Nicolò Fraticelli era stato bullizzato in adolescenza anche perché gay

I genitori del ragazzo che si è tolto la vita ne hanno parlato in un'intervista. Nicolò Fraticelli aveva lasciato una testimonianza video su TikTok.

Ascolta:
0:00
-
0:00
Nicolò Fraticelli si è tolto la vita dopo aver confessato il proprio senso di inadeguatezza sui social - I genitori hanno parlato di come già in adolescenza il figlio sia stato vittima di bullismo anche omofobico.
Nicolò Fraticelli si è tolto la vita dopo aver confessato il proprio senso di inadeguatezza sui social - I genitori hanno parlato di come già in adolescenza il figlio sia stato vittima di bullismo anche omofobico.
4 min. di lettura

Nicolò Fraticelli si è tolto la vita dopo aver confessato il proprio senso di inadeguatezza sui social. I suoi genitori hanno parlato di come già in adolescenza il figlio sia stato vittima di bullismo anche omofobico. Un dettaglio che in queste ore fa rabbrividire, se si pensa ai comportamenti bulli e omofobici di alcuni studenti durante la proiezione del film Il ragazzo dai pantaloni rosa, che racconta la vicenda di un altro suicidio legato a bullismo omofobico, quello del 15enne Andrea Spezzacatena avvenuto nel 2012.

QUESTO CONTENUTO POTREBBE URTARE LA TUA SENSIBILITA’

Attenzione, ricorda che non sei mai solə
Se hai pensieri complessi da gestire, puoi farti aiutare in qualsiasi momento, anche subito, in forma totalmente anonima nella massima discrezione.

Puoi contattare Telefono Amico Italia
al numero 0223272327
attivo tutti i giorni dalle 10 alle 24.

Puoi telefonare anche ai volontari di Samaritans Italia
disponibili al numero 0677208977 dalle 13 alle 22.

Puoi contattare Gay Help Line all’ 800713713 dal lunedì al sabato dalle 16 alle 20
Puoi contattare Rainbow Line all’800110611 dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 19.30

Nicolò Fraticelli
Nicolò Fraticelli e uno screenshot di un commento ricevuto sotto uno dei suoi video su TikTok

“Noi non avevamo pregiudizi, ma il mondo sì. Quando andava alla discoteca Muccassassina, si sentiva libero di essere sé stesso. Lì poteva esprimere la sua vera identità. Ma il resto del mondo lo giudicava. C’è tanta gente cattiva lì fuori. Lui già dall’adolescenza era stato bullizzato, anche perché era gay. Veniva deriso e questo lo faceva soffrire molto, fino a fargli perdere autostima“.

Sono le parole di Chiara e Silvano, genitori di Nicolò Fraticelli, ragazzo romano di 21 anni che si è tolto la vita, dopo aver pubblicato un video nel quale confessava il proprio senso di adeguatezza rispetto alla necessità di mostrare una facciata di felicità. Conosciuto per il suo volto pulito e i suoi grandi occhi azzurri, Nicolò aveva raccontato la sua sofferenza attraverso i video su TikTok. Madre e padre di Fraticelli ne hanno parlato in un’intervista a Il Messaggero.

Nicolò seguito da psicologi, ma la sofferenza mentale ha vinto

Nicolò era seguito da uno psicologo e uno psichiatra da quando aveva 16 anni, come ha raccontato il padre Silvano. La famiglia aveva investito tempo ed energie per supportarlo, cercando di alleviare le sue fragilità. La madre, Chiara, descrive Nicolò come un ragazzo intelligente, che studiava cinema alla Rufa (Rome University of Fine Arts, scuola privata specializzata in arti visive e design) e aveva grandi ambizioni per il futuro. Tuttavia, la sofferenza mentale, definita dal padre come “una bestia subdola“, continuava a riaffiorare in momenti critici, lasciando Nicolò spesso in balia del proprio dolore.

Aggiungi Gay.it come fonte preferita in Google!

Il bullismo e la difficoltà di essere sé stessi

Nicolò ha affrontato il bullismo fin dall’adolescenza, anche per il suo orientamento omoaffettivo. La madre ha raccontato che Nicolò amava frequentare ambienti come la discoteca Muccassassina, dove si sentiva libero di esprimere la sua vera identità. Ma nel mondo esterno, si sentiva inadeguato davanti al giudizio degli altri.. Su TikTok, Fraticelli cercava comprensione, ma spesso come molti riceveva odio gratuito: un peso che il ragazzo non è riuscito a sostenere.

Il grido d’aiuto inascoltato

Negli ultimi video su TikTok, Nicolò Fraticelli aveva espresso apertamente il suo malessere:

“Io non ce la faccio più a reggere la bella facciata”

Si definiva una persona sola e triste, intrappolata in una fatica quotidiana che gli impediva di vivere serenamente. La sua confessione era un vero e proprio grido d’aiuto, ma proprio in quel contesto molti follower lo hanno accusato di cercare attenzione. Un sovraccarico di disprezzo gettato proprio nel momento di massima esposizione della propria fragilità: un episodio, questo come altri, che dovrebbe far riflettere sulla persistente narrazione secondo la quale i social sarebbero un buon rifugio per mettere a nudo la propria vita e le proprie debolezze. Un atteggiamento che porta successo e follower, che consente a molti di costruire carriere come creator, ma che può esporre i più fragili a imprevedibili conseguenze sulla propria salute mentale. Il nostro cervello, come qualsiasi altro organo, può ammalarsi. È necessario curarlo, ma anche prevenire, come per tutto ciò che attiene alla salute del nostro corpo.

Le accuse di vittimismo: il colpo di grazia

L’incomprensione e le accuse di “vittimismo” sono state per Nicolò un fardello insopportabile. In risposta a chi lo criticava, il ragazzo aveva dichiarato: “Ho detto la verità per avere supporto. Non mi prendete come vittima, ho solo bisogno di supporto, affetto e amore.” Una sincerità che non ha frenato le critiche piovute nelle aree commenti, spesso traboccanti di interventi che distruggono qualsiasi tentativo di stabilire una connessione empatica tra esseri umani.

Le live bloccate su TikTok

In un video Fraticelli si era detto anche particolarmente ferito dalla decisione della piattaforma TikTok di negargli la possibilità di realizzare le dirette live. L’azienda social aveva stabilito già da tempo requisiti precisi per consentire le dirette live: gli utenti devono avere almeno 1.000 follower e un’età minima di 16 anni. C’è anche la possibilità che TikTok blocchi l’opzione live, senza dare spiegazioni, per contenuti segnalati come inopportuni da altri utenti. Niccolò si era detto dispiaciuto per quell’improvvisa mancanza di contatto con i suoi follower.

Insulti su TikTok sotto uno dei video di Nicolò Fraticelli - Gay.it
Insulti su TikTok sotto uno dei video di Nicolò Fraticelli – Gay.it

© Riproduzione riservata.

Mi piace
Commenta
Salva
Condividi

Partecipa alla discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.