Porpora Marcasciano candidata al Nobel per la Pace

"Conquistarlo nell’era di Donald Trump sarebbe la vittoria più grande".

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PORPORA MARCASCIANO CANDIDATA AL PREMIO NOBEL PER LA PACE
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Consigliera al Comune di Bologna, dopo siede dalle elezioni del 2021, presidente della Commissione Pari opportunità nonché colonna della comunità trans nazionale, Porpora Marcasciano è stata candidata al premio Nobel da un accademico italo-francese, Tiziano Peccia, che lavora alla Ieseg School of Management e all’ateneo di Paris Citè.

Marcasciano è scrittrice, sociologa, presidente onoraria del Mit – Movimento identità trans, figura fondamentale del movimento LGBTQIA+ italiano dai suoi esordi negli anni ’70 e ora sogna di dover prendere un volo per Oslo. Nel candidarla al Nobel, il sociologo Peccia ha voluto dare visibilità all’impegno di Marcasciano che ha permesso “cambiamenti trasformativi su piani giuridici, culturali e sociali“.

L’emozione di Porpora Marcasciano

Porpora Marcasciano candidata al Nobel per la Pace - LE FAVOLOSE di Roberta Torre PorporaMarasciano ph LailaPozzo A5A3912 - Gay.it

Intercettata da LaRepubblica, Porpora si è detta entusiasta della nomina: “Da settembre so di essere candidata al premio Nobel per la pace. Qualcosa di inaspettato, un’emozione grande. Conquistarlo nell’era di Donald Trump sarebbe la vittoria più grande”.

Per ora si tratta solo di una candidatura. Sarà poi il Comitato per il Nobel a restringere la rosa dei nominati ufficiali.

“Sarà tutta un’attesa, ma la candidatura è già per me una grande emozione e provo molta gratitudine. Una nomina importante per la comunità trans e il mondo Lgbt”, ha commentato Marcasciano. “In un momento buio come quello che stiamo vivendo questa è una notizia preziosa. Dall’America all’Europa stanno accadendo cose che non avremmo mai immaginato. Le destre stanno mettendo mano ai diritti, e lo stanno facendo molto in fretta. A marzo devo tornare in alcuni atenei americani. Certo vincere nell’epoca di Trump sarebbe la vittoria più grande. Ma io sono già emozionata così”.

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Lo scorso ottobre Marcasciano è finita sotto i ferri per un’intervento di protesi all’anca, mentre nel 2022 venne aggredita dal branco in una spiaggia della Riviera Adriatica. Pochi mesi dopo è sbarcata al cinema con Le Favolose di Roberta Torre, storia di fantasmi tra realtà e finzione, per poi rilanciare con Porpora, road trip di Roberto Cannavò in cui ha raccontato a una nuova generazione quanto l’individualità produca cambiamento sociale solo fondendosi e realizzandosi nella molteplicità.

E ora potrebbe succedere a Nihon Hidankyo, premio Nobel per la Pace 2024.

Come funziona la candidatura al Nobel

Per il Premio Nobel non esiste un vero sistema di candidatura aperta nel senso tradizionale. Le candidature sono presentate esclusivamente da individui e organizzazioni specificamente autorizzati dal Comitato per il Nobel. Tra questi figurano membri di governi, accademici di alto livello, vincitori del Premio Nobel e direttori di istituti di ricerca internazionali.

Le nomine devono essere inviate entro il 31 gennaio dell’anno del premio e i nominati restano segreti per 50 anni. Quindi, quando si parla di “candidature” come quella di Porpora Marcasciano, si intende che qualcuno qualificato ha ufficialmente proposto il suo nome, ma non è una candidatura aperta o dichiarata pubblicamente dal Comitato stesso.

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