Ad un anno esatto dalla messa in onda dell’ottava e ultima puntata della 3a stagione, HBO ha annunciato il via alle riprese della 4a stagione di The White Lotus, ancora una volta scritta e diretta da Mike White. Dopo le Hawaii, la Sicilia e la Thailandia, il White Lotus si sposta sulla riviera francese, tornando così in Europa.. Il set si svolgerà tra Cannes, St. Tropez e Principato di Monaco. Alcune riprese avranno luogo a Parigi, anche se il cuore della storia rimarrà nell’area della Costa Azzurra. Tra gli hotel in cui avranno luogo le riprese figurano l’Airelles Château de la Messardière di Saint-Tropez, che sarà il White Lotus du Cap, e l’Hotel Martinez, che sarà il White Lotus Cannes.
The White Lotus 4, la trama
Questo perché la quarta stagione seguirà le vicende di un nuovo gruppo di ospiti e impiegati dell’hotel White Lotus, nel corso di un soggiorno che avrà luogo durante il Festival di Cannes.
Mike White approfitterà dell’imminente Festival, in partenza il 12 maggio e con una line-up incredibilmente queer, per dare forma alla stagione di The White Lotus più cinefila, tra quelle andate in onda, con un cast ancora una volta in grado di spaziare tra nomi di grido e volti ai pi sconosciuti. Tutti ugualmente pagati, con il medesimo contratto e alle stesse cifre, perché questo impone la produzione di The White Lotus. Non esistono star di prima grandezza, bisogna fidarsi del progetto e affidarsi a Mike White, con la consapevolezza di andare poi a raccoglierne i frutti con nomination a pioggia e più che probabili premi.
The White Lotus 4, il cast

Sul set ritroveremo Helena Bonham Carter, per anni musa di Tim Burton, candidata due volte al Premio Oscar e vincitrice di un Premio BAFTA e di due Screen Actors Guild Award; in terra di Francia non poteva mancare Vincent Cassel, nel 2009 miglior attore ai Cèsar; spazio poi a Steve Coogan, due volte candidato agli Oscar per il miglior film e la migliore sceneggiatura non originale di Philomena, e all’ex vichingo televisivo Alexander Ludwig, bellezza canadese chiamata a trainare la solita, immancabile lista di beltà maschili a cui Mike White ci ha sempre abituato.

Dallo sconosciuto Caleb Jonte Edwards al modello londinese di origini franco-giamaicane Dylan Ennis, passando per il 37enne francese Corentin Fila, 10 anni fa co-protagonista del film queer Quando hai 17 anni di André Téchiné e più recentemente volto nonché corpo della serie Prime Video Escort Boys, il 51enne Chris Messina (Vicky Cristina Barcelona), il 28enne Charlie Hall (The Sex Lives of College Girls), il 46enne Max Greenfield (Veronica Mars e Ugly Betty) e il 36enne Ben Schnetzer, visto nel film Pride. Tra le attrici chiamate a fare furore spiccano Ari Graynor, recentemente vista in The Beauty di Ryan Murphy, la 35enne AJ Michalka (Schooled), la 29enne Nadia Tereszkiewicz, nel 2023 eletta migliore promessa femminile ai Cèsar per Forever Young – Les Amandiers di Valeria Bruni Tedeschi, e Marissa Long, che girò un episodio della 1a stagione di The White Lotus.

Completano il cast Kumail Nanjiani (Eternasl e Only Murders in the Building), Chloe Bennet (Agents of S.H.I.E.L.D.), Sandra Bernhard (Pose e American Horror Story), Heather Graham di Boogie Nights e Austin Powers, la modella Frida Gustavsson, il regista Jarrad Paul, la nominata agli Oscar Rosie Perez e Laura Smet (Yves Saint Laurent).
The White Lotus 4, quando andrà in onda?
L’impressione è che The White Lotus 4 possa arrivare su HBO Max a inizio 2027, considerando anche i tempi solitamente lunghissimi di Mike White. Per girare la 3a stagione l’intera troupe rimase in Thailandia quasi 9 mesi, ai quali aggiungere la post-produzione. In Europa dovrebbe essere tutto più rapido, ma è difficile immaginare una release entro fine 2026. La prima stagione uscì nell’estate del 2021, diventando presto di culto; la seconda nell’ottobre del 2022, per poi arrivare al febbraio del 2025 con la terza.
Fenomeno The White Lotus

La stagione thailandese di The White Lotus ha ottenuto ben 23 nomination agli Emmy, confermando l’eccezionalità di una serie antologica che riesce sempre a sbalordire, seppur solo apparentemente ‘uguale a sè stessa’. Con uno o più omicidi a travolgere le vacanze di un gruppo di “disadattati” in un hotel da sogno. La sopraffina penna di White, capace puntualmente di ‘sconvolgere’ lo spettatore tra incesti, nudi, esplicite scene di sesso e ricchi e problematici borghesi, ha fino ad oggi mantenuto alta la qualità di un prodotto che in 3 stagioni ha vinto quindici Emmy Awards, tra cui quello per la Miglior Serie Limitata o Antologica, e due Golden Globe, compreso quello per la Miglior Serie Limitata o Antologica o Film per la Televisione, con il suo creatore riuscito a conquistare tre Emmy per la sceneggiatura, regia e produzione.


