L’esercito statunitense ha speso milioni di dollari, sotto la supervisione del Segretario alla Difesa criticatissimo Pete Hegseth, per aragoste, bistecche, arredi di lusso e un pianoforte a coda, nonostante l’amministrazione Trump abbia sostenuto in un tribunale federale che il fornire assistenza medica ai militari transgender costituirebbe un eccessivo onere finanziario per le forze armate.
Le folli spese del Pentagono che caccia i militari trans perché “costano troppo”
Open the Books, organizzazione no-profit di trasparenza dedicata alla pubblicazione online di tutte le spese divulgate di ogni livello di governo negli Stati Uniti, ha rilevato che il Dipartimento della Difesa avrebbe speso la bellezza di 93,4 miliardi di dollari in sovvenzioni e contratti solo nel mese di settembre del 2025, ultimo mese dell’anno fiscale. Si tratterebbe della spesa mensile più elevata mai registrata da un’agenzia federale. Il bilancio federale impone alle agenzie di spendere i fondi stanziati prima della fine dell’anno fiscale, pena il rischio di perderli. Questa pratica, spesso descritta come “usali o perdili“, è da tempo criticata per aver incoraggiato spese pazze dell’ultimo minuto.
Ebbene tra gli acquisti identificati nel rapporto figurano 6,9 milioni di dollari spesi in aragoste, 2 milioni di dollari in granchio reale dell’Alaska e 15,1 milioni di dollari in bistecche di ribeye nel solo mese di settembre. La spesa includeva anche 272 ordini di ciambelle per un totale di 139.224 dollari e 124.000 dollari di macchine per il gelato. Il Pentagono si è dato alla pazza gioia anche per arredamento e articoli speciali. I registri mostrano che sono stati spesi 225,6 milioni di dollari per mobili, inclusi 60.719 dollari per sedie da ufficio di alta gamma, 12.540 dollari per portafrutta decorativi e 111.497 dollari per poggiapiedi. Gli strumenti musicali hanno rappresentato una spesa pari a 1,8 milioni di dollari, tra cui un pianoforte a coda Steinway da 98.329 dollari per la residenza del capo di stato maggiore dell’Aeronautica, insieme a un violino da 26.000 dollari e un flauto personalizzato da 21.750 dollari.
Cifre che certificano l’ipocrisia di questa amministrazione, che ha espulso le persone transgender dal servizio militare causa per un inesistente “aumento vertiginoso dei costi medici“, hanno sostenuto. Kara Corcoran, direttrice esecutiva di SPARTA Pride, organizzazione che rappresenta le persone transgender che prestano o hanno prestato servizio nell’esercito statunitense, ha sottolineato a The Advocate come l’argomentazione finanziaria più volte sbandierata dal governo crolli rapidamente se confrontata alla spesa complessiva del Pentagono.
“L’affermazione del Dipartimento di Giustizia secondo cui i militari transgender rappresenterebbero un onere significativo per il Dipartimento della Difesa non regge”. “I dati del Pentagono mostrano che l’assistenza per questi militari è costata in media circa 5,2 milioni di dollari all’anno, una goccia nell’oceano di un bilancio della difesa che si misura in centinaia di miliardi”. “Per mettere tutto questo in prospettiva, basta guardare il recente rapporto dell’organismo di controllo secondo cui il Dipartimento della Difesa ha speso 6,9 milioni di dollari per le aragoste, 2 milioni di dollari per il granchio reale dell’Alaska e 15,1 milioni di dollari per la costata di manzo in un solo mese”. “Se il prezzo della ‘serata bistecca e aragosta’ prima della battaglia è accettabile per i contribuenti, non dovrebbero esserci problemi con il costo di mantenere e prendersi cura di migliaia di militari qualificati disposti a morire per questo Paese. Gli americani transgender prestano servizio apertamente in tutte le forze armate da oltre un decennio, rispettando gli stessi standard e accettando gli stessi rischi dei loro pari”. “Mantenerli non costa nulla in più”.
I dati del Pentagono presentati in tribunale nel febbraio del 2025 mostrano che a circa 4.240 militari in servizio attivo è stata diagnosticata la disforia di genere, sebbene il numero totale di militari transgender potrebbe essere più elevato. Tra il 2015 e il 2024, l’esercito ha speso circa 52 milioni di dollari per psicoterapia, terapia ormonale, interventi chirurgici e trattamenti correlati per i militari transgender. Cifre ufficiali del governo USA che equivalgono a circa 5,2 milioni di dollari all’anno. Rispetto al bilancio annuale del Pentagono di oltre 1.000 miliardi di dollari, stiamo parlando di una spesa ridicola, praticamente inesistente.

