Chi finanzia le campagne anti LGBTI+ nel mondo? 3,7 miliardi di dollari per la propaganda conservatorista a livello globale

I rilevamenti del dossier "Whose Hands on Our Education", redatto dal think tank indipendente ODI: la retorica repressiva attecchisce meglio nei paesi in via di sviluppo. La Russia, però, ha la sua stretta sull'UE.

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Chi finanzia campagna anti LGBTI
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Negli ultimi anni, le lobby conservatrici e l’estrema destra hanno silenziosamente assunto un ruolo sempre più centrale nella gestione delle dinamiche politiche globali, non tanto grazie al loro messaggio, quanto all’immenso flusso di denaro che alimenta la loro macchina ideologica.  

Secondo quanto riportato dal dossier Whose Hands on Our Education, redatto dal think tank indipendente ODI, circa 3,7 miliardi di dollari sono stati impiegati, tra il 2013 e il 2017, per diffondere la propaganda conservatorista dell’ultradestra, tramite campagne antigenere e anti-LGBTQIA+ in tutto il mondo. L’attacco è all’educazione inclusiva, agli avanzamenti legislativi a favore delle minoranze, alla promozione di politiche eque. E, purtroppo, riesce. 

Un movimento sostenuto principalmente da fondazioni private, organizzazioni religiose e oligarchi nel tentativo di plasmare la società secondo un modello rigidamente patriarcale, antropocentrico, capitalista. L’obiettivo? Si possono fare alcune ipotesi, ma impossibile parlare di certezze. 

Il denaro non circola solo nelle arene politiche dei paesi occidentali. Si riversa anche e soprattutto in contesti più fragili – Africa, America Latina, Medioriente – dove gli altissimi livelli di povertà e la bassa scolarizzazione diventano fattori determinanti perché la propaganda anti-LGBTQIA+, spesso declinata in chiave anti-Occidente, attecchisca.

Da dove arrivano però le ingenti somme di denaro necessarie per condurre campagne di disinformazione e manipolazione su scala globale?

Molti dei gruppi che promuovono agende restrittive di genere hanno legami diretti con chiese conservatrici, in particolare la Chiesa cattolica e le chiese evangeliche negli Stati Uniti che, grazie al loro status fiscale privilegiato, vantano un notevole accumulo di risorse finanziarie. 

Ma sono le fondazioni private, soprattutto negli Stati Uniti e in Europa, tra i principali finanziatori delle lobby anti-genere e anti-LGBTQIA+. Alcuni dei nomi più noti in questo campo includono la Fellowship Foundation e Family Watch International (FWI), che forniscono supporto finanziario e logistico ai movimenti conservatori in diversi paesi. 

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Tra il 2007 e il 2020, oltre 54 milioni di dollari sono stati spesi in Africa da gruppi cristiani statunitensi noti per le campagne contro i diritti LGBTQI+ e contro l’educazione sessuale (CSE).  Somma che ha finanziato, tra le altre cose, il sostegno alla promulgazione di leggi contro l’omosessualità.

20 milioni di dollari sono stati destinati dalla Fellowship Foundation solo in Uganda, contribuendo all’approvazione dell’Anti Homosexuality Act del 2023, che aggiunge aggravanti al reato di omosessualità e la pena di morte. 

Organizzazioni come Family Watch International organizzano corsi di formazione per politici e leader locali, fornendo loro gli strumenti retorici e legali per opporsi al progresso sociale. 

OID menziona però anche il ruolo degli oligarchi russi, in particolare quello di Konstantin Malofeev – imprenditore e politico, presidente del consiglio di amministrazione del gruppo Car’grad e direttore dell’Aquila Bicipite, organizzazione non governativa russa per lo sviluppo dell’educazione storica.

Con un patrimonio netto che potrebbe raggiungere il miliardo di dollari, Malofeev ha investito pesantemente in organizzazioni che promuovono “valori tradizionali” in linea con l’agenda politica russa, e ha strette alleanze con gruppi di estrema destra in Europa e negli Stati Uniti.  

È anche fervente sostenitore del World Congress of Families (WCF), un’organizzazione che unisce leader conservatori da tutto il mondo per contrastare i diritti LGBTQI+ e promuovere la famiglia eterosessuale tradizionale. 

E mentre le lobby conservatrici europee e statunitensi si occupano dei paesi poveri, la Russia investe invece nei movimenti anti-LGBTQIA+ e anti-genere finanziando partiti nazionalisti e conservatori in Occidente e sfruttando la storica influenza sui paesi del blocco ex sovietico in UE. 

© Riproduzione riservata.

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