Ragazzo accoltellato a Tel Aviv: arrestati i fratelli con l’accusa di tentato omicidio d’onore

I due fratelli maggiori, di 23 e 27 anni, non potevano accettare l’omosessualità del ragazzo.

I due ragazzi, di 23 e di 27 anni, sono stati arrestati dalla Polizia qualche giorno fa, dopo che la vittima, il fratello di 16 anni, aveva riferito agli agenti chi erano i responsabili della sua aggressione. Il ragazzo era stato accoltellato davanti a un ostello della gioventù il mese scorso, e per poco non aveva perso la vita. Interrogato dalla Polizia, aveva poi spiegato che l’aggressore era il fratello maggiore, il quale non accettava la sua omosessualità. Entrambi i familiari (sia l’esecutore che il fratello complice) erano comunque ricercati, e sono stati accusati di tentato omicidio d’onore. 

Assieme ai due fratelli, rimasti anonimi per proteggere la vittima, è stato arrestato anche un altro ragazzo, Jamal Cnaani, un 24enne amico dei due aggressori. Questo avrebbe aiutato i due a organizzare il tentato omicidio. Tutti e 3 sono ora in stato di fermo, con l’accusa di tentato omicidio d’onore e cospirazione. La brutale aggressione da parte dei due verso il fratello minore è stata solo l’ultima di un elenco infinito di violenze che il ragazzo doveva subire in continuazione. Sono cominciate dopo che il fratello di 27 anni aveva scoperto che la vittima aveva una relazione con un altro ragazzo. 

Violenza inaudita prima del tentato omicidio d’onore

Quando i fratelli hanno scoperto l’orientamento sessuale del ragazzo, l’hanno picchiato diverse volte. Il loro ordine era quello che chiudesse per sempre la sua relazione. Ma la vittima non accettava questo, e pur di stare con il suo ragazzo, veniva picchiato senza pietà. Certe volte, così violentemente da fargli perdere conoscenza. 

Lesbiche

Mamma organizza festa a sorpresa per la figlia trans di 6 anni: “Voleva tagliarsi la gola, ora è felice”

La commovente storia vera di Lynn e di sua figlia Avery, a 5 anni appena disperata perché consapevole di essere nata nel corpo sbagliato.

di Federico Boni