Dal 2021 consigliera al Comune di Bologna, presidente della Commissione Pari opportunità, recentemente candidata al Nobel per la Pace nonché colonna della comunità trans nazionale, Porpora Marcasciano ha annunciato l’approvazione di un ordine del giorno a sua firma per intestare a Marcella Di Folco il seggio su cui sedeva in Consiglio comunale.
Bologna celebra Marcella Di Folco
Marcella Di Folco è stata la prima donna trans al mondo a ricoprire una carica elettiva, nel Consiglio comunale di Bologna nel lontano 1995, grazie a I Verdi. 5 anni prima era stata eletta consigliera circoscrizionale del quartiere Saragozza, sempre a Bologna. La storia di Marcella, deceduta nel 2010, inizia in un quartiere di Roma nel 1943 e prosegue in una lunga ricerca che la porterà a diventare pienamente donna nel 1980, dopo un intervento chirurgico a Casablanca, perché all’epoca in Italia il cambio di sesso era ancora illegale.
Marcella ha attraversato la storia d’Italia nelle sue contraddizioni: dall’infanzia complicata, all’esplosione del ’68 visto attraverso la “rivoluzione giovanile” del Piper, dalla Dolce Vita a via Veneto, passando per Cinecittà e i grandi registi come Fellini, Rossellini, Zeffirelli, Petri, Sordi, Monicelli, Corbucci, che la vollero nei loro film. Da In nome del popolo italiano a Roma, passando per Amarcord, Un borghese piccolo piccolo e La città delle Donne. Poi le notti capitoline, l’affermazione di genere, l’arrivo a Bologna, la prostituzione, la militanza politica e le battaglie civili alla guida del MIT, Movimento Italiano Transessuali nel 1999 diventato Movimento Identità Trans. Eletta consigliera, Di Folco ottenne nel 2000 l’istituzione della Commissione “Diritti per l’identità di genere“ da parte della ministra per le pari opportunità Katia Bellillo. Marcella è deceduta nel 2010, all’età di 67 anni, a causa di un tumore.
L’ordine del giorno di Coalizione Civica e Porpora Marcasciano
Il gruppo consiliare di Coalizione Civica Bologna ha ieri espresso “grande soddisfazione per l’approvazione dell’Ordine del Giorno che chiede di intitolare a Marcella Di Folco la poltrona della Sala del Consiglio comunale a lei assegnata durante il mandato. Si tratta di un atto dal valore profondo, civile e politico. Marcella Di Folco è stata una figura straordinaria della storia di Bologna e del Paese: prima consigliera comunale trans al mondo, storica presidente del MIT e protagonista di battaglie che hanno aperto diritti, spazi e dignità per tante persone. Con questa intitolazione, il Consiglio comunale riconosce finalmente dentro le proprie istituzioni una storia che appartiene alla città intera. Marcella è stata anche una personalità culturale di rilievo internazionale, attrice e interprete amata, capace di attraversare il cinema italiano e di portare nella vita pubblica una presenza libera, popolare e coraggiosa. La sua voce ha lasciato un segno profondo a Bologna: nei movimenti, nei servizi costruiti con il MIT, nelle lotte per il riconoscimento e l’autodeterminazione. Per Coalizione Civica questo voto è un gesto di memoria attiva e un impegno a custodire e rinnovare ogni giorno il significato della sua eredità politica e umana”.
Porpora Marcasciano è stata eletta Consigliera comunale di Bologna con Coalizione Civica, nel 2021. Storica attivista trans, Porpora è una delle colonne portante del movimento LGBTQIA+ italiano dai suoi esordi all’interno dei collettivi degli anni ’70 ad oggi. Autrice e curatrice di diversi saggi di storia della nostra comunità, dal 1981 aderisce al Movimento Identità Trans e nel 2005 dà vita alle esperienze di Facciamo Breccia e NO VAT, nate in opposizione all’ingerenza della chiesa cattolica nella sfera pubblica italiana. Nel 2010 Porpora Marcasciano è diventata presidente del MIT, carica dallo scorso ottobre affidata a Roberta Parigiani. Nel 2016 Marcasciano è stata insignita del premio “dedicato alle persone che costituiscono inestimabile patrimonio per il movimento per la tutela dei diritti umani” Human Rights Defender da Amnesty International, con un accademico italo-francese, Tiziano Peccia, che lo scorso anno l’ha ufficialmente proposta per il Nobel per la Pace.
Nel 2021 sempre a Bologna è stata inaugurata una piazza intitolata a Marcella Di Folco, monumento della storia trans italiana, un anno dopo l’intitolazione di una via della città. Lo scorso anno, a Rimini, è stata invece inaugurata una passeggiata che porta il suo nome. Nel 2019 Bianca Berlinguer, sua grande amica, ha pubblicato Storia di Marcella che fu Marcello, edito da La nave di Teseo, confessione che la stessa Di Folco affidò alla giornalista Rai prima di morire.


