Tommaso Foti nuovo ministro, quando disse “Non ho riserve per i figli gay, anche se ne ho una normalissima”

La promozione del deputato FDI dopo lo sbarco di Raffaele Fitto in Europa.

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64enne capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, Tommaso Foti ha oggi giurato come ministro per gli affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il PNRR nel governo Meloni, dopo le dimissioni di Raffaele Fitto all’indomani della sua nomina a commissario europeo per la Coesione e le Riforme.

Chi è  il neo ministro Tommaso Foti?

Ma chi è Tommaso Foti, parlamentare dal 1996 al 2013 e dal 2018 ad oggi?

Ex MSI, AN e PDL, Foti fu uno tra i 293 deputati che nel 2011 dichiararono di considerare la legge contro l’omofobia incostituzionale, mentre nel 2019, da consigliere regionale di Fratelli d’Italia, presentò una risoluzione per impegnare la giunta regionale ad abbandonare la rete RE.A.DY , che riunisce le amministrazioni locali LGBT friendly della penisola. “La rete comporta costi – diretti e indiretti – inutili, pur non comportando il versamento di quote associative, e progetti scolastici di educazione sessuale non rispettosi dell’autonomia di scelta e dell’indirizzo genitoriale”, precisò all’epoca Foti.

Nel 2020 il neo ministro si fece immortalare su una panchina rainbow contro l’omotransfobia a Piacenza, sullo sfondo di Palazzo Gotico, mentre nel 2023 è andato incontro ad un clamoroso scivolone televisivo.

Tommaso Foti e la gaffe in diretta tv

Ospite di Serena Bortone a Oggi è un altro Giorno, Foti provò così a replicare alle discusse dichiarazioni del presidente del Senato Ignazio La Russa, che a Belve disse «Un figlio gay? Lo accetterei con dispiacere, è come se fosse milanista. Sono eterosessuale e sarei dispiaciuto perché sceglierebbe una strada diversa dalla mia».

“Molto semplicemente, quando hai una vicenda di questo tipo in famiglia la si accoglie come si accolgono tante altre situazioni”, rispose Foti in Rai, per poi aggiungere.

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“Il presidente La Russa ha una riserva, io personalmente non avrei quelle riserve, lo dico apertamente. Anche se devo dire che in casa mia ho una figlia normalissima“.

Serena Bortone bloccò immediatamente il deputato per rimarcare come anche un figlio omosessuale sia “normale”, con Foti che provò a metterci una toppa, aggiungendo a fatica. “Ho detto normalissima nè più nè meno come sarebbe normalissima se fosse in un caso diverso. Se mi lasciate finire“.

In studio anche Eva Grimaldi replicò a Foti: “Lei parla benissimo, un italiano bellissimo e corretto. Ma non si dice “normalissima”, perché dobbiamo pensare prima di parlare“. “E capire qual è il termine corretto, per non toccare certi temi“. “Non si dice normalissima, avrebbe dovuto dire ho una figlia eterosessuale“.

Bortone ribadì l’ovvio, ovvero che l’omosessualità non sia certamente una scelta, mentre Foti concluse difendendo La Russa con queste parole: “Dire che sia omofobo è un’affermazione al di fuori dalla realtà“.

Da oggi Tommaso Foti è Ministro della Repubblica, così accolto dalla premier Giorgia Meloni: “Tommaso è un politico di grande esperienza e capacità, tra le migliori risorse di cui Fratelli d’Italia dispone oggi. Ha una lunga carriera parlamentare alle spalle e, da capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, ha saputo dimostrare in questa legislatura il suo valore e la sua competenza, guidando il principale partito di maggioranza a Montecitorio. È un militante, appassionato e coerente, che ha dedicato fin da giovanissimo la sua vita al servizio della sua comunità e della Nazione“.

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