Un pride musulmano? Potrebbe essere organizzato nel 2020 a Londra

L'evento mira a dare visibilità alle persone LGBT di fede islamica e far capire loro che non sono sole.

pride musulmano
2 min. di lettura

Un pride per uscire allo scoperto, per dare visibilità e per far capire che non sono soli. Questo l’obiettivo di un “pride musulmano”, che potrebbe essere organizzato per la prima volta a Londra, il prossimo anno. Nulla di bizzarro o strano, secondo l’associazione Imaan, che dal 1999 aiuta le persone LGBT islamiche a vivere serenamente la propria sessualità con una religione molto chiusa su questo fronte.

Imaan spiega che molte persone di fede islamica e omosessuali sono ancora oggi

isolati, senza comunità e che spesso affrontano abusi omofobici, bifobici, transfobici e islamofobici. 

E’ questo il motivo che ha fatto nascere l’idea di un pride musulmano. Una parata per l’orgoglio gay e islamico, insomma, che sembra potrebbe già vedere la luce nel corso della stagione dei pride del prossimo giugno 2020. Se sarà unito al London Pride è ancora presto per dirlo, ma sicuramente avrà la sua visibilità nella capitale britannica. Ma come ogni evento, per la sua organizzazione occorrono non pochi fondi. L’associazione spera nel raccogliere 5.000 sterline, ma i pronostici sono buoni: ne hanno già raccolte oltre 3.400 £.

Il messaggio del primo pride musulmano

Imaan ha spiegato al giornalista di The Independent il perché di questa parata. Prima d tutto c’è l’intenzione di fare il possibile per fermare l’odio che da (quasi) sempre la religione riserva nei confronti della comunità LGBT. Inoltre, nel 2020 l’associazione compirà i suoi 20 anni di attività. Una data importante, da festeggiare con un grande evento come un pride dedicato ai musulmani LGBT.

Spesso i musulmani LGBTQI sono discriminati e anche aggrediti dal mezzo dell’islamofobia e dell’omofobia, quindi vogliamo fornire uno spazio sicuro e inclusivo in cui le persone sentano di non dover scegliere tra identità e che possano essere LGBTQI e musulmani senza pressioni da coloro che dicono il contrario.

Il nostro festival offrirà uno spazio ai musulmani LGBTQI di tutto il Regno Unito, affinché possano essere coinvolti e invogliati. E non aver paura o vergognarsi per essere musulmani e LGBTQI.

E non si parla solo di orientamento sessuale e religione. In Regno Unito le persone di fede islamica provengono da moltissimi Paesi e hanno culture e lingue diverse. A queste diversità, si aggiungono anche l’identità di genere e i propri gusti sessuali. Con questo pride musulmano si guarda all’inclusività.

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