È ormai tutto pronto per il 31esimo Roma Pride, che andrà in scena sabato 14 giugno con partenza da piazza della Repubblica e arrivo alle Terme di Caracalla. Madrina della manifestazione Rose Villain, con “Fuorilegge” slogan ufficiale di un evento che lo scorso anno portò un milione di persone in strada.

Il Roma Pride è in assoluto la manifestazione più partecipata d’Italia, e da anni oramai, con la città eterna in prima fila in difesa dei diritti LGBTQIA+ in questo preciso momento storico sempre più sotto attacco dalla destra nazionale e internazionale.

Roma Pride 2025, parlano le istituzioni e gli organizzatori

Roma Pride 2025: "Gualtieri ci sarà. Noi non ci pieghiamo, conformiamo nè arretriamo. Non ci cancellate" - Roma Pride 2025 conferenza stampa - Gay.it

Non ci conformiamo, non ci pieghiamo, non ci cancellate. Il 14 giugno 2025 ci riprendiamo la nostra città“, ha ribadito il Comitato Roma Pride nella conferenza stampa a cui hanno preso parte anche l’assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda Alessandro Onorato e Marilena Grassedonia, Coordinatrice Politiche Diritti LGBTQIA+ di Roma Capitale.

“I grandi eventi sono motore culturale e sociale di Roma, che generano un’immagine positiva relativa alla città”, ha sottolineato Onorato. “Il Pride è un atto di coraggio, orgoglio. È un’onda positiva di pace, libertà, che il Comune non può che sostenere”.

Roma Capitale sta provando a fare la sua parte, con consapevolezza, determinazione, lavorando con le tante realtà associative della città“, ha aggiunto Grassadonia. “In un momento storico in cui soffiano venti reazionari e oscurantisti, chi fa politica di prossimità è sempre più prezioso. Le persone LGBTQIA+ non vivono in una campana di vetro ma devono poter attraversare gli spazi sociali della nostra città in totale libertà e sicurezza”.

Mario Colamarino, presidente del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli nonché portavoce del Roma Pride 2025, ha ricordato il cambio di rotta avvenuto con l’amministrazione Gualtieri:

“Siamo passati da anni in cui il sindaco o la sindaca non venivano mai al Pride ad anni in cui il primo cittadino sfila con noi per tutta la parata. Ringraziamo pubblicamente Gualtieri, che sarà con noi anche quest’anno”. “C’è un clima più pesante rispetto all’anno scorso, lo sentiamo sulla pelle. Abbiamo assistito ad un aumento di aggressioni, soprattutto nei confronti della comunità trans, che è in assoluto quella più sotto attacco di tutti. Stanno cercando di cancellare l’esistenza delle persone. La destra internazionale vuole cancellare un’intera comunità. “Siamo fuorilegge” è uno slogan che mai come quest’anno ci rappresenta, è una cruda realtà che riguarda anche le famiglie arcobaleno. Un passo indietro sui Pride è un passo avanti verso una storia che conosciamo fin troppo bene. Saremo a Budapest, al Pride ungherese del 28 giugno con una delegazione composta da attivisti, politici, persone comuni. Voglio ufficialmente invitare il sindaco di Roma Roberto Gualtieri a Budapest, insieme a noi”. “Il presidente della regione Lazio Francesco Rocca che per due anni ci ha negato il patrocinio quest’anno non è ancora pervenuto, se vuole partecipare al Roma Pride è il benvenuto”.

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Leila Pereira, storica attivista trans nonché presidente di Libellula, ha invece voluto inviare un messaggio al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alla premier Giorgia Meloni, al “Capo di Stato del Vaticano travestito da Papa” e alle associazioni cattoliche omobitransfobiche: “Cari miei, onorevoli, noi non siamo teoria. Noi siamo reali. Perché la teoria del gender l’avete inventata voi per gettare fango, odio e violenza verso la comunità LGBTQIA+. Noi saremo pure fuorilegge, ma voi siete un’istituzione incivile e anti-democratica. Dobbiamo lottare per questo”.

Il manifesto politico del Roma Pride 2025

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Roma Pride 2025

Il corposo manifesto politico del Roma Pride 2025 guarda ai diritti delle persone trans, intersessuali, non binarie e delle famiglie arcobaleno, chiede l’approvazione del matrimonio egualitario e un divieto alle terapie di conversione, più spazi sicuri tra scuola, università, sport, lavoro e istituzioni e l’accesso alla salute come diritto umano fondamentale. Rivendica il diritto fondamentale all’autodeterminazione e una maggiore tutela per le persone anziane LGBTQIA+ e la resistenza all’invisibilizzazione o alla discriminazione attraverso battaglie giudiziarie nazionali o sovranazionali, oltre a rifiutare con fermezza qualsiasi forma di fascismo, razzismo e discriminazione e dire basta alla violenza di genere.

Il Roma Pride si è inoltre schierato contro ogni forma di guerra e oppressione, condannando con forza la strage in corso a Gaza, perpetrata dal governo israeliano, chiedendo il cessate il fuoco, la liberazione degli ostaggi e il rispetto delle condizioni di tregua, la protezione dei diritti umani e la ripresa delle trattative di pace, esprimendo inoltre solidarietà al popolo ucraino che combatte contro l’invasione russa. “Lottiamo per la pace“.

Pride Croisette 2025, il programma

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Creata Genderella, mascotte ideata da Gianluca Manna, corpo fuorilegge ma inarrestabile, figura senza sesso nè età che lotta per l’uguaglianza, l’autodeterminazione e il diritto di esistere fuori da ogni binarismo, il Roma Pride tornerà a Caracalla con la Pride Croisette, dal 28 maggio al 14 giugno. Uno spazio di 8000 mq che ospiterà ogni giorno dalle ore 18:00 alle 2:00 una ricca programmazione culturale, sociale e politica, gratuita e aperta a tuttə. Ad inaugurarla mercoledì 28 maggio sarà Leo Gassman, con una performance di riflessione e orgoglio, seguita nei giorni a venire da uno spettacolo delle Karma B martedì 29 maggio, da Daniel Greco il 30 maggio, da Alessio Marzilli con Bianca Berlinguer il 31 maggio, le sorelle Marinetti il 1 giugno, Giuseppe Ninno Mandrake il 2 giugno, Antonino il 4 giugno, Vladimir Luxuria il 6 giugno, Alessio Marzilli con Francesca Pascale il 7 giugno, Valentina Petrillo l’8 giugno, Pino Strabioli il 12 giugno e BigMama live il 13 giugno.

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Genderella, la mascotte del Roma Pride 2025

Nel mezzo talk di approfondimento, momenti di confronto e iniziative culturali, sociali e politiche, con temi cruciali per la comunità LGBTQIA+ al centro del dibattito. Dalle famiglie arcobaleno ai diritti delle persone trans, passando per l’Europa e i Pride sott’attacco, i referendum, le istanze delle nuove generazioni, la cancel culture, le battaglie giudiziarie, la parità di genere e gli 80 anni della Liberazione. Presente anche uno spazio Cinema e le principali organizzazioni di clubbing, che animeranno le notti della Pride Croisette per 2 settimane.

La sera del Pride, oltre al closing party di Caracalla a ingresso gratuito, tornerà anche Pride X, l’official party di Muccassassina a Rock in Roma in cui canteranno Rose Villain, BigMama e Ditonellapiaga. Per avere tutti gli eventi del Roma Pride sempre a disposizione è nata l’app del Roma Pride, da ogi disponibile in download free sull’Apple Store e Google Play, sviluppata gratuitamente dal gruppo Digitouch.

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