Torino, nuova aggressione omofoba: la vittima è una 15enne lesbica

Un'aggressione brutale, con pugni e insulti da un passante. E come se non bastasse, anche Adinolfi ha voluto commentare l'accaduto.

torino
< 1 min. di lettura

L’omofobia non si ferma. A Torino, una ragazza di 15 anni, lesbica, è stata presa a pugni fuori dalla stazione metropolitana di Porta Nuova. L’aggressione è avvenuta la mattina di martedì scorso, quando la ragazza si stava dirigendo alla vicina stazione dei pullman per prendere il mezzo che l’avrebbe portata a scuola. Un passante, ha raccontato la madre della 15enne a Repubblica, avrebbe iniziato a colpirla, semplicemente perché indossava degli abiti maschili. 

A raccontare nel dettaglio quanto accaduto, è appunto la madre:

Un uomo sui 25-30 anni le ha tirato un pugno in volto e sul costato. L’ha insultata dicendola che era una femmina e non doveva andare in giro conciata come un uomo. […]

Sin da piccola, mia figlia è stata vittima di bullismo perché troppo mascolina. E questa cosa l’ha distrutta. Ai genitori che vivono la mia stessa situazione consiglio di stare vicino ai propri figli, di ascoltarli e di avere il coraggio di affidarsi a chi ha gli strumenti giusti e può dare il supporto psicologico adeguato.

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Solidarietà anche da Riccardo Zucaro, presidente dell’Arcigay Torino, il quale ha ricordato che non è la prima aggressione che si verifica a Torino quest’anno.

La ragazza ha sporto denuncia alle autorità.

L’intervento di Mario Adinolfi

Come al solito, anche Mario Adinolfi ha voluto dire la sua. Naturalmente, non ha pensato nemmeno un secondo ad appoggiare la ragazza. Nel suo commento, oltre a ipotizzare che tutta la storia sia inventata, ha il coraggio di scrivere:

Il meccanismo è sempre lo stesso: una persona viene coinvolta in una lite. Se è omosessuale e Arcigay lo viene a sapere, si industria per montare la storia. Ci mette sempre una settimanella per costruirla bene e la dà al gancio della lobby che hanno a Repubblica, che fa il titolo che grida all’omofobia.

© Riproduzione riservata.

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marcomel 18.11.19 - 0:07

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Franzc Dereck 5.11.19 - 8:39

Italia , un Paese sempre più a rischio per GLBTQ . Tra poco dovremo emigrare in Nord Africa , per assurdo! Per quanto riguarda questo Signor Adinolfi , uso una frase Manzoniana : ..... chi mai sarà costui?

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bacibaci 4.11.19 - 21:07

Prima gli italiani? E di questa italiana, quindicenne e lesbica, Salvini e Meloni non si occupano? Chissà come mai! Salvini e Meloni devono andare a fare in cuxo!