“Non l’hai scritto davvero”. È solo uno dei tanti commenti apparsi sotto l’ultimo post Instagram di Mahmood, che, nel lanciare l’intervista che lo vede protagonista su Paper Magazine, ha dato vita a una didascalia che non lascia spazio a fraintendimenti: “Spit or lube?“, ovvero “sputo o lubrificante?”.
Il riferimento, per chi non avesse letto la chiacchierata del cantante con la rivista di New York, è a un argomento affrontato in quella sede. “Il mio assistente mi ha inviato una domanda: sputo o lubrificante?” ha spiegato la popstar, per poi confessare: “All’inizio ho pensato al lubrificante perché mi piace sempre stare comodo. Ma lo sputo non ti deluderà mai. Potrebbe funzionare in ogni luogo. Sì, sputo anche per me”.

In men che non si dica il popolo della rete si è riversato sui social dell’artista per inserirsi nel dibattito, molto spesso rivolgendogli apprezzamenti decisamente espliciti. “Con te pure con la sabbia” è stata la risposta di un utente, “Già bagnata si può rispondere?” ha scritto qualcun altro. E ancora “Coconut oil alla Gisele” (Budchen ndr). C’è poi qualcun* più ardit* che scrive: “Amore spit e anche in bocca“, così come un altr* “in ginocchio e non per pregare“. C’è chi resta scandalizzat* “ma come sei zozzo ale”
Nella conversazione si è inserito pure Rosa Chemical con un convintissimo: “Sueg sputazza“.
Ad altri invece non resta che alzare le mani in segno di (simpatica) resa: “Quoting Shakespeare I see. That is the eternal question” si legge ancora, e poi: “Ale io non posso continuare a difendere le tue descrizioni“. L’immancabile annoso dilemma “Ma secondo voi è A o P??” e c’è chi non nasconde la propria sottomissione “decidi tu, mi va bene tutto“. C’è anche chi protesta “Questa la trovo volgare” e c’è chi infine puntualizza che tra saliva e lubrificante “Dipende dalle circostanze“.

