I creatori del Project 2025 hanno chiesto all’FBI di definire gli “estremisti trans” una minaccia terroristica

Continua la violenta campagna diffamatoria nei confronti della comunità trans d'America, seppur appena lo 0,1% delle sparatorie di massa avvenute negli ultimi dieci anni sia stato commesso da persone transgender.

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La Heritage Foundation, think tank di destra che ha dato vita al famigerato Project 2025, ha ufficialmente chiesto all’FBI di aggiungere quello che ha definito “Estremismo violento ispirato all’ideologia transgender” nella lista dei gruppi estremisti nazionali, nel tentativo di “individuare, interrompere e smantellare” i gruppi che considera una minaccia. Un po’ come accaduto in Russia con Vladimir Putin, che ha etichettato come “terrorista” l’intero movimento LGBTQIA+.

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Nella sua richiesta, la Heritage Foundation ha citato la morte dell’opinionista di destra Charlie Kirk come esempio di quello che definisce “estremismo TIVE“, nonostante non esistano prove che la morte di Kirk sia collegata a persone o problematiche transgender. Anzi. Ad ucciderlo è stato Tyler Robinson, 22enne bianco, cisgender, cresciuto in una famiglia repubblicana.

La Heritage Foundation e il suo gruppo satellite, l’Oversight Project, hanno affermato che diversi “orribili atti di violenza politica” sono stati commessi in nome dei diritti delle persone transgender, senza fornire prove a sostegno di tale affermazione. Perché non ne esistono. Hanno inoltre affermato che i cristiani sarebbero presi di mira dai cosiddetti “estremisti transgender“. Ma i dati dicono tutt’altro.

La stragrande maggioranza degli omicidi interni commessi da estremisti negli Stati Uniti sono stati commessi da persone di destra e suprematisti bianchi. Dei 29 omicidi commessi da estremisti interni nel 2021, solo tre sono stati commessi da persone non di destra. Il 98% delle sparatorie di massa sono state compiute da uomini cisgender.  Secondo il Gun Violence Archive, circa lo 0,1% delle sparatorie di massa avvenute negli ultimi dieci anni è stato commesso da persone transgender. Uno studio del Violence Prevention Project presso l’Università di Hamline lo conferma. Anche PolitiFact riporta che “le persone transgender hanno maggiori probabilità di essere vittime di violenza rispetto ai loro coetanei cisgender“.

Nonostante ciò, la Heritage Foundation ha invitato il governo federale a “utilizzare tutto il peso delle forze dell’ordine per stroncare questa minaccia e garantire la sicurezza degli americani“. L’Oversight Project faceva parte della Heritage Foundation, fino a quando non è stato scorporato come entità indipendente all’inizio di quest’anno.

Una richiesta che va ulteriormente ad appesantire un clima d’odio sempre più insostenibile nei confronti della comunità LGBTQIA+. Subito dopo la morte di Charlie Kirk il Wall Street Journal aveva pubblicato un articolo in cui si affermava – erroneamente, come poi si è scoperto – che erano stati trovati bossoli di proiettile con incisi messaggi legati alla fantomatica “ideologia transgender”. “Questa informazione è stata sconsiderata e irresponsabile, e ha portato a un’ondata di minacce contro la comunità transgender da parte di influencer di destra, con una conseguente ondata di terrore per una comunità che già vive nella paura”, la dura risposta di The Human Rights Campaign. Anche il senatore dello stato della California Scott Wiener aveva criticato questa pericolosa campagna mediatica: “L’ossessione di collegare le persone trans alle sparatorie è vile e pericolosa”. “Prima cercano di dire che l’attentatore potrebbe essere trans, e il WSJ amplifica questa bugia. Una volta smentita, si passa a ‘ha vissuto con una persona trans’. Anche se fosse vero, chi se ne frega? È maccartismo ed è davvero disgustoso“.

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Nei giorni scorsi Ronny Jackson, repubblicano texano ed ex medico della Casa Bianca, ha pubblicamente chiesto l’espulsione delle persone trans dalla vita pubblica. Durante una trasmissione di Newsmax, Jackson ha falsamente affermato che le persone trans hanno un “livello di aggressività latente“, chiedendo che ogni persona trans venga istituzionalizzata e tolta “dalla strada”. I suoi commenti sono stati definiti “disgustosi” dalla Human Rights Campaign, che gli ha intimato di tenere per sé i suoi “pensieri malevoli sulle persone transgender“.

Cos’è il Project 2025?

Il Project 2025 è stato ideato e pubblicato nel 2022 dalla Heritage Foundation, un’organizzazione di estrema destra che da anni prova a dettare l’agenda al partito repubblicano. Riuscendoci. Un manifesto politico che punta ad “abbattere lo ‘Stato profondo’ e restituire il governo al popolo“, minacciando di fare a pezzi i diritti e i progressi della comunità LGBTIQ+ negli Stati Uniti. Gli autori del manuale sostengono che uno dei più grandi problemi che gli USA devono affrontare oggi è la “normalizzazione tossica del transgenderismo con drag queen e pornografia che invadono le biblioteche scolastiche“. Il Project 2025 prosegue dicendo che “l’ideologia transgender” è una forma di “pornografia” legata alla “sessualizzazione dei bambini“. In totale, la parola “gender” è menzionata 111 volte e “LGBT” o “LGBTQ” 18 volte, all’interno di tutto il manuale.

Vera e propria lista dei desideri dell’estrema destra, il Project 2025 vuole eliminare tutte le politiche antidiscriminatorie, rendendo più facile prendere di mira e discriminare le persone LGBTIQ+. Se in campagna elettorale Donald Trump aveva preso le distanze dal Progetto 2025, una volta arrivato alla Casa Bianca ha iniziato a trasformarlo in realtà, con tutta una serie di ordini esecutivi omobitransfobici che hanno messo nel mirino la comunità LGBTQIA+ d’America, mai come in questo momento sotto attacco.

Nei giorni scorsi Donald Trump ha annunciato l’intenzione di etichettare come terrorista Antifa, movimento antifascista di sinistra libero e decentralizzato, senza una gerarchia o una struttura chiara. Il governo degli Stati Uniti non ha l’autorità legale per designare le organizzazioni statunitensi come gruppi terroristici. Tuttavia, l’FBI mantiene un elenco di ampie classificazioni del terrorismo interno come “Estremismo violento motivato da motivi razziali/etnici”, “Estremismo violento antigovernativo/anti-autorità” ed “Estremismo violento correlato all’aborto”.

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