L’UOMO GAY E SPOSATO DI WHITE

E' uscito "L'Uomo Sposato", il nuovo libro di Edmund White. Quarto romanzo di un'autentica "Recherche" gay.

L'UOMO GAY E SPOSATO DI WHITE - White1973 - Gay.it
4 min. di lettura

Parigi, fine anni 80. Austin è un cinquantenne professore universitario americano. Si trova in Europa per scrivere un importante saggio sul mobilio francese del diciottesimo secolo. Vive in un "delizioooso" appartamento sull’Ile Saint Louis, uno dei posti più chic di Parigi. Frequenta vecchi amici gay americani molto ricchi, o intellettuali francesi un po’ bohème, ma che fanno mestieri interessanti. Viaggia molto, passa il tempo a telefonare (non si capisce bene quando lavori per il suo saggio) e frequenta una palestra. Lì incontra Julien. Di venti anni più giovane di lui, architetto, molto vecchia Francia, pateticamente alla rincorsa di una insistente aristocrazia familiare, spesso vestito di lino perché è un "materiale nobile", bugiardo, Julien è sposato con Christine: ma sta divorziando, ma stanno ancora insieme, ma non la sopporta più perché è ingrassata.

L'UOMO GAY E SPOSATO DI WHITE - White1947 - Gay.it

E’ lui lo sfuggente uomo sposato, "Baldini & Castoldi.

Perché mai ci si dovrebbe appassionare alla storia d’amore di due personaggi così antipatici e snob? Per esempio perché nella realtà le storie d’amore non fioriscono mai fra personaggi ideali, ma fra uomini di carne e sangue, impastati di slanci ideali e meschinerie. Oppure perché quello fra Austin e Julien è il sincero ritratto di un matrimonio gay, un rapporto di coppia dove, come spesso accade, molte cose restano non dette, sono rimosse. O ancora perché Austin, sieropositivo da molti anni, ma di salute invidiabile, rappresenta la faccia sincera, diretta, fattuale dell’America; Julien il cui passato sessuale rimane poco chiaro, non vuole fare il test dell’Aids, (non crede al circo mediatico che si è sviluppato intorno alla malattia ma è malato), incarna una Europa latina ancora impigliata in mille pregiudizi e ripiegata su se stessa.

Ma soprattutto perché Edmund White è un grande narratore, perennemente in equilibrio fra ironia e partecipazione. Basta il clima tragico e ossessivo della pagine finali del libro, in Marocco, fra alberghi di lusso, strade polverose, caldo insopportabile e un lurido ospedale dove Julien muore di Aids, per fare dell’"Uomo sposato" un grande romanzo.

Un romanzo che viene a completare, per ora, una complessa saga autobiografica. Con "Il giovane americano", "La bella stanza è vuota", "La sinfonia dell’addio" White ha realizzato una autentica "Recherche" gay, un monumento proustiano alla vita omosessuale americana dagli anni 50 in avanti: il primo e il terzo libro sono già stati ripubblicati da Baldini nei Nani, il secondo, tradotto anni fa da Einaudi, forse seguirà.

L'UOMO GAY E SPOSATO DI WHITE - Sorin1994 - Gay.it

Anche se i detrattori di White, in particolare a proposito dell’"Uomo sposato", sostengono che non è sufficiente avere un indirizzo a Parigi e buona memoria per diventare il nuovo Proust, è vero che White ha saputo rievocare in un possente e complesso affresco la vita gay, dalla propria gioventù agli scatenati anni 70, sino alla piaga, l’Aids, riuscendo costantemente ad afferrate lo spirito del tempo, descrivendo modi di vita, abitudini sociali e sessuali.

Rifletteva White stesso nella "Sinfonia dell’addio": "Gli eterossessuali non volevano sapere nulla della intricata topografia domestica di Sodoma; preferivano disegnare una grande X sull’intero paese". E proprio al paese di Sodoma che invece White ha dedicato con questi suoi romanzi (per tralasciare gli altri suoi libri) un lavoro di mappatura in cui cinque decenni della storia gay americana sono visti attraverso l’occhio di un intellettuale raffinato che talora rasenta l’esibizionismo nel descrivere le proprie frequentazioni mondane.

Ma in fondo anche in questo sta la grandezza di White. Nella sua sincerità. Quali altri famosi omosessuali di casa nostra suoi coetanei (White ha 60 anni) hanno avuto il coraggio di raccontarsi sinceramente mescolando alto e basso, nomi altisonanti e scopate, Venezia, le terrazze romane e i cessi del Greenwich Village?

Ed è sempre totalmente sincero White. Lo riprova l’autobiografia del nipote. Chi ha letto "La sinfonia dell’addio" ricorderà Gabriel il nipote disadattato, figlio della sorella che a metà anni 70 gli piomba in casa: un problema di convivenza fra un ragazzino etero e uno zio adulto, gay e scatenato. Bene quel ragazzino in realtà si chiama Keith Fleming e nella propria recente autobiografia "The Boy with the Thorn on his Side" racconta non solo come lo zio sia riuscito a liberarlo dal circolo vizioso di psichiatri, collegi, case di rieducazione (ricorrendo a cure per l’acne, belle camicie, Stendhal e Berlioz invece di sedute dallo psicoterapeuta) ma è anche testimone di quella folla di amanti, amici, ammiratori, intellettuali e celebrità che girava intorno a White: "Mi sentivo come l’ospite di un talk show televisivo".

L'UOMO GAY E SPOSATO DI WHITE - Sorin1989 - Gay.it

Memoria e autobiografia restano i pilastri anche dell’ "Uomo sposato". Per quanto scritto in terza persona, il romanzo rispecchia il periodo francese dello scrittore americano, quando lasciati gli Stati Uniti si è trasferito a Parigi, ha avuto come amante Hubert Sorin (nelle ultime due foto), architetto e sposato, di cui Julien è controfigura, e con il quale ha compiuto un tragico e finale viaggio in Marocco. Le pagine che raccontano quei terribili giorni marocchini con Sorin sono descritte dal biografo di Wite Stephen Barber in "Edmund White, The Burning World", e sono altrettanto toccanti e commoventi.

di Sergio Trombetta

Gay.it è anche su Whatsapp. Clicca qui per unirti alla community ed essere sempre aggiornato.

© Riproduzione riservata.

Partecipa alla
discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.

Trending

Lewsi Hamilton rainbow

F1, il Bahrain vuole vietare la bandiera LGBTI+, cosa farà Hamilton in Ferrari?

Lifestyle - Redazione Milano 26.2.24
John Cena è su Only Fans?

Ma John Cena è davvero su Only Fans?

Culture - Riccardo Conte 23.2.24
@giorgiominisini_

Giorgio Minisini contro gli stereotipi: perché essere maschio alfa, quando puoi stare bene? – L’intervista

Corpi - Riccardo Conte 21.2.24
Foto: SchiDechDaily

Parità di genere nella Preistoria? Le donne erano cacciatrici come gli uomini (e anche meglio!)

News - Redazione Milano 20.2.24
Marco Mengoni e Mahmood una canzone insieme

Marco Mengoni e Mahmood, una canzone insieme

Musica - Mandalina Di Biase 23.2.24
Amici 23, tutti gli allievi al Serale

Amici 23, da Dustin a Holden: tutti gli allievi al Serale

Culture - Luca Diana 25.2.24

Hai già letto
queste storie?

Judith_Butler_al_CCCB_2018

Cosa ha detto Judith Butler a Bari nella sua lectio magistralis

Culture - Redazione Milano 23.10.23
Michela Murgia: Dare la vita - esce il 9 Gennaio 2024

“Dare la vita”, il testamento spirituale di Michela Murgia esce il 9 Gennaio 2024

Culture - Emanuele Bero 24.12.23
Paolo Stella e il fidanzato J

Paolo Stella e il fidanzato J, sono loro i protagonisti della prima favola d’amore del 2024

Culture - Luca Diana 2.1.24
SERGIO STAINO bobo gay it

Addio Staino, alcune sue vignette a tema LGBTIQ+

Culture - Redazione Milano 21.10.23
@bellaramsey

Bella Ramsey presta il volto alla linea di moda per persone non binarie

Culture - Redazione Milano 8.11.23
Filippo Bisciglia oggetto di commenti omofobici dopo aver indossato un rossetto

Filippo Bisciglia oggetto di commenti omofobici per il suo rossetto

Culture - Redazione Milano 11.12.23
Hannah Waddingham show in uno special natalizio: “Sono devota alla comunità LGBTQIA+” - Hannah Waddingham Home For Christmas Photo 0101 - Gay.it

Hannah Waddingham show in uno special natalizio: “Sono devota alla comunità LGBTQIA+”

Culture - Redazione 22.11.23
Chi era Karl Heinrich UIrichs, suo il primo coming out della storia - IMG 20230831 160758 384 - Gay.it

Chi era Karl Heinrich UIrichs, suo il primo coming out della storia

Culture - Alessio Ponzio 1.9.23