Palermo si tinge d’arcobaleno per dire basta all’omotransfobia: anche il Sindaco Leoluca Orlando in piazza

"A chi solleva il problema della libertà di opinione, il loro timore è di perdere la libertà di massacrarci”, hanno tuonato gli organizzatori.

Palermo si tinge d'arcobaleno per dire basta all'omotransfobia: anche il Sindaco Leoluca Orlando in piazza - palermo pride teatro - Gay.it
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Palermo si tinge d'arcobaleno per dire basta all'omotransfobia: anche il Sindaco Leoluca Orlando in piazza - palermo pride - Gay.it

Sabato pomeriggio migliaia di persone sono scese in piazza, in 60 città, per chiedere al Parlamento una legge contro l’omotransfobia e la misoginia.

Tra queste città c’era anche Palermo, che per l’occasione si è dipinta d’arcobaleno ai piedi del meraviglioso teatro Masimo. “La libertà di opinione? Temono di perdere la libertà di massacrarci”. “Piazza piena di adolescenti – ha fatto notare Pietro Pitarresi, coordinatore del Palermo Pride – per una legge che è destinata principalmente a loro, perché le nostre esistenze sono state contrassegnate dalla violenza e dalla discriminazione. Ci è stata insegnata la vergogna, le cose più belle che sono capitate nella nostra vita sono state macchiate dalla vergogna ed è per questo che diventa necessaria l’educazione di genere, che in qualche modo esiste già ma è l’educazione di genere del patriarcato. I soggetti vulnerabili, adolescenti e minori, vivono in spazi di claustrofobia i fatti di violenza e stereotipi, schiacciati da un’ordine spacciato per ordine naturale. A chi solleva il problema della libertà di opinione: il timore è di perdere la libertà di massacrarci”.

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“La scuola diventi realmente il baluardo della salute partendo dalla tutela di quel benessere psicologico che si costruisce insegnando il rispetto delle differenze e la lotta al maschilismo tossico”, ha insistito Luigi Carollo, portavoce del Palermo Pride.

Presenti in piazza anche Antonio Ferrante, presidente regionale del Pd, e soprattutto Leoluca Orlando, Sindaco di Palermo, che ha sottolineato l’urgenza di una legge: “Siamo qui per confermare la nostra volontà di affermare due diritti fondamentali: libertà e vita, che non vengano più mortificati. Chiediamo con forza che questa legge venga approvata ma che sia un primo passo che agisce sul diritto penale per aprire la strada a un forte cambio culturale, perché necessitiamo e meritiamo un forte cambio culturale. Tutti noi seguiremo i lavori del 20 ottobre in Parlamento, chiedendo a chi voterà di metterci la faccia”.

Voto parlamentare slittato di una settimana, come scritto nel weekend, causa positività e quarantene di 4 capogruppi d’opposizione.

Fonte: PalermoPride

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