Dieci cose che non sapevate su Oscar Wilde e sul film The Happy Prince di Rupert Everett

Esce in sala il 12 aprile con anteprima torinese il 10 l’atteso biopic scritto, diretto e interpretato dall’attore che è in un certo senso la reincarnazione di Wilde.

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Militante gay ante-litteram, grande drammaturgo irlandese, smascheratore dei vizi inglesi, fulminante umorista, dandy trasgressivo per la conformista società inglese dell’800: tutto questo e molto altro è stato l’immenso Oscar Wilde (1854-1900), che torna sul grande schermo grazie all’atteso biopic The Happy Prince – L’ultimo ritratto di Oscar Wilde, scritto, diretto e interpretato da Rupert Everett, progetto fortemente voluto per il quale l’attore (e ora regista esordiente) inglese si è battuto in ben otto anni per ottenere i finanziamenti. Wilde è sempre stata una seconda pelle per Everett che l’ha interpretato molte volte a teatro – ricordiamo The Judas Kiss di David Hare – e considera il suo alter ego-feticcio, addirittura paragonabile a Gesù Cristo: come lui “è stato crocifisso e, in un certo senso, è rinato dopo la morte”. The Happy Prince si concentra sugli ultimi anni di vita del poeta, quando Wilde uscì dal carcere dopo due anni di lavori forzati, condannato per omosessualità, autoesiliandosi a Parigi e riavvicinandosi all’amato Lord Alfred ‘Bosie’ Douglas.

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Ecco dieci curiosità sfiziose su questo geniale pioniere del movimento omosessuale e su The Happy Prince che esce in sala il 12 aprile grazie a Vision e sarà presentato il 10 aprile al Cinema Massimo di Torino in un’anteprima del Lovers Film Festival diretto da Irene Dionisio a cui sarà presente Rupert Everett.

Oscar? No, preferiva farsi chiamare Wills

 Il suo nome completo è Oscar Fingal O’Flahertie Wills Wilde ma, soprattutto all’Università, preferiva farsi chiamare con questo ultimo nome, Wills. Utilizzò anche pseudonimi come scrittore, tra cui Sebastian Melmoth e Sant’Oscar di Oxford.

 Suo padre oftalmologo fu condannato per stupro

Sir William Wilde, suo padre, fu un celebre oftalmologo irlandese, autore di importanti trattati medici e oculista personale della Regina Vittoria d’Inghilterra e del Re Oscar I di Svezia.

Ma fu travolto da uno scandalo sessuale: la diciannovenne Mary Travers lo denunciò per stupro. Il padre di Oscar fu costretto a pagare 2000 sterline come risarcimento.

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 La madre poetessa millantava origini nobili toscane

Era un personaggio anche la mamma di Oscar Wilde: poetessa d’ispirazione byroniana, Jane Francesca Elgee, conosciuta col nome di Speranza, vantava inesistenti origini nobili toscane e fondò un salotto letterario a Dublino e a Londra. Detestava rivelare la sua vera età, esattamente come avrebbe fatto il figlio Oscar.

 Fu un Maestro della Massoneria

Wilde fu iniziato alla Massoneria, nella Apollo University Lodge, durante i suoi studi a Oxford. Divenne anche Maestro massone ma fu poi espulso dalla loggia per mancato pagamento delle quote annuali.

Il primo amore? È seppellito insieme a lui

Oscar Wilde s’innamorò per la prima volta di Robert Ross (1869-1918), un diciassette gay vittima di bullismo e cacciato di casa dai genitori. Di origini canadesi e irlandesi, divenne un celebre giornalista e critico letterario. Nel 1950 le sue ceneri furono aggiunte a quelle di Oscar Wilde nella tomba parigina di Père Lachaise, celebre per centinaia di stampi di baci stampati sul basamento.

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Everett recitò Wilde a teatro con un enorme fallo finto

Durante la promozione di The Happy Prince, Everett ha raccontato di aver recitato Oscar Wilde a teatro con un costume che lo faceva apparire ingrassato e con una enorme protesi fallica. Ha poi dovuto farla togliere perché distraeva troppo gli spettatori delle prime file.

 Rupert Everett a Torino ma non solo: sarà a Lucca il 12 e a Sorrento il 21!

Il 12 aprile l’attore e regista inglese sarà l’ospite d’eccezione del Lucca Film Festival dove presenterà The Happy Prince al pubblico del cinema Astra alle ore 21. Sabato 21 aprile Everett sarà alla 40esima edizione degli Incontri Internazionali del Cinema di Sorrento nella sezione Incontri UK dedicata al Regno Unito.

 The Happy Prince è anche italiano: coproduzione, costumisti e truccatori del film sono italiani

C’è un po’ d’Italia in The Happy Prince: non solo alcune riprese sono state effettuale a Napoli e tra i finanziamenti ci sono anche quelli dell’italiana Palomar, ma sono accreditate varie maestranze nostrane. I talentuosi Maurizio Millenotti e Gianni Casalnuovo firmano i costumi, Luigi Rocchetti e Francesco Pegoretti trucco e parrucco.

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 Wilde a Parigi? Le location sono tutte bavaresi

La Parigi che si vede nel film non è quella vera: le location utilizzate per ricreare l’atmosfera della capitale francese fin de siècle sono bavaresi. The Happy Prince ha vinto il Bavarian Film Award proprio per la migliore produzione, andato a Jörg Schulze e Philipp Kreuzer.

 Un cast deluxe, da Colin Firth a Emily Watson

Everett si è circondato di grandi amici attori in un cast davvero regale. Spiccano Colin Firth nel ruolo dell’esteta scrittore Reggie Turner e la sublime Emily Watson in quello di Constance, la moglie di Oscar Wilde mentre il fascinoso Colin Morgan sarà Bosie. Ma ci sono anche Tom Wilkinson, Béatrice Dalle e Anna Chancellor. Nomi da Oscar!

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