Sabato 14 giugno 2025, Roma sarà attraversata da un evento carico di significato: il Priot Pride 2025, una manifestazione indipendente e radicale che intende distaccarsi nettamente dal Roma Pride tradizionale. Il Priot Pride si inserisce di diritto nella lista – sempre più in aumento – dei cosiddetti Pride antagonisti.

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Priot Pride 2025: sabato 14 giugno a Roma
La scelta deglə organizzatorə è chiara: “Saremo lontanə dal Roma Pride”, affermano, sottolineando il rifiuto di un modello di Pride percepito come troppo vicino alle logiche capitaliste, istituzionali e ai compromessi con il potere. Dopo anni di attesa e lavoro, il Priot Pride si propone come alternativa reale e concreta, costruita dal basso, nei quartieri vissuti quotidianamente da chi lotta per una società più libera e autentica:
“Non possiamo né vogliamo più essere assorbite dalla macchina capitalista che è il Roma Pride e quindi decidiamo di posizionarci, politicamente e fisicamente al di fuori di esso, per tornare a fare politica nei quartieri che abitiamo e che nel tempo abbiamo imparato a chiamare casa”.
Il Priot Pride nasce dalla volontà di “abitare i margini” e dare voce a chi si oppone a un sistema che glə organizzatorə definiscono “oppressivo”. Sarà una marcia di corpi ribelli, dissidenti, lontana dalle logiche del profitto e dalle dinamiche di visibilità fine a sé stessa. Nessun grande sponsor, nessun compromesso: solo la forza collettiva di chi sogna una rivolta capace di trasformare radicalmente l’immaginario del Pride.
“Non ci interessa ciò che appare più grande o più visibile”.
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Le rivendicazioni

Tra le rivendicazioni del Priot Pride 2025, spicca il sostegno ai popoli oppressi, a partire dalla Palestina libera, l’impegno per l’autodifesa contro ogni forma di abuso, e la piena valorizzazione della transgenerità, anche quando la società la definisce patologia. “Se la transgenerità è una patologia, ce la rivendichiamo!”, si legge nel manifesto dell’evento.
Non solo corpi umani: il corteo sarà anche al fianco delle “cucciole non umane” in lotta per la libertà, in un’idea di resistenza che include tutte le forme di vita che si oppongono all’oppressione.
La precedente edizione 2024
Il 1° giugno 2024, il quartiere Quadraro di Roma è stato teatro di una delle manifestazioni più radicali e controcorrente dell’intera stagione LGBTQIA+: il Priot Pride 2024, acronimo di Pride Romano Indecoroso Oltre Tutto. Un corteo indipendente e transfemminista che ha risvegliato le radici politiche del Pride, con un messaggio chiaro: resistere alle logiche del rainbow washing e riappropriarsi del significato autentico della lotta queer.

Concentrato a Largo Spartaco, il Priot Pride ha radunato una marea colorata e incandescente di soggettività indecorose, corpi dissidenti, identità non normate. Un Pride dal basso, senza sponsor, senza concessioni, ma con tanta rabbia creativa e visioni politiche radicali. Non una festa, ma una dichiarazione di guerra contro capitalismo, patriarcato e oppressione.
Il corteo ha accolto tutte e tuttə: “fr0ci3 indecenti, cagne rabbiose, cucciole senza padrone, trans* euforiche, gr4sse impenitenti, migranti senza frontiere, anarchiche malvestite, favolosità geriatriche, streghe non capitalizzabili”, e molte altre soggettività che quotidianamente sfidano le norme di genere, classe e specie. Un Pride multispecie, disabile, intersezionale, apertamente anticapitalista e antifascista.
Il Priot Pride 2024 si è distinto anche per la sua posizione netta contro la strumentalizzazione dei diritti queer in chiave islamofoba, prendendo parola contro il genocidio in Palestina. “Come soggettività transfemministe e queer, rifiutiamo l’uso dei nostri corpi e delle nostre battaglie per giustificare politiche coloniali e razziste”, affermano. È stata una presa di posizione forte contro la retorica occidentale che oppone “diritti civili” e “barbarie” per giustificare la violenza di Stato.
Decostruendo lo slogan “love is love”, ormai svuotato del suo potenziale politico, il Priot Pride ha riaffermato che l’amore queer è anche rabbia, ribellione, autodifesa e sovversione dell’ideale della famiglia borghese. Non c’è spazio per compromessi in un Pride che si vuole davvero rivoluzionario.
Il Priot Pride 2024 è stato un grido orgoglioso e potente: “Perché ogni giorno sia Pride, perché ogni Pride sia rivolta”.
Cosa aspettarci dall’edizione 2025
Il Priot Pride si presenta così come un evento profondamente politico, distante dai Pride istituzionali “finanziati dalle multinazionali e complici del sionismo”, che, secondo ə promotorə, hanno svuotato di significato le battaglie LGBTQIA+.
Con il Priot Pride 2025, il 14 giugno sarà una giornata di resistenza, liberazione e festa: un appuntamento imperdibile per chi desidera un Pride autenticamente rivoluzionario, lontano dalle vetrine e vicino alle strade:
“Il 14 Giugno sappiamo con certezza dove saremo e speriamo di poter costruire insieme a tantə la giornata di resistenza e liberazione che ci meritiamo”.
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Il Priot Pride 2025: canali ufficiali per restare aggiornatə
Il Priot Pride 2025 si inserisce in un panorama nazionale sempre più vivo, al fianco di realtà come Marciona a Milano, Rivolta Pride a Bologna, Free-k Pride a Torino. Tutte realtà unite dal desiderio di ricostruire un Pride che non sia prodotto da consumare, ma atto politico collettivo. Per restare aggiornatə sulle ultime novità, gli orari, il percorso, vi invitiamo a seguire i canali ufficiali (IG).
