Da sempre, vuoi o non vuoi, il trash estremo sbarca al Festival di Sanremo. Dagli anni ’80 in poi abbiamo visto di tutto e di più, con una più che doverosa classifica da dover stilare, nel nostro countdown quotidiano d’avvicinamento all’Ariston.

Dopo aver visto e ascoltato i brani più ingiustamente dimenticati, quelli immeritatamente finiti al primo posto, i migliori ospiti internazionali e le canzoni LGBT, ecco arrivare i momenti scult di Sanremo. 10 sono pochi, perché ci sarebbe posto per 20, se non addirittura 30 brani. E allora a voi il compito di aggiungere, in attesa di Sanremo 2020.

Aspettando Sanremo 2020: le canzoni più trash

10) Italia amore mio (2° posto, 2010) – Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici

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9)  Donne del 2000 (novità, 1991) – Le Compilations

8) Respirare REMIX (2012) – Loredana Bertè, Gigi D’Alessio e Fargetta

7) Vero amore (1997) – Ragazzi Italiani

6) Balla italiano (non finalista, 1993) – Jo Squillo

5)  Stella (1989) – Benedicta e Brigitta Boccoli

4) Siamo donne (1991) – Sabrina Salerno e Jo Squillo

3) Il babà è una cosa seria (12° posto, 1989) – Marisa Laurito

2) Batte forte – (penultimo posto, 2002) Lollipop

1) Una Vecchia Canzone Italiana (penultimi, 1994) – Giuseppe Cionfoli, Lando Fiorini, Jimmy Fontana, Rosanna Fratello, Wilma Goich, Mario Merola, Gianni Nazzaro, Wess, Toni Santagata, Manuela Villa e Nilla Pizzi

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