Non solo il Brunei: ecco altri 10 Paesi dove c’è la pena di morte per gli omosessuali

La Sharia islamica prende sempre più piede in giro per il mondo, ufficializzando la pena di morte per i gay in più Paesi. Ecco quali.

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2 min. di lettura

Non solo il Brunei, che dalla scorsa settimana ha fatto entrare in vigore la lapidazione per gli omosessuali. La pena di morte per i gay è infatti presente in altri dieci Paesi, mentre l’omosessualità, incredibile ma vero, è ancora oggi illegale in circa 70 Paesi del mondo.

Attraverso i dati ILGA, si possono facilmente rintracciare quei Paesi in cui la pena di morte per le persone LGBT è oggettivamente concreta, attuata. Si comincia dall’Afghanistan, dove la legge non contempla la pena di morte per il sesso gay (a meno che non ci si trovi in località rurali, dove vige la Sharia), ma ‘giustifica’ il delitto d’onore per le persone LGBT. Se un membro della famiglia uccide un parente in quanto gay, o lesbica, o transgender, finirà in galera ma non per più di due anni.

La legge dell’Iran parla invece chiaramente di pena di morte per il sesso tra due uomini e di cento frustate per il sesso tra due donne. In Mauritania, invece, il codice penale del 1984 rimarca la pena di morte tramite lapidazione pubblica per qualsiasi musulmano adulto scovato a commettere atti indecenti e contronatura. Diverso il discorso per le donne, la cui pena massiva arriva ai due anni di galera. Anche in Nigeria la Sharia ha preso il sopravvento: per gli uomini pena di morte, per le donne prigione e frustate.

In Qatar, chiunque copuli con un uomo di età superiore ai sedici anni senza costrizione, violenza o astuzia deve essere punito con la reclusione per un periodo che può arrivare ai sette anni. Anche qui, però, al codice penale si aggiunge la Sharia, con la pena di morte come punizione massima per due uomini che fanno sesso. Non vi è alcuna legge penale  in Arabia Saudita, tuttavia il Paese applica la severa legge islamica della sharia, che bandisce i rapporti sessuali tra uomini. Tutte le relazioni sessuali al di fuori del matrimonio, comprese le relazioni omosessuali, sono illegali e la pena per un uomo sposato è generalmente considerata la morte per lapidazione. In Somalia ci si divide tra codice penale, che prevede l’incarcerazione per i gay, e la sharia. Nel marzo 2013, un adolescente gay è stato lapidato davanti a una folla, dopo essere stato condannato per sodomia.

Chiunque commetta sodomia sarà punito con cento frustate e sarà anche soggetto a cinque anni di reclusione. Se l’autore del reato viene condannato per la seconda volta, sarà punito con altre cento frustate e la reclusione per un mandato che non può superare i cinque anni. Se l’autore del reato è condannato per la terza volta, sarà punito con la morte o l’ergastolo“. Queso dice il codice penale del Sudan.

Tutti gli atti sessuali al di fuori del matrimonio eterosessuale sono vietati negli Emirati Arabi Uniti. Dubai punisce la sodomia con una pena fino a 14 anni di reclusione, mentre Abu Dhabi punisce la sodomia con una pena fino a 10 anni di reclusione. Anche qui tutto cambia con la Sharia, che prevede la pena di morte.

Completiamo questo viaggio dell’orrore con lo Yemen, dove l’attività sessuale tra uomini è punibile con 100 frustate e fino a un anno di prigione, mentre l’attività sessuale tra donne è punibile con una pena detentiva fino a tre anni. Gli uomini sposati condannati per omosessualità, invece, sono condannati a morte.

Qui la lista dei paesi dove essere omosessuali è reato

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littletranscool 6.6.19 - 18:19

Sono transgender (genderfluid). E sono anche islamic*

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Franzc Dereck 8.4.19 - 17:40

Grazie per l'info. Per il Sig."bacibaci" che scrive essere la mia testa farcita di idee salviniane raccomando di appuntarsi queste località per trascorrevi le ormai prossime vacanze.

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