Rimini, il Comune riconosce 10 famiglie arcobaleno con due mamme: Arcigay “Ora registrazione anche dei figli di due papà”

A Rimini riconosciute 10 famiglie con due mamme. Arcigay chiede pari diritti anche per i figli di due papà. Verso l’uguaglianza delle famiglie arcobaleno.

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Il Comune di Rimini ha compiuto un passo significativo verso l’uguaglianza dei diritti, riconoscendo ufficialmente dieci famiglie arcobaleno composte da due mamme. Un atto concreto di giustizia e civiltà, reso possibile dalla recente sentenza storica della Corte Costituzionale, che ha dichiarato illegittima la discriminazione nei confronti dei figli e delle figlie di coppie omogenitoriali femminili. La pronuncia apre infatti al riconoscimento alla nascita per i bambini e le bambine nati da procreazione medicalmente assistita (PMA) effettuata all’estero da coppie di mamme.

Una decisione che segna un punto di svolta nella tutela dei minori cresciuti in famiglie arcobaleno con due mamme, offrendo finalmente dignità e protezione giuridica a bambini e bambine che fino ad ora erano invisibili agli occhi dello Stato. Tuttavia, resta ad oggi una grande disparità per le coppie gay, che si scontrano ancora con il divieto legale di accedere alla genitorialità. La gestazione per altri è considerata un reato universale e l’adozione resta loro preclusa, nonostante una recente sentenza l’abbia resa possibile per i single. 

Sentenza Bari due mamme Gay.it

La sentenza della Corte Costituzionale: un cambio di rotta atteso da anni

La Corte Costituzionale, con una sentenza definita storica dalle associazioni LGBTQIA+, ha stabilito che è ingiusto e discriminatorio negare il riconoscimento anagrafico ai figli di due madri. Nel dettaglio, la Corte Costituzionale ha sancito l’illegittimità dell’articolo 8 della legge 40/2004, nella parte in cui impedisce il riconoscimento alla nascita di un bambino nato in Italia tramite PMA effettuata all’estero come figlio non solo della madre biologica, ma anche della madre intenzionale. Quest’ultima è colei che ha partecipato consapevolmente e responsabilmente al progetto genitoriale. Si tratta di una svolta epocale grazie alla quale, per le coppie di donne, la bigenitorialità diventa un diritto pieno e riconosciuto sin dalla nascita, senza dover affrontare lunghi procedimenti giudiziari né sottoporsi all’umiliante trafila dell’adozione in casi speciali, che più che tutelare, finora discriminava.

Questa pronuncia ha aperto le porte a un adeguamento concreto da parte delle amministrazioni locali, che ora possono – e devono – agire per rimuovere le disuguaglianze esistenti. Ed è proprio ciò che ha fatto il Comune di Rimini, restituendo identità, sicurezza e stabilità a dieci famiglie formate da due mamme e dai loro bambini che, pur vivendo in nuclei amorevoli, non erano ancora pienamente riconosciuti.

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Il Comune di Rimini riconosce dieci famiglie: un atto di civiltà

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Grazie alla rapida risposta dell’Amministrazione riminese, guidata da un approccio inclusivo e rispettoso dei diritti umani, dieci famiglie arcobaleno con due mamme sono state ufficialmente riconosciute all’anagrafe. Un risultato che, come ha sottolineato Marco Tonti, presidente di Arcigay Rimini “Alan Turing”, rappresenta molto più di un atto amministrativo: è un riconoscimento pubblico dell’amore e della responsabilità genitoriale.

“Tolstoj scriveva che tutte le famiglie felici sono uguali”, ha dichiarato Tonti. “Oggi possiamo dire che non è più del tutto vero. Quelle famiglie, già felici per la forza dei loro legami, portavano però il peso di una profonda ingiustizia. Ora possono finalmente dirsi felici anche agli occhi dello Stato, perché vivere senza essere riconosciuti nello stato di famiglia è una ferita intollerabile in una società che si definisce democratica e fondata sul diritto”, ha aggiunto il presidente di Arcigay Rimini “Alan Turing”.

Ancora esclusi i figli di due papà: la battaglia continua

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Nonostante questo importante risultato, la strada verso l’uguaglianza completa non è ancora conclusa. La sentenza della Consulta si riferisce esplicitamente alle famiglie con due mamme, lasciando in sospeso la questione dei figli di coppie composte da due papà.

Arcigay Rimini sottolinea che il principio sancito dalla Corte – il diritto dei bambini a vedere riconosciuti entrambi i genitori – non può essere ignorato in altri casi simili. Per questo motivo, l’associazione chiede che si proceda con un intervento normativo chiaro e inclusivo, che consenta a tutte le famiglie arcobaleno, senza distinzioni, di essere riconosciute a pieno titolo.

“Con il giusto slancio normativo, siamo fiduciosi che presto anche queste famiglie possano vedere riconosciuti gli stessi diritti, e che la stessa felicità possa finalmente abbracciare tutte le numerose famiglie arcobaleno del nostro territorio”, ha concluso Tonti.

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