Censura Russia, l’unico festival del Cinema LGBTQIA+ è prossimo alla cancellazione

Side By Side non è ufficialmente cancellato, ma la nuova legge russa ne impedisce lo svolgimento. Gli organizzatori pianificano di spostarsi in Europa.

Ascolta:
0:00
-
0:00
side-by-side-russia-rischia-la-cancellazione
3 min. di lettura

Side by Side, l’unico Festival Internazionale del Cinema LGBTQ in Russia, sta affrontando crescenti pressioni in seguito alla recente approvazione del “divieto di propaganda LGBTQIA+”. Questa nuova legge, rafforzata e firmata dal Presidente russo Vladimir Putin nel dicembre appena trascorso, rende illegale la partecipazione ad attività che promuovono i diritti LGBTQ.

Side By Side, polo culturale per la comunità LGBTQIA+ Russa

Side by Side Lesbian and Gay International Film Festival è stato, fin’ora, un evento annuale svoltosi a San Pietroburgo. Istituito per la prima volta nel 2008 come iniziativa per celebrare le identità e le esperienze LGBTQIA+ attraverso il cinema d’arte, il festival è diventato uno degli eventi più importanti per la comunità in Russia, utile a fornire una piattaforma unica di libera espressione e divulgazione culturale.

La prima, semplice edizione ha visto lo svolgimento cinque proiezioni cinematografiche presso il Museo del Cinema sull’isola Vasilievsky, che includevano lungometraggi e documentari da tutto il mondo. Da allora, è diventato un evento fondamentale, che non solo esibisce il cinema d’arte, ma si impegna anche in dibattiti e discussioni su questioni lesbiche, gay, bisessuali e transgender in Russia.

Il festival negli anni, è cresciuto, e include una vasta gamma di attività durante tutto l’anno. Oltre a proiezioni di film e tavole rotonde, Side by Side ospita anche workshop, conferenze, mostre, attività culturali, feste e altri eventi sociali.

L’obiettivo è quello di contribuire a creare una società più tollerante sfidando gli stereotipi, combattendo la discriminazione, per incoraggiare un cambiamento di mentalità in una Russia, ancora troppo indietro sulle questioni sociali.

Negli anni, Side by Side ha visto la presenza di illustri ospiti internazionali come il documentarista americano Jason Langmen (regista di “Out in East Berlin”); l’attivista/scrittrice canadese Maggie de Vries; il regista francese Sebastien Lifshitz; il regista John Greyson e il produttore Peter Nguyen dal Canada; il regista britannico Tom Hooper; il compositore olandese Michael van der Aa.

Side By Side è ufficiosamente vietato in Russia

La conseguenza ovvia, ma sconcertante, della legge sulla “propaganda LGBTQIA+” è un clima di paura e intolleranza per le persone che vivono apertamente come membri della comunità LGBTQIA all’interno dei confini russi.

Le implicazioni di questa nuova legge sono state particolarmente sentite da Side by Side: tutto è cominciato nel 2021, quando gli sforzi del team si sono scontrati per la prima volta con l’opposizione del Ministero della Cultura russo e del Roskomnadzor. Oggi, il ban nel paese è indiretto, ma non aggirabile. 

Alla luce del giro di vite sulla cultura LGBTQIA+ in Russia, Roman Polyakov – direttore delle pubbliche relazioni di Side by Side – ha espresso le sue preoccupazioni riguardo a queste politiche governative oppressive.

Aggiungi Gay.it come fonte preferita in Google!

Secondo Polyakov, il ban di Side by Side è uno sforzo per minare la libertà di espressione e mettere a tacere le voci – e non solo quelle delle persone queer – nel Paese. Ed è proprio per questo che lo staff di Side By Side ha scelto di migrare le proprie attività pubbliche in Europa.

Questo è un attacco diretto al nostro diritto di esprimerci liberamente come membri della comunità LGBTQIA+. Non ci faremo intimidire o mettere a tacere. Continueremo il nostro lavoro al di fuori della Russia, se necessario, per raccontare le nostre storie e fornire una piattaforma ad altri per farlo

L’impatto che questa legge ha avuto sulle persone queer che vivono in Russia non può essere sottovalutato, perchè rappresenta anche una minaccia per la cultura in generale, che perderebbe una delle sue categorie più floride e interessanti.

Con la possibilità di ospitare eventi nelle città russe ora fortemente limitata a causa delle leggi omofobiche, non si può dire se questo amato festival sopravviverà o meno a lungo termine. L’équipe di Side by Side, tuttavia, continua a dedicarsi alla propria causa.

“Ho lavorato a sette festival, seguendoli personalmente, e in generale, nessun festival si è svolto senza la certezza che stessimo facendo qualcosa di giusto. Ogni spettacolo, ogni apertura, era un tutto esaurito. L’idea che stiamo facendo qualcosa di giusto non è mai scemata. C’è sempre stata e c’è ancora oggi”

In definitiva, non è chiaro quale sia il futuro per i diritti dei queer in Russia; ma con attivisti come Roman Polyakov, che si oppongono con fermezza al sentimento omofobo espresso dal Cremlino, rimane la speranza che un giorno, presto, le voci queer torneranno a farsi sentire forti e chiare in tutti gli angoli della nazione.

© Riproduzione riservata.

Mi piace
Commenta
Salva
Condividi

Partecipa alla discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.