La XXXVIII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino sta per cominciare. La kermesse, diretta da Annalena Benini, si terrà dal 14 al 18 maggio nel solco di un uno dei più bei libri di Elsa Morante, Il mondo salvato dai ragazzini. Un libro ibrido e inclassificabile: una raccolta di liriche e versi e anche un manifesto, ma soprattutto – come ha dichiarato Benini stessa – un testo che si fa portatore di un messaggio di speranza. Quello raccontato da Morante è «il mondo che il Salone del Libro si prefigge, auspica, prova a costruire ogni giorno con inventiva e dedizione».

Tra lə ospiti più attesə di questa edizione: Zadie Smith, che inaugurerà la fiera con la sua lectio, Emmanuel Carrère e Peter Cameron, ma anche la scrittrice messicana Valeria Luiselli, Niccolò Ammaniti e Cecilia Sala, poi il premio Nobel László Krasznahorkai e David Grossman a cui Mondadori ha appena dedicato un doppio Meridiano. Non mancheranno anche gli incontri con protagonistə volti della tv, della musica e dello spettacolo, che al Salone presenteranno i propri libri: Luciana Littizzetto e Luciano Ligabue, per esempio, ma anche Elisa True Crime, Vinicio Capossela e Jovanotti.
Ampio spazio in palinsesto sarà poi riservato, grazie anche alla collaborazione con Torino Pride (qui tutti i loro eventi), alle tematiche di genere, dalla queerness ai femminismi, e alle voci LGBTQIA+ della nostra letteratura: lo scrittore Nicola Gardini (che abbiamo intervistato), autore di Daddy, presenterà il suo ultimo bel romanzo con Maurizio Gelatti, mentre Ivan Cotroneo – scrittore, regista, traduttore e sceneggiatore – racconterà il suo grande (La Nave di Teseo), un romanzo dalla chiara impronta autobiografica, che si interroga sui temi della malattia, della memoria in relazione al desiderio. Insieme all’autore, la scrittrice Susanno Tartaro, conduttrice e conduttrice di Fahrenheit.

Ritroveremo, poi, anche Alcide Pierantozzi, autore di quello che abbiamo definito il miglior libro del 2025, Lo Sbilico. Insieme a Marco Amerighi e a Elena Stancanelli, Pierantozzi racconterà la realtà che si smaglia e ci riporterà sul sentiero vertiginoso tracciato dalla sua lingua precisissima. In collaborazione con la Fondazione FUORI!, poi, Romina Cecconi, icona trans, ripercorrerà la sua storia a partire da Io, la Romanina, il memoir – uscito per la prima volta nel 1976 e oggi ripubblicato da Le Plurali – che fu il primo racconto in prima persona di una donna trans in Italia. E sempre a proposito di memoir, direttamente dagli Stati Uniti, arriverà a Torino, Melissa Febos che, insieme alla scrittrice Olga Campofreda, presenterà Dry Season (nottetempo), un’esplorazione autobiografica del desiderio in assenza del sesso: dopo una relazione finita male, l’autrice sceglie di vivere per un anno intero senza sesso. Inaspettatamente, si rivelerà l’anno più appagante della sua vita. Anche Intimità radicale, il saggio di Sophie K. Rosa, vuole rileggere l’intimità e il desiderio in chiave femminista, anti-capitalista e anti-individualista, come possibile chiave di cambiamento e fonte di ribellioni necessarie. La sua autrice lo presenterà al Salone con Jennifer Guerra, che tra l’altro sarà protagonista di altri due panel: insieme a Silvia Grasso omaggerà Simone De Beauvoir, in occasione della ripubblicazione del Secondo Sesso, e, infine, in compagnia di Giorgia Serughetti, Rosi Braidotti e Martina Micciché, parlerà di pratiche femministe, corpi, potere e sorellanza. Temi, questi, molto cari anche a Marianna Aprile e a Chiara Alessi, che parleranno nei rispettivi incontri della relazione tra femminismo e potere politico e di femminismo e design: quanto il patriarcato, insomma, influenza le donne di potere e quanto lo sguardo degli uomini cis-etero condiziona il design?

La legge per l’educazione sessuo-affettiva nelle scuole dovrebbe essere una priorità assoluta nel nostro paese; è un bene che se ne parli in una kermesse tanto importante quanto il Salone del Libro. Tlon ha infatti pubblicato, qualche mese fa, Senza legge, un testo collegiale che spiega perché questa urgenza è una questione politica. Il libro verrà presentato da Celeste Costantino, Giulia Minoli e Lella Palladino, che lo hanno scritto. Insieme a loro, anche Big Mama e Veronica Gentili. Sempre di legge e di politica si parla anche quando parliamo di famiglie omogenitoriali: Luca Trapanese intreccerà la sua storia a una riflessione sugli affetti, i legami e la disabilità, in un dialogo con Marina Viola. La varianza di genere nell’infanzia e nell’adolescenza sarà invece al centro di un panel fondamentale che vedrà intervenire Sabina Pignataro e Valeria Roberti, autrici di due libri – molto completi – sul tema, editi rispettivamente da Il Margine e da Settenove. Infine, vi segnaliamo un evento sulla rappresentazione LGBTQIA+ nei videogiochi, nei fumetti e nei media, con Christian Azzara, Aldo Giarelli, Fiore Manni, Marina Pierri e Mattia Surroz.
Domenica 17 maggio (alle ore 14:45, Lingotto Pad. 1 – Spazio Città di Torino, D102), viene presentata la Carta Arcobaleno: il documento deontologico promosso dall’Ordine dei Giornalisti del Piemonte per un’informazione rispettosa e consapevole sulle persone LGBTQIA+. Con Sofia Darino, Gabriele Guccione, Antonella Mariotti, Pasquale Quaranta, Jacopo Rosatelli e Stefano Tallia. Modera Maria Teresa Martinengo-
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