Da Lamezia Terme prende vita il progetto “Woorgia: Woolf e Murgia a confronto in scuole, atenei e sui muri delle città”, che unisce arte pubblica e pensiero femminista e transfemminista, ispirato a due grandi figure della letteratura: Michela Murgia e Virginia Woolf. L’iniziativa, parte del concorso nazionale “Sulle vie della parità“, nasce dalla collaborazione tra l’associazione Toponomastica femminile, la community transfemminista intersezionale Purple Square Project dedicata a Murgia, e il progetto ViWooP dedicato a Woolf.
WooRgia mira a coinvolgere scuole, università e istituzioni culturali di tutta Italia nella realizzazione di murales che celebrino il pensiero di queste due figure centrali nella critica alla società patriarcale.
“Il progetto Woorgia intende presidiare i luoghi del sapere, ricordare che appartengono a tuttə, vivendoli” scrive il collettivo Purple Square Project “promuove e crede in una forma di attivismo culturale capace di innescare riflessioni necessarie a educare spiriti critici“.
Lo scorso Luglio a Roma l’artista Laika ha realizzato il murales “Ricordatemi come vi pare” dedicato a Michela Murgia, iniziativa curata da Pietro Turano per Arcigay Roma. Da Lamezia giunge ora questa iniziativa che
Da Lamezia l’iniziativa stimola tutto il territorio nazionale a creare un ponte tra due epoche, la contemporanea Murgia e la novecentesca Woolf, per emergere i temi chiave affrontati da queste due donne: l’analisi delle disuguaglianze di genere e la critica al patriarcato. Le opere pubbliche create, oltre a decorare angoli di città e spazi pubblici italiani, daranno vita a spazi di riflessione e memoria collettiva.
“La libertà è per tutti, ma il patriarcato fa in modo che per le donne sia sempre più costosa e complicata da ottenere.”
Michela Murgia – Stai zitta (Mondadori, 2021)
“Per la maggior parte della storia, ‘Anonimo’ è stata una donna”
Virginia Woolf – Una stanza tutta per s (Einaudi, 1977)
Entro l’8 marzo 2025, scuole e istituzioni saranno dunque chiamate a partecipare realizzando murales con citazioni tratte dalle opere delle due artiste, trasformando muri e spazi pubblici in simboli visibili della lotta per i diritti delle donne, “e far sì che tante persone raccolgano l’entusiasmo delle organizzatrici e partecipino a questa azione collettiva, direttamente o favorendone la diffusione e la crescita” si legge sul quotidiani locale Il Lametino a proposito del bando.
Per facilitare la partecipazione, sono stati messi a disposizione alcuni strumenti: il sito del Virginia Woolf Project offre materiali di approfondimento, e un canale Telegram dedicato al progetto.
“La loro voce è arrivata a noi attraverso l’uso di una scrittura tagliente e non priva di poesia e ironia grazie all’uso di molteplici forme di comunicazione, dalla prosa al saggio, dall’università al web – spiega ancora Purple Square Project, che sottolinea come Murgia e Woolf “a distanza di 100 anni dialogano ancora tra loro, quasi a chiedere conto del punto in cui siamo arrivatə, dei passi necessari che ancora ci spetta fare. Entrambe hanno infatti il merito di aver colto con profondità di critica gli elementi discriminanti nella società patriarcale in cui hanno vissuto e operato”.
Non ci resta che invadere il nostro paese devastato dalla corrente incultura cavernicola di frasi, rimandi, disegni, dipinti, ricordi, ispirazioni dedicate alle due grandi scrittrici e intellettuali. Per guardare al futuro insieme a Michela e Virginia, come ha detto l’artista Laika, intervistata da Gay.it lo scorso Luglio in occasione del murales dedicato a Murgia a Roma.
