BigMama sogna una famiglia con la sua Lodovica, e se in Italia dovesse trovare ostacoli sul proprio cammino sarebbe pronta, a malincuore, a fare le valigie: “Sono nata qui, ma se mi dovessi trovare con le spalle al muro, prima o poi deciderei di andarmene” confessa nel corso di una lunga intervista concessa a Rolling Stone.
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BigMama e il sogno di una famiglia con Lodovica
“Ci penso quasi quotidianamente” ammette a proposito di mettere su famiglia. “Sono una donna del sud e vengo da una bellissima famiglia con papà, mamma e quattro figli, molto unita, con una casetta tutta nostra. E io vorrei avere la stessa cosa con la mia compagna, ricreare quel nucleo familiare nel quale mi sono trovata benissimo”.
Un’intenzione che nei mesi scorsi aveva già pubblicamente manifestato, come quando ha confidato di voler chiedere la mano della fidanzata, alla quale è legata da tempo.
Sono solo canzonette. O forse no?
Sin dai suoi esordi Marianna Mammone, vero nome di BigMama, ci ha messo la faccia quando si è trattato di battaglie come attivista LGBTQ+. Non è un’illusa: “Non penso che una mia canzone possa cambiare il governo o le leggi“, dice, però è convinta che a furia di battere sul ferro, “il ferro prende la forma che vuoi tu”. Per questo la sua speranza è che al governo “prima o poi capiranno che non c’è nulla di male nell’amore e nell’avere pari diritti come tutti gli altri”.
Una speranza facilmente condivisibile, ma che se non dovesse trovare riscontro nella realtà dei fatti costringerebbe la cantante a prendere una dolorosa decisione: “Mi dispiacerebbe andarmene dal mio paese, perché gli devo tutto. Sono nata qui, ma se mi dovessi trovare con le spalle al muro, prima o poi deciderei di andarmene”.
Il live di BigMama all’Alcatraz chiude un anno da sogno
Per ora BigMama non va da nessuna parte, anche perché questa sera ha un impegno molto atteso da lei stessa e dal suo pubblico: un live all’Alacatraz con tanti ospiti, da Alessandra Amoroso a Gaia e Myss Keta solo per fare qualche nome.
Un modo per tirare le somme di un anno a dir poco incredibile per lei, iniziato con il Festival di Sanremo che tante porte le ha aperto nei mesi successivi. Ricordiamo infatti che la cantante dalla scorsa primavera ad oggi ha vissuto esperienze impensabili fino a non molto tempo fa: dal discorso all’Onu all’essere testimonial per diversi brand fino alla conduzione del Concertone del Primo Maggio.
E ancora: la pubblicazione dell’album Sangue (non andato esattamente come le aspettative, ma “ero pronta al fatto che ci sarebbe voluto un po’ di tempo per essere capita” fa sapere), le collaborazioni musicali con la già citata Amoroso e Paola e Chiara, ma anche la partecipazione a diversi programmi tv, dove si è fatta apprezzare per naturali doti da intrattenitrice non solo dal punto di vista musicale.
Il sogno di BigMama
Un percorso che potrebbe sembrare inusuale per chi, come lei, viene dal mondo hip hop, ma pure a tal proposito BigMama ha le idee chiare:
Ho cominciato dal rap perché avevo bisogno di parlare di una realtà molto cruda e il pop non era nelle mie corde. Ma ho cercato, fin dall’inizio, di mantenermi a metà tra un contesto hip hop e un altro che è più legato alle sensibilità queer.
Il risultato è che oggi quando si trova in un contesto totalmente rap non è più a suo agio come in altre situazioni. Del resto lei stessa ammette di voler diventare “una showgirl a 360 gradi“:
Nella vita voglio fare tutto, saper partecipare a qualsiasi situazione, essere davvero una showgirl. Quindi condurre una trasmissione, recitare in un film o in teatro, andare in studio a scrivere e comporre e salire su qualsiasi palco e cantare come ho sempre fatto. Solo così si diventa, alla fine, un animale da palco […] Crescendo ho capito che chi si chiude in una nicchia non evolve.
