Sassari e il video omofobo, identificato e denunciato l’uomo che ha minacciato un ragazzo

Video ora contenuto nella denuncia sporta dal giovane, ma gli agenti gli hanno già anticipato che potranno fare poco o niente. Ecco perché serve il DDL Zan.

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Giorni fa abbiamo denunciato la pubblicazione di un indecente video in cui un uomo insultava e minacciava in modo del tutto gratuito un ragazzo. Omofobia spinta, tra risate e dialetto sardo, che ora è andata incontro a delle conseguenze. L’uomo, che dopo aver attaccato verbalmente il ragazzo ha poi pubblicato il video come se fosse un trofeo di caccia, è stato identificato, rintracciato e denunciato, come riportato da SardiniaPost.

La vittima è un 26enne di Castelsardo, che all’ospedale San Camillo di Sassari aspettava il proprio turno in fila per sostenere accertamenti medici.

Mi stai facendo un video, scusa?”, aveva domandato allo sconosciuto che inspiegabilmente lo stava riprendendo. Quest’ultimo l’ha prima travolto di insulti omofobi, per poi minacciarlo: “Ti faccio prendere la pensione di invalidità”. Video ora contenuto nella denuncia sporta dal giovane, riuscito a risalire all’identità dell’uomo grazie proprio a Facebook.

Intervistato da AGI, il 26enne ha confessato di aver avuto paura.

C’erano almeno 8 persone nella mia fila, ma abbassavano lo sguardo: mi ha fatto male. Ero agitato tanto che non ho potuto svolgere con serenità la mia visita e quando l’ho terminata ero terrorizzato che quella persona fosse ancora là fuori. Sono stato male per due giorni, ho vomitato più volte. Ora ho scoperto nome e cognome di quella persona da Facebook e dovrò tornare per integrare la denuncia, anche se per ora gli agenti mi hanno detto che non potranno fare molto. Cosa deve succedere?”. “Ci deve scappare il morto perché si possa intervenire?

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Mario Perantoni, deputato sassarese M5S e presidente della commissione Giustizia della Camera, ha ribadito l’urgenza del DDL Zan partendo proprio da episodi come questi: “Dobbiamo respingere con decisione e in concreto comportamenti di discriminazione e di odio omofobico. La richiesta che la commissione Giustizia del Senato porti avanti il ddl Zan nasce dall’urgenza di interdire e punire questi comportamenti: spero si faccia presto”.

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