È una dolcissima storia d’orgoglio e amore paterno quella in arrivo dalla Gran Bretagna. Un uomo ha infatti viaggiato circa 500 km, dall’Irlanda del Nord a Liverpool, per vedere il primo show drag di suo figlio.
Il 20enne Alex Truesdale, il cui nome d’arte è Rosebud, si è detto scioccato quando ha visto suo padre Simon. “Ha bussato alla mia porta alle 10 del mattino, non ci potevo credere. Ero tipo “Perché sei qui?”. È stato un momento così straordinario, con mio padre a Liverpool per incoraggiarmi, come ha sempre fatto sin dal primo giorno”, ha confessato Alex al Liverpool Echo. “Mio padre è il mio eroe. A volte è fastidioso ed è frustrante, ma costruiamo sempre un ponte, ci asciugiamo le lacrime e andiamo avanti. Posso dirgli qualsiasi cosa, soprattutto da quando sono andato via di casa”.
Essendo cresciuto in una cittadina abbastanza conservatrice dell’Irlanda del Nord, Alex è stato vittima di insulti omofobi e abusi, solo perché “diverso”.
“Il coming out è una serie progressiva di sentimenti, emozioni e accettazione che hai dentro di te. Sento che sono state le percezioni degli altri nei miei confronti a farmi sentire soffocato dal dirlo a qualcuno. Sono stato vittima di bullismo quotidiano a scuola, fino al momento in cui ho fatto coming out. Alla fine mi sono reso conto che ciò che tutti dicevano era vero. Sono gay e ne sono orgoglioso”.
L’incoraggiamento e il sostegno costante di suo padre hanno aiutato Alex, tanto dall’essere ora diventata la regina della notte LGBTQI+ di Liverpool con la sua Rosebud.
“L’arte drag mi aiuta a esprimere come mi sento in tanti modi sorprendenti. Sarei perso senza. È il mio hobby, la mia passione e qualcosa che separa il mio lavoro da truccatore alla folle vita da drag queen. La gente pensa che sia la stessa persona, ma per me è una coperta di sicurezza. Una volta che mi trucco la faccia, mi metto quei tacchi e infilo una parrucca, mi sento invincibile, più di quanto possa mai sentirmi come Alex.
Dopo aver viaggiato per 500 km, l’orgoglioso papà Simon ha assistito allo show di suo figlio dalla primissima fila, con le lacrime agli occhi e un sorriso grande così.
