Lo scorso dicembre Mika Brunold diventava il 2° tennista ATP della storia in attività a fare coming out, seguendo le orme del 25enne brasiliano Joao Lucas Reis da Silva. Passati due mesi Mika, 21 anni appena, è tornato a parlare dalle pagine del quotidiano svizzero Blick, dicendosi colpito dalle reazioni ricevute. Positivamente colpito.
La prima Coppa Davis di Mika Brunold
“Sono rimasto piacevolmente sorpreso. In primo luogo, che abbia scatenato così tante reazioni. E in secondo luogo, che ci siano stati così tanti feedback positivi”. I commenti negativi sono arrivati, ma “sono stati assolutamente minimi“, ha precisato Brunold. “Non credo che ce ne siano stati nemmeno cinque“. In un anno il mondo del tennis maschile, che mai nella sua storia aveva avuto giocatori professionisti in attività dichiaratamente gay o bisessuali, ha cambiato marcia grazie a Joao Lucas Reis da Silvia, che è arrivato fino a giocarsi le qualificazioni sia agli US Open che agli Australian Open, e al più giovane Mika, che ora si augura possano fare scuola: “Sarebbe bello se la strada che abbiamo scelto incoraggiasse anche altri giocatori. Ognuno deve seguire la propria e decidere autonomamente se rendere pubblica la notizia. Per me quel momento era assolutamente quello giusto”.
Attualmente numero 459esimo tennista ATP, Brunold ha fatto il suo debutto in Coppa Davis la scorsa settimana, vincendo all’esordio 6-2 6-2 contro il tunisino Aziz Ouakaa. Mai nella storia nessun tennista dichiaratamente gay aveva giocato e vinto un match di Coppa Davis. Anche Joao Lucas Reis da Silva ha infatti esordito con la maglia del Brasile, perdendo però entrambi gli incontri giocati contro i canadesi Gabriel Diallo e Liam Draxl.
La convocazione a sorpresa di Mika è stata invece figlia del forfait all’ultimo minuto di Henry Bernet, ma Brunold è in evidente cresciuta, come rimarcato dalle due semifinali Challenger raggiunte nel corso della scorsa stagione. “La mia impressione è che il mondo del tennis sia pronto per i giocatori gay“, ha insistito il 21enne svizzero. “Nel mio caso posso affrontare la cosa apertamente. Anzi, mi accorgo che nel circuito non è affatto un tema”. Il suo picco in classifica ATP lo ha raggiunto la scorsa estate, con il 289° posto che vuole il prima possibile riagguantare, senza dimenticare il sogno Coppa Davis che potrebbe rivederlo tra i convocati nel mese di settembre, anche se ad oggi 9° tennista svizzero.
Nel fare coming out a fine 2025 Mika lasciò intendere di aver lottato con la propria sessualità, riferendosi alla “paura di non essere accettato, la pressione di rimanere in silenzio, la sensazione di essere diverso“. Per poi abbracciare con “orgoglio” la propria omosessualità. “Condivido tutto questo con voi per fare un passo avanti per me stesso, ma anche perché credo che non se ne parli abbastanza“.

