Dopo sette anni di pausa, nello specifico dal 3 giugno 2017, Il Potenza Basilicata Pride è tornato questo giovedì 22 agosto a invadere le strade di Potenza. Con una partecipazione di circa 300 persone, il corteo ha attraversato le vie del capoluogo lucano partendo da Piazza Mario Pagano fino al Parco Baden Powell.
L’iniziativa è partita dall’Unione degli Studenti che ha evidenziato l’importanza di mantenere sempre aperto il dibattito sulle questioni relative alla comunità LGBTIQ+, in una regione dove difficilmente queste tematiche vengono alla luce: “Tra i giovani si sente l’esigenza di continuare a parlare ancora di questi temi difficili, troppo spesso lasciati da parte, per far sì che la nostra comunità cittadina si senta coesa e accolta in tutte le parti che la compongono,” ha dichiarato unə portavoce.
La manifestazione si è focalizzata, in particolare, sui seguenti temi: “La libertà nel vivere il proprio orientamento sessuale e la propria identità di genere, la libertà di scelta sul proprio corpo, la libertà di non emigrare, la libertà di esistere anche per chi arriva qui scappando da guerre, fame, cambiamenti climatici, e l’accessibilità sia fisica che comunicativa per persone diversamente abili, ipovedenti e ipoudenti”
L’evento è stato un esempio di un movimento cresciuto dal basso, libero da condizionamenti e aperto alle influenze culturali, riflettendo l’idea di un “villaggio globale etico e auto-determinato“, come teorizzato da Marshall McLuhan ed elaborato da Edgar Morin nel suo paradigma della complessità.
Morena Rapolla, presidente di Arcigay Basilicata, ha definito il Pride “un inno all’unicità e all’irripetibilità di ciascun essere umano“.
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