Porpora Marcasciano

Porpora Marcasciano (nata nel 1957 nel Beneventano) è un’attivista trans*, scrittrice e sociologa italiana. Figura storica del movimento LGBTIQ+ italiano, è stata presidente del MIT (Movimento Identità Trans), consigliera comunale a Bologna e autrice di saggi sulla storia del movimento trans* e omosessuale in Italia.

Biografia e carriera

Porpora Marcasciano nasce il 15 settembre 1957 a San Bartolomeo in Galdo, in provincia di Benevento. In giovane età si trasferisce a Roma per motivi di studio, e nel 1983 si laurea in Sociologia presso l’Università di Roma La Sapienza. Negli anni Settanta, adolescente, entra in contatto con i movimenti di liberazione sessuale e i collettivi politici dell’epoca, momento chiave che segnerà l’inizio del suo attivismo.

La sua attività militante comincia ufficialmente nel 1975, all’indomani dell’omicidio di Pier Paolo Pasolini, quando – in occasione di un’assemblea scolastica – le viene chiesto di parlare apertamente della propria storia. Da quel momento Porpora inizia a coinvolgersi nei collettivi del nascente movimento omosessuale e, in particolare, nel contesto politico del ‘77, connettendo le battaglie per i diritti delle persone LGBTIQ+ con i movimenti femministi, comunisti e autonomi.

Agli inizi degli anni Ottanta prende parte attiva alle lotte del Fuori! (Fronte Unitario Omosessuale Rivoluzionario Italiano), ma si distacca dall’organizzazione quando questa inizia ad avvicinarsi al Partito Radicale. Fonda allora, assieme ad altri attivisti, il collettivo NARCISO, un’esperienza politica radicale che in seguito confluirà nella nascita del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli a Roma. Su quel periodo affermerà: «Sentivamo anche il bisogno di ribadire che quella formazione non poteva essere l’unica a rappresentare un mondo che era assai più variegato: […] Per noi invece era un tema direttamente collegato a quel fenomeno più ampio nato col movimento del ’77; […]».

Nel corso degli anni Ottanta e Novanta, Porpora è coinvolta in prima linea nel nascente movimento transessuale italiano. Nel 1981 aderisce al Movimento Identità Trans (MIT), storica associazione fondata a Bologna. Con un impegno costante, dal 2005 in poi partecipa anche alle iniziative di Facciamo Breccia e NO VAT, nate per contrastare l’ingerenza del Vaticano nella politica italiana.

Dopo la morte di Marcella Di Folco nel 2010, Porpora Marcasciano diviene presidente del MIT, ruolo che ricoprirà fino al 2016, per poi essere nuovamente eletta nel 2019. Sotto la sua presidenza, il MIT si rafforza come punto di riferimento per le persone trans*, offrendo supporto legale, psicologico e sanitario, e promuovendo campagne per il contrasto alle discriminazioni e la depatologizzazione della condizione trans*.

Come scrittrice, Porpora Marcasciano pubblica diversi saggi e libri che raccontano la storia del movimento LGBTIQ+ italiano attraverso la lente della comunità trans. Tra le sue opere più note: “Favolose narranti. Storie di transessuali” (2008), “AntoloGaia” (2015) e “L’aurora delle trans cattive” (2018). Questi testi offrono una narrazione diretta e corale delle vite trans, dagli anni Settanta fino ai giorni nostri, intrecciando storie personali, lotte politiche, sfide e conquiste.

Nel 2016 Porpora viene insignita del premio Human Rights Defender da Amnesty International, riconoscimento conferito a chi rappresenta un patrimonio inestimabile per la tutela dei diritti umani. Questo premio testimonia la rilevanza del suo operato sul piano nazionale e internazionale.

Nelle elezioni amministrative del 2021 a Bologna, Porpora si candida con la lista Coalizione Civica, Coraggiosa, Ecologista e Solidale, venendo eletta in consiglio comunale. Nonostante le difficoltà e il malinteso giuridico che la costringe a candidarsi con il nome anagrafico, Porpora non rinuncia alla propria visibilità come donna trans. Nel ruolo di consigliera comunale, diventa presidente della Commissione Pari Opportunità, portando le istanze trans*, femministe e LGBT+ nell’agenda politica locale.

La sua presenza sulle scene pubbliche continua nel 2022 e 2023 con documentari e apparizioni televisive. È protagonista di opere come il film-documentario “Porpora” e partecipa a incontri internazionali sulla questione trans, offrendo un punto di vista storico e politico sulla comunità LGBTIQ+.

Oggi Porpora Marcasciano è riconosciuta come una delle figure più importanti dell’attivismo trans* in Italia.

Vita personale

Porpora Marcasciano non ha mai separato nettamente la sfera privata da quella pubblica. La sua vita è intrinsecamente legata all’attivismo e alla politica, nonché alla militanza nei movimenti di liberazione sessuale e di genere. Cresciuta in un contesto provinciale e poi formatasi nella grande metropoli romana, la sua stessa identità di donna trans* viene forgiata tra confronti politici, relazioni affettive e solidarietà comunitaria.

Nel corso degli anni, la sua affermazione di genere come donna trans è avvenuta in un contesto storico e sociale spesso ostile, segnato da stigma e discriminazioni. Porpora ne parla come di un percorso complesso e talvolta doloroso, ma sempre intriso di determinazione e speranza, grazie anche al supporto di altre persone trans e militanti LGBTIQ+ incontrate sul suo cammino.

Le esperienze personali di Porpora, tra cui un episodio di arresto negli anni Ottanta per aver indossato abiti femminili, hanno avuto un forte impatto sulla sua sensibilità politica e sul suo desiderio di cambiare le cose.

Nonostante l’attenzione dei media e la sua notorietà, Porpora rimane piuttosto riservata su alcuni aspetti della sua vita privata. Ciò che emerge con chiarezza è la centralità della dimensione comunitaria: le persone trans, il movimento transfemminista, l’attivismo queer e i compagni di lotta sono la sua famiglia elettiva. Con loro ha condiviso momenti di grande dolore, come l’arrivo dell’HIV/AIDS negli anni Ottanta, e di grande gioia, come le prime marce dell’orgoglio e le vittorie legislative, tra cui la legge 164 del 1982 sul cambio di sesso.

La scelta di trasferirsi a Bologna in età adulta, per assumere un ruolo di leadership nel MIT, riflette il suo desiderio di radicarsi in un territorio e di incidere concretamente sul tessuto locale. L’impegno politico come consigliera comunale è un’ulteriore dimostrazione di come la sua vita personale, la sua identità e le sue convinzioni politiche si intreccino inestricabilmente.

Porpora ama ricordare la sua giovinezza negli anni Settanta, definendola un periodo di “utopie, sogni e grandi amori”, e non nasconde la nostalgia per quella stagione di fervore politico. Oggi, pur consapevole delle difficoltà ancora presenti, guarda alle nuove generazioni con fiducia, incoraggiandole a lottare e a non arrendersi di fronte alle discriminazioni.

Sostegno alla Comunità LGBTIQ+

L’intero percorso di Porpora Marcasciano è stato ed è tuttora centrato sul sostegno alla comunità LGBTIQ+. La sua militanza inizia in un periodo storico in cui visibilità e diritti erano ancora conquiste lontane, e le persone trans erano spesso ignorate anche all’interno dei movimenti omosessuali.

In qualità di presidente del MIT, Porpora si è battuta per l’accesso a percorsi di transizione più semplici, per la depatologizzazione dell’identità trans* e per la tutela legale delle persone transgender. Ha promosso campagne di sensibilizzazione rivolte non solo alla società civile, ma anche alle istituzioni, al mondo accademico e a quello sanitario. Da sempre sostiene la necessità di formazione del personale medico e psicologico, affinché sappia accogliere e accompagnare le persone trans nel loro percorso.

Porpora è convinta che la lotta trans debba intersecarsi con quella femminista, gay, lesbica e queer, creando una solidarietà fondata su valori comuni di libertà, dignità e autodeterminazione. Nei suoi interventi pubblici, spesso sottolinea l’importanza del lavoro di rete: unire le forze, condividere le esperienze, imparare dalle altre minoranze oppresse e creare alleanze strategiche per ottenere risultati concreti.

Non si tratta di un impegno astratto: Porpora ha lavorato concretamente per offrire aiuto legale alle persone trans, sostenendo chi è vittima di discriminazione sul lavoro, chi subisce violenza di genere, chi è costretto a condizioni di marginalità e sfruttamento.

Nei suoi libri ha raccontato storie di transessuali e travestiti, svelando la complessità delle loro vite, denunciando la violenza della polizia e gli abusi in carcere, e valorizzando la resilienza di una comunità che, nonostante tutto, non rinuncia al sogno di un futuro migliore. Ha collaborato con gruppi giovanili, scuole, università e centri culturali, portando la voce delle persone trans anche in contesti dove il pregiudizio è radicato.

Il suo impegno politico come consigliera comunale a Bologna e presidente della Commissione Pari Opportunità dimostra che le battaglie per i diritti LGBT+ non si fermano nelle piazze, ma entrano nei palazzi della politica.

Cinematografia di Porpora Marcasciano

  • Porpora (2022), regia di Roberto Cannavò – Documentario sulla sua vita e il suo attivismo.
  • Le Favolose (2022), regia di Roberta Torre – Documentario corale su donne trans, in cui appare come testimone storica del movimento trans in Italia.