il drag di Gottmik e la risposta di Lina Galore è perfetta (VIDEO)

La messa in scena di una mastectomia ha scatenato il portavoce di Pro Vita, con la vincitrice di Drag Race Italia 3 pronta alla replica immediata.

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27enne truccatore americano, Gottmik è il primo uomo trans ad aver gareggiato in RuPaul’s Drag Race, nel 2021.

Ora concorrente di RuPaul’s Drag Race All Stars, Gottmik ha recentemente sfilato dando forma ad una vera e propria opera d’arte, rappresentando il dolore e la sofferenza da lui vissuti in quanto uomo trans, dando vita ad una mastectomia. La sfilata di Gottmik è stata incredibilmente condivisa da Jacopo Coghe di Pro Vita & Famiglia Onlus, che ha polemicamente cinguettato.

Una drag queen, cioè un uomo travestito da donna, sfila mimando una mastectomia. Due bisturi che tagliano i seni e ciò che ne rimane dentro una busta di plastica insanguinata. Qual è l’obiettivo di questa grottesca rappresentazione? Inneggiare alla mutilazione del corpo delle donne o promuovere le operazioni di “cambio sesso”? Per alcuni benpensanti è forse questo il modo di rispettare le persone che soffrono di disforia di genere?”.

Alle domande di Coghe ha replicato Lina Galore, trionfatrice della 3a stagione di Drag Race Italia.

Innanzitutto grazie per aver riconosciuto l’identità di genere di Gottmik, ragazzo trans FtoM che fa drag, credo questo fosse il suo principale obiettivo nel presentare questo look. Questa rappresentazione vuole celebrare i corpi, soprattutto il corpo trans nella sua nudità e nella sua autenticità che, invece, una società eteronormata metterebbe in dubbio proprio perché chirurgia, sangue e cicatrici sono gli elementi che lo descrivono. Nessun culto persuasorio: nessuno vuole cambiarvi. Fateci la cortesia di fare lo stesso con noi“.

Parole travolte dai like, con Coghe ammutolito. Gottmik, dal canto suo, si è detto particolarmente orgoglioso di questo straordinario look, scrivendo su Instagram: “Questo sguardo va oltre la mia sola persona. È un’opera d’arte che rappresenta qualcosa di cui non avrei mai pensato di essere abbastanza vulnerabile da poterne parlare, figuriamoci da indossare in passerella. Questo look rappresenta il dolore e la sofferenza che ho vissuto, mentre sperimento una completa trans queer liberazione. Ho trovato la mia pace all’interno dello spazio artistico della moda e spero che ognuno trovi la sua, in un modo o nell’altro”.

© Riproduzione riservata.

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