Paola Concia e Sonia Alfano: “Presidente, difenda i diritti”

Dopo la lettera di Giovanardi e Gasparri contro la sentenza della Cassazione sulle coppie gay, anche le due deputate,rispettivamente del Pd e di Idv, scrivono al Colle: “Presidente, difenda i diritti”

Come era prevedibile, l’eco della sentenza della Corte di Cassazione sulle coppie gay non cessa di produrre effetti e alimentare il dibattito. Adesso la questione si è spostata sul tavolo del Presidente della Repubblica Napolitano sui cui già ieri è arrivata una lettera firmata da Gasparri e Giovanardi, infastiditi dalla sentenza stessa. In risposta a quella missiva, ne arriva oggi un’altra, sempre indirizzata a Napolitano, ma firmata da Anna Paola Concia del Pd e da Sonia Alfano, eurodeputata di Idv. E se la prima lettera chiedeva al Presidente di intervenire in qualità di Capo del Csm per evitare che le sentenze vengano usate dai giudici per "orientare l’opinione pubblica", le due deputate chiedono a Napolitano di difendere la giustizia e l’eguaglianza dei cittadini discriminati.

"Questa richiesta – scrivono Concia e Alfano riferendosi alla lettera dei colleghi del Pdl – ci pare estremamente originale, specie considerando che fino a qualche giorno fa la semplice requisitoria finale di un procuratore, con riferimento al processo Dell’Ultri, apriva, per bocca della stessa parte politica degli onorevoli Gasparri e Giovanardi, un dibattito sulla necessità di rivedere il reato di concorso esterno in associazione mafiosa come se la stessa magistratura, in quel caso autorevole, ne rigettasse il valore. Ci chiediamo per quale ragione un passaggio di una requisitoria, quella sì ‘mera opinione personale’, abbia valore giurisprudenziale, mentre il dispositivo di una sentenza della Corte di Cassazione rappresenti un’invadenza della magistratura rispetto alle prerogative del Parlamento".

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