Sempre più interpellata, tirata per la giacchetta. La Corte Suprema USA a maggioranza conservatrice si occuperà dei tantissimi divieti statali legati alle donne trans nello sport. Questo vuol dire che avremo una sentenza storica sui diritti delle persone transgender negli Stati Uniti. Tanto in positivo quanto in negativo, la decisione dei 9 giudici farà scuola.
La guerra di Trump alle atlete trans
Donald Trump ha trascorso l’intera campagna elettorale a promettere che una volta eletto presidente avrebbe bandito le donne trans dagli sport professionistici. Pochi mesi prima del voto, durante le Olimpiadi di Parigi, Trump aveva più volte insultato Imane Khelif, poi medaglia d’oro nel pugilato, definendola “un uomo”. Nel febbraio 2025, ovvero subito dopo il suo insediamento, Trump ha firmato l’Ordine Esecutivo 14201, intitolato “Tenere gli uomini fuori dagli sport femminili”, per vietare alle atlete transgender di tutte le età di competere nelle squadre sportive femminili. Per riuscirci ha minacciato le scuole e i college, intimando loro di non far competere le donne trans onde evitare un taglio netto ai finanziamenti. Pochi giorni fa l’Università della Pennsylvania ha ceduto alle minacce trumpiane cancellando i record ottenuti e le vittorie di Lia Thomas, nuotatrice trans che è stata così cancellata con un colpo di spugna.
Ma sono mesi che diversi Stati d’America, soprattutto a trazione democratica, sfidano Trump su questi contestatissimi divieti. Il 22 febbraio scorso il tycoon ha minacciato di non erogare i fondi federali allo Stato del Maine dopo che la governatrice democratica Janet Mills ha dichiarato che non avrebbe rispettato l’ordine esecutivo sulle atlete transgender. Identica minaccia è stata presentata alla California, per l’inclusione di una sola studentessa trans delle superiori di nome AB Hernandez.
Persino davanti agli sconcertati giocatori della Juventus, in visita alla Casa Bianca per il mondiale per club che si sta giocando negli Stati Uniti d’America, Trump non ha saputo resistere alla propria transfobia, chiedendo loro un’opinione sulle atlete trans nel calcio. Evidente l’imbarazzo, per un triste siparietto che ha fatto il giro del mondo.
Cosa deciderà la Corte Suprema USA?
Adesso spetterà alla Corte Suprema intervenire. Secondo Forbes i 9 giudici dovranno esaminare due casi riguardanti il divieto di praticare sport a livello statale per le donne transgender: West Virginia contro B.P.J. e Little contro Hecox, che coinvolge lo Stato dell’Idaho. In entrambi i casi si chiederà alla Corte Suprema di decidere se le leggi che limitano la partecipazione agli sport femminili in base al sesso biologico violino la clausola di uguale protezione del XIV Emendamento. Alla Corte è stato chiesto di occuparsi di questi casi dopo che alcuni tribunali di grado inferiore hanno bloccato simili leggi statali, introdotte per conformarsi all’ordine esecutivo di Trump. Un terzo caso riguardante l’Arizona è stato invece respinto.
All’interno della comunità trans d’America è subito riesplosa la preoccupazione, perché la Corte Suprema ha già sentenziato a favore degli ordini esecutivi transfobici di Trump negli ultimi mesi. Prima il via libera al divieto militare per le persone trans, poi la conferma choc al divieto di assistenza sanitaria per i minori trans, fino alla recentissima autorizzazione ai genitori ad escludere i propri figli dalle lezioni con libri LGBTQ+ inclusive. Su 9 giudici della Corte ben 6 sono conservatori, tre dei quali nominati dallo stesso Donald Trump. Se la maggioranza dovesse approvare anche questo via libera la discriminazione nazionale nei confronti delle donne trans nello sport sarebbe definitiva. E irreversibile.



Buonasera a tutti io amo l uomo vero perché io sono una donna in questo momento col ciclo ancora
Buonasera a tutti
E niente, tutte le volte vi scappa di dire che alle donne trans verrebbe impedito di praticare sport a livello agonistico. E lo sapete bene che non e' vero. Ma lo scrivete lo stesso. Perche'? Da questo punto di vista siete uguali a Trump, che ( giustamente ) criticate tanto. Sarebbe interessante vedere quanto la comunita' trans d'America e' preoccupata per sta scemata di persone biologicamente maschili che competono con perosne biologicamente femminili. Ma se anche esistessero statistiche, nessuno potrebbe fidarsi di quello che scrivereste qui.