Edmund White
Edmund White è uno scrittore americano, critico letterario e attivista, noto per il suo contributo significativo alla letteratura gay e per la sua aperta battaglia contro l’HIV/AIDS. Premi su “leggi tutto” per proseguire nella lettura
Biografia e carriera di Edmund White

“Molte persone pensano che abbiamo esaurito tutti i temi della narrativa gay, ma li abbiamo appena sfiorati” – Edmund White
Edmund White, nato nel 1940 a Cincinnati, si è trasferito a Chicago dove ha trascorso la sua giovinezza. Dopo aver studiato cinese all’Università del Michigan e laurearsi nel 1962, Edmund ha ampliato notevolmente i suoi orizzonti culturali e professionali vivendo in diverse città importanti per la cultura e l’arte, tra cui New York, Roma, San Francisco e Parigi.
La sua carriera letteraria ha preso il via nei primi anni ’70, focalizzandosi inizialmente sulla tematica queer, che all’epoca era considerata ancora tabù in molti ambienti letterari. Edmund è riuscito a farsi strada attraverso queste barriere culturali con la pubblicazione di opere che non solo esplorano la sessualità, ma anche temi più ampi di identità e appartenenza. La sua trilogia autobiografica, composta da “A Boy’s Own Story“, “The Beautiful Room Is Empty“, e “The Farewell Symphony“, ha esaminato l’evoluzione della vita degli omosessuali in America, partendo dalla repressione fino all’accettazione, riflettendo spesso le proprie esperienze di vita di Edmund White.
Durante il suo soggiorno a Parigi dal 1983 al 1990, White ha approfondito il suo interesse per la letteratura francese, scrivendo biografie influenti su Jean Genet, Marcel Proust e Arthur Rimbaud. Queste opere non solo hanno consolidato la sua reputazione come critico letterario, ma gli hanno anche valso prestigiosi riconoscimenti, come il National Book Critics Circle Award per la sua biografia di Genet. Il suo impegno nella comunità letteraria francese gli è valso l’onorificenza di Chevalier dell’Ordre des Arts et des Lettres.
Dopo il suo ritorno negli Stati Uniti, Edmund White ha continuato a scrivere e pubblicare opere che spaziano dalla narrativa alla saggistica, esplorando vari aspetti della vita e della cultura. Tra le sue opere più note degli anni 2000 figurano “Fanny: A Fiction“, una rielaborazione storica che esplora le vite delle riformatrici americane Frances Trollope e Frances Wright, e “My Lives“, un’autobiografia organizzata per temi piuttosto che per cronologia.
Edmund White ha anche esplorato nuovi formati con il suo lavoro teatrale “Terre Haute”, basato sugli scambi epistolari tra il terrorista Timothy McVeigh e il scrittore Gore Vidal. Quest’opera teatrale dimostra la capacità di White di trattare temi controversi e complessi con sensibilità e profondità.
Dal 1999, ad Edmund è stata conferita la cattedra di scrittura creativa presso la Princeton University, influenzando generazioni di giovani scrittori con la sua vasta esperienza e il suo approccio aperto e onesto alla letteratura e alla vita.
Nel 2024, Edmund White continua a essere una figura prominente nel panorama letterario e culturale, non solo come autore ma anche come educatore e attivista.
Vita personale di Edmund White
Durante gli anni ’80, White ha vissuto a Parigi, esperienza che ha avuto un profondo impatto sulla sua vita e opera. È in questo periodo che ha scoperto di essere sieropositivo al virus HIV, una rivelazione che non ha esitato a rendere pubblica, contribuendo a demistificare la malattia e a combattere lo stigma associato ad essa. La sua vita a Parigi è stata arricchita dalle interazioni con importanti figure intellettuali e culturali, tra cui il filosofo francese Michel Foucault.
Edmund è noto per la sua franchezza riguardo alla sua vita sessuale e alle relazioni amorose. Ha avuto diverse relazioni significative nel corso della sua vita e ha spesso discusso di come queste esperienze abbiano ispirato e plasmato la sua scrittura.
Dal 1995, ha una lunga e stabile relazione con il suo compagno Michael Carroll, un’altra figura letteraria, con cui condivide una vita a New York. Si sono sposati nel 2013.
Opere di Edmund White
Narrativa
- Forgetting Elena (1973)
- Nocturnes for the King of Naples (1978)
- States of Desire (1980)
- Trad. di Andrea Fossati, Stati del desiderio. Guida alle città e agli uomini americani, Zoe, Forlì, 1999
- A Boy’s Own Story (1982)
- Trad. di Sandro Melani, Un giovane americano, Einaudi, Torino, 1990
- Caracole (1985)
- The Beautiful Room is Empty (1988)
- Trad. di Sandro Melani, E la bella stanza è vuota, Einaudi, Torino, 1992
- Trad. di Fabio Viola, La bella stanza è vuota, Playground, 2013
- Skinned Alive: Stories (1995)
- Trad. di Elena Giustarini e Mauro Trotta, Scorticato vivo, introduzione di David Leavitt, DeriveApprodi, Roma, 2002
- Our Paris: Sketches from Memory (1995) – memorie
- The Farewell Symphony (1998)
- Trad. di Sandro Melani, La sinfonia dell’addio, Baldini e Castoldi, Milano, 1998
- The Married Man (2000)
- Trad. di Sandro Melani, L’uomo sposato, Baldini e Castoldi, Milano, 2001
- Fanny: A Fiction (2003)
- My Lives (2006)
- Trad. di Giorgio Testa, My lives, Playground, Roma, 2007 – memorie
- Chaos: A Novella and Stories (2007)
- Trad. di Giorgio Testa, Caos, Playground, Roma, 2009
- Hotel de Dream: A New York Novel (2007)
- Trad. di Giorgio Testa, Hotel de Dream, Playground, Roma, 2008
- City Boy: My Life in New York During the 1960s and 1970s (2009)
- Trad. di Alessandro Bocchi, Ragazzo di città, Playground, Roma, 2010 – memorie
- Jack Holmes and His Friend (2012)
- Trad. di Fabio Viola, Jack Holmes e il suo amico, Playground, 2012
- Inside a Pearl: My Years in Paris (2014; Bloomsbury USA; 11 febbraio 2014, ISBN 978-1-60819-582-4)
Saggistica
- The Joy of Gay Sex (1977, con Charles Silverstein)
- Trad. di Bruna Zamarian, Le gioie dell’omosessualità, Bologna, 1985
- The Darker Proof: Stories from a Crisis (1987, a cura di, con Adam Mars-Jones) – sulla crisi dell’AIDS
- The Faber Book of Gay Short Fiction (1991, a cura di) – antologia di racconti
- Jean Genet (1993)
- Trad. a cura di Nicolò Stabile e Maria Antonia Tamburello, Ladro di stile. Le diverse vite di Jean Genet, Il Saggiatore, Milano, 1997; Net, Milano, 2006 – biografia
- The Burning Library: Writings on Art, Politics and Sexuality, 1969-1993 (1994)
- In Another Part of the Forest: An Anthology of Gay Short Fiction (1994, a cura di) – antologia di racconti
- Altars (1994, con Robert Mapplethorpe)
- Trad. Altari, Leonardo, Milano, 1995
- Marcel Proust (1998)
- Trad. di Diana Mengo, Ritratto di Marcel Proust, Lindau, Torino, 2010 – biografia
- I Gay, colloquio di Anna Di Lellio con Edmund White, «Liberal» [allegato al n. 60], Roma, 1999 – intervista
- The Flâneur: A Stroll through the Paradoxes of Paris (2000)
- Trad. di Francesco Bruno, Il flâneur. Vagabondando tra i paradossi di Parigi, Guanda, Parma, 2005
- The Art of the Story (2000, a cura di) – antologia
- A Fine Excess: Contemporary Literature at Play (2001, a cura di)
- Arts and Letters (2004)
- Rimbaud (2008)
- Trad. di Giorgio Testa, La doppia vita di Rimbaud, minimum fax, Roma, 2009 – biografia