Corsi sulle teorie queer, petizione di oltre 100 docenti contro le ispezioni della Ministra Bernini

Le ispezioni annunciate da Anna Maria Bernini sono "un attacco senza precedenti nell'Italia repubblicana, all'autonomia universitaria scientifica e didattica".

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A fine novembre la ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini ha annunciato l’apertura di un’istruttoria sul corso “Teorie Queer” dell’Università di Sassari, guidato dal professor Federico Zappino, annunciando l’invio di ispettori negli atenei di Sassari e Roma Tre dove i professori, secondo il deputato della Lega Rossano Sasso, diffonderebbero l’”ideologia gender” e le “teorie queer”.

La petizione in difesa dell’autonomia universitaria

Ebbene oltre 100 docenti da tutti Italia hanno sottoscritto una petizione sulla piattaforma Change.org per contestare pubblicamente quell’istruttoria, a difesa dell’autonomia universitaria.

Secondo la petizione promossa e lanciata da Massimo Arcangeli, linguista e sociologo dell’Università di Cagliari, “l’ispezione, poiché siamo in assenza di qualunque ipotesi di reato, è in palese contrasto con l’art. 6 della legge del 9 maggio 1989, n. 168, sull’autonomia universitaria (scientifica e didattica), oltreché con l’art. 33 della Costituzione: la ‘colpa’ dei due atenei, agli occhi dell’on.le Sasso, ed evidentemente anche a quelli della ministra Bernini, consisterebbe nella diffusione, di cui sarebbero responsabili alcuni docenti titolari di insegnamenti in quegli atenei, dell”ideologia gender’ e delle ‘teorie queer'”.

La Ministra Anna Maria Bernini ha annunciato la sua ispezione, di concerto con i rispettivi Rettori, in risposta a due vicende inserite nel contesto di una “degenerazione propagandistica”, così l’ha definita, dell’attività didattica e della ricerca scientifica.

Il caso Roma Tre

Il primo “caso” ha riguardato l’organizzazione di un laboratorio presso il Dipartimento di Scienze della Formazione di Roma Tre, che si è svolto il 28 settembre scorso come parte integrante di un progetto più generale rivolto a bambini e adolescenti.

L’evento, realizzato in collaborazione con altre università è consistito, ha precisato l’ateneo in un comunicato stampa del 26 settembre scorso, in un incontro tenutosi “nell’ambito di una ricerca non finanziata“, non prevedeva nessuna attività volta a “influenzare i minori su questioni legate al genere“. Come in tante altre iniziative analoghe, precisava il comunicato di Roma Tre, gli “strumenti per raccogliere le storie e i vissuti personali, in ragione dell’età delle persone coinvolte“, sono stati di tipo ludico-creativo e le attività proposte non hanno contemplato nessun “riferimento diretto all’espressione di genere” dei bambini e degli adolescenti coinvolti.

Nel corso dell’incontro, concludeva la nota stampa dell’ateneo, è stata realizzata una “rilevazione delle narrazioni spontanee dei minori”, di età compresa fa i 7 e i 14 anni, alla presenza dei genitori. La ricerca era stata ritenuta scientificamente adeguata dal Comitato Etico di Roma Tre, a conferma del fatto che non c’è stata “alcuna violazione dei diritti dei partecipanti e delle partecipanti”. Unico intento dei promotori: raccogliere le storie delle sette famiglie volontarie coinvolte nell’iniziativa, impegnate da tempo in “attività di questo tipo all’interno di un’associazione“.

Il Caso Sassari

Il secondo “caso” ha coinvolto un corso tenuto presso l’Università di Sassari da uno studioso di tematiche di genere, Federico Zappino, attaccato dal deputato Sasso perché colpevole di diffondere l'”ideologia gender”. Sasso, oltre ad aver promosso l’interrogazione parlamentare, l’8 ottobre ha così postato su X: “Quel corso va rimosso e che nessuno mi venga a ciarlare di libertà della ricerca. Qui per me si è davvero oltrepassato ogni limite, qui con soldi pubblici si fa espressamente e volutamente insegnamento di ideologia gender e teoria queer. Mi auguro che il Ministro Bernini intervenga quanto prima e che tutti gli alleati di centrodestra seguano la Lega. Noi non molliamo di un centimetro”.

L’attacco di Bernini

Pur nel rispetto dell’art. 33 della Costituzione, ha poi precisato la Ministra nel suo intervento in aula, la “libertà d’insegnamento dev’essere bilanciata dalla protezione di altri valori ugualmente blindati dalla Costituzione quali la tutela della dignità della persona, la tutela della salute intesa come tutela all’integrità psicofisica e all’equilibrato sviluppo psicofisico dei minori”. Secondo Anna Maria Bernini, “in questo necessario e delicato equilibrio, non possono in alcun modo trovare spazio percorsi ideologici di acritico indottrinamento o pressione psicologica, né tantomeno percorsi che adombrino in modo subliminale incitamenti a forme di pressione sui minori”.

Le precisazioni di Roma Tre

L’ateneo di Roma Tre, in un primo comunicato stampa diramato il 24 settembre, aveva opportunamente sottolineato: “L’Università è da sempre il luogo della ricerca libera e indipendente, senza pregiudizi e senza ideologismi. Per sua natura la ricerca è chiamata a esplorare territori di confine, lungo i quali non sono consolidate conoscenze adeguate; ciò costituisce un preliminare necessario alla formulazione di ogni tesi e di ogni giudizio“.

L’appello degli oltre 100 docenti

“Il processo ispettivo avviato dal MUR sul laboratorio organizzato da Roma Tre e sul corso di Federico Zappino, fondato su motivazioni palesemente insussistenti a giustificazione delle istruttorie (il riferimento alla “tutela della dignità della persona”, alla “tutela dell’integrità psicofisica” dei minori e a presunti “percorsi ideologici di acritico indottrinamento o pressione psicologica”), è un attacco, senza precedenti nell’Italia repubblicana, all’autonomia universitaria scientifica e didattica, in violazione dell’art. 6 della Legge del 9 maggio 1989, n. 168″, hanno sottolineato gli oltre 100 docenti che hanno sottoscritto questa petizione. Per poi aggiungere:

Sulle due vicende di Roma e di Sassari, che hanno già prodotto varie iniziative a sostegno di Federico Zappino e della libertà accademica di ricerca e di insegnamento da parte di docenti di diversi atenei (l’Università degli studi di Cagliari, l’Università per Stranieri di Siena, l’Università degli studi di Torino), e degli stessi Rettori, e di enti e realtà associative come Giulia giornaliste Sardegna e l’Osservatorio Nazionale sull’Identità di genere (ONIG), chiediamo a tutte le forze politiche di opposizione di promuovere a loro volta un’interrogazione, indirizzata ad Anna Maria Bernini, perché la Ministra dell’Università e della Ricerca risponda nel merito nell’aula parlamentare“.

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L’8 gennaio 2025, alle 11.30, presso la Sala stampa della Camera dei deputati (Palazzo Montecitorio, via della Missione 4, Roma), è stata indetta una conferenza stampa a cui prenderà parte l’On. Gilda Sportiello (che ha accolto l’interrogazione) insieme a Antonello Sannino (presidente dell’Osservatorio Lgbtqia+ della Regione Campania) e a una delegazione dei firmatari guidata da Massimo Arcangeli, che ha promosso e lanciato la petizione. A seguire tutti i firmatari.

Massimo Arcangeli, Università degli Studi di Cagliari
Tomaso Montanari, rettore dell’Università per Stranieri di Siena
Nadia Fusini, già Scuola Normale Superiore di Pisa
Angelo d’Orsi, prof. emerito, Università degli Studi di Torino
Antonello Sannino, presidente dell’Osservatorio Lgbtqia+ della regione Campania
Michele Cortelazzo, prof. emerito, Università degli Studi di Padova
Marco Belpoliti, Università degli Studi di Bergamo
Susi Ronchi, giornalista
Vittoria Franco, già Scuola Normale Superiore di Pisa
Maurizio Bettini, prof. emerito, Università degli Studi di Siena
Piero Boitani, prof. emerito, Sapienza Università di Roma
Angelo Ventrone, Università degli Studi di Macerata
Francesco Amoretti, Università degli di Studi di Salerno
Aglaia McClintock, Università degli Studi del Sannio
Giulio Ferroni, prof. emerito, Sapienza Università di Roma
Silvano Tagliagambe, prof. emerito, Università degli Studi di Sassari
Marina Benedetti, Università degli Studi di Milano
Alessandro Cecchi Paone, Università degli Studi Suor Orsola Benincasa
Gianfranco Marrone, Università degli Studi di Palermo
Stefano Arduini, Università degli Studi Link Campus
Gianni Turchetta, Università degli Studi di Milano
Paolo Valerio, Università degli Studi di Napoli Federico II
Isabella Poggi, già prof.ssa ordinaria, Università degli Studi Roma Tre
Enrico Terrinoni, Università per Stranieri di Perugia
Caterina Toschi, prorettrice alla Transizione digitale dell’Università per Stranieri di Siena
Jacopo Tabolli, prorettore alle Relazioni con le istituzioni politiche e culturali dell’Università per Stranieri di Siena
Tiziana de Rogatis, prorettrice al Benessere, alla Diversità e all’Inclusione dell’Università per Stranieri di Siena
Mauro Moretti, prorettore vicario dell’Università per Stranieri di Siena
Giuseppe Marrani, direttore del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università per Stranieri di Siena
Umberto Bottazzini, già prof. ordinario dell’Università degli Studi di Milano
Stefano Carrai, Università degli Studi di Siena
Amedeo Feniello, Università degli Studi dell’Aquila
Rosella Tinaburri, Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale
Federico Condello, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna
Fabrizio Acanfora, scrittore e attivista
Annarita Miglietta, Università del Salento
Mauro Tulli, Università degli Studi di Pisa
Stefano Sbalchiero, Università degli Studi di Padova
Charlotte Ross, Università di Oxford
Maria Antonietta Grignani, già prof.ssa ordinaria, Università degli Studi di Pavia
Federico Sanguineti, già prof. ordinario, Università di Salerno
Beatrice Alfonzetti, prof.ssa onoraria, Sapienza Università di Roma
Marco Geuna, Università degli Studi di Milano
Fabrizio Franceschini, già prof. ordinario, Università degli Studi di Pisa
Maria Federica Moscati, Università del Sussex
Fabio Rossi, Università degli Studi di Messina
Raffaella Baccolini, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna
Antonio Vercellone, Università degli Studi di Torino
Luca Illetterati, Università degli Studi di Padova
Raffaella Scelzi, Università degli Studi di Bari
Fabio Corbisiero, Università degli Studi di Napoli Federico II
Mauro Pala, Università degli Studi di Cagliari
Roberto Carnero, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna
Simone Casini, Università degli Studi di Perugia
Isabella Pezzini, Sapienza Università di Roma
Antioco Floris, Università degli Studi di Cagliari
Francesca Chiarotto, Università del Piemonte Orientale
Alberto Sebastiani, Università IULM di Milano
Marina Castiglione, Università degli Studi di Palermo
Luigi Amodio, Università degli Studi di Napoli Federico II
Alexander Höbel, Università degli Studì di Sassari
Orlando Paris, Università per Stranieri di Siena
Maura Striano, Università degli Studi di Napoli Federico II
Mirko Grimaldi, Università del Salento
Marina Morbiducci, Sapienza Università di Roma
Roberto Alciati, Università degli Studi di Firenze
Maria Luisa Stazio, Università degli Studi di Napoli Federico II
Attilio Motta, Università degli Studi di Padova
Roberta Cella, Università degli Studi di Pisa
Giorgio Forni, Università degli Studi di Messina
Massimo Palermo, delegato del rettore all’Editoria dell’Università per Stranieri di Siena
Giovanna Alfonzetti, Università degli Studi di Catania
Paolo Stefani, Università degli Studi di Bari
Elena Pistolesi, Università per Stranieri di Perugia
Beatrice Spallaccia, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna
Pietro Maturi, Università degli Studi di Napoli Federico II
Francesca Romana D’Ambrosio, Università del Salento
Daniela Saresella, Università degli Studi di Milano
Edoardo Esposito, Università degli Studi di Milano
Alessandro Aresti, Università degli Studi di Cagliari
Valeria Giordano, Università del Salento
Carla Conti, Conservatorio di Musica Santa Cecilia
Elisabetta Jafrancesco, Università degli Studi di Firenze
Dora Renna, Università per Stranieri di Siena
Ornella Malandrino, Università del Salento
Vincenzo Capuano, Università degli Studi Suor Orsola Benincasa
Stefano Jossa, Università degli Studi di Palermo
Grazia Moffa, Università del Salento
Fabio Ruggiano, Università degli Studi di Messina
Daniel Słapek, Università Jagellonica di Cracovia
Salvatore Arcidiacono, Università degli Studi di Catania
Luisa Brucale, Università degli Studi di Palermo
Annalisa Oboe, Università degli Studi di Padova
Silvia Antosa, Università per Stranieri di Siena
Francesco Crifò, Università degli Studi di Salerno
Daniela Vellutino, Università del Salento
Giulia Sbaffi, Università per Stranieri di Siena
Luca Bellone, Università degli Studi di Torino
Matteo Di Gesù, Università degli Studi di Palermo
Cristiano Scandurra, Università degli Studi di Napoli Federico II
Claudio Nobili, Università degli Studi di Salerno
Gerardo Fallani, Università degli Studi di Udine
Amelia Filippelli, Università del Salento
Ivan Šuša, Università Comenio di Bratislava
Debora de Fazio, Università degli Studi della Basilicata
Francesco Avolio, Università degli Studi dell’Aquila
Giovanna Valenzano, Università degli Studi di Padova
Matteo La Grassa, Università per Stranieri di Siena
Simonetta Marino, Università degli Studi di Napoli Federico II
Adalgiso Amendola, Università del Salento
Sergia Adamo, Università degli Studi di Trieste
Diego Lasio, Università degli Studi di Cagliari
Ivana Gaeta, Accademia di Belle Arti di Napoli
Rocco Luigi Nichil, Università del Salento
Daria Motta, Università degli Studi di Catania
Ivana Fratter, Università degli Studi di Padova
Gianluca Valenti, Università Digitale Pegaso
Katarina Klimová, Università degli Studi Link Campus
Giovanni Battista Boccardo, Università degli Studi di Pavia
Paolo Orrù, Università di Cagliari
Miruna Bulumete, Università di Bucarest

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